Si combatte per l'oasi di Palmira

Gli islamisti avanzano in Iraq, mentre le truppe di Damasco li tengono fuori dal sito siriano

Un monumento storico di incredibile valore, un luogo di grande rilevanza strategica. È questa duplice ruolo a fare dell'area siriana di Palmira, la moderna città di Tadmur, una preda ambita per gli uomini del sedicente Stato islamico e un obiettivo da difendere per il regime di Damasco.

È per questo che si guarda con apprensione a quanto sta accadendo in quell'area del governatorato di Homs, dove gli uomini che brandiscono il vessillo dell'Isis cercando l'avanzata e sarebbero riusciti a prendere il controllo della parte settentrionale della città, a breve distanza dal sito archeologico, patrimonio dell'Unesco, per poi abbandonarla sotto la spinta dell'esercito siriano.

"La situazione nel centro città e nei sobborghi è buona", secondo il governatore provinciale Talal Barazi, ma l'eventualità che i resti cadano nelle mani del gruppo islamista non è da sottovalutare. Palmira, uno dei punti di ristoro delle grandi carovane dell'antichità, la "sposa del deserto", resta al centro di una contesa che si protrae a colpi di artiglieria da entrambe le parti, con le forze governative impegnate a difendere anche l'area di Shaer, giacimento di gas pochi chilometri più a nord.

"Se l’Is distruggesse il sito archeologico di Palmira sarebbe un disastro che non avrebbe pari nella storia dell’archeologia", ha messo in chiaro l'archeologo italiano Daniele Morandi Bonacossi, parlando all'AdnKronos. Lasciare l'antica città alle voglie dell'Isis, che in Siria e Iraq ha già abbondantemente dimostrato cosa se ne faccia del patrimonio culturale, contrabbandato o rovinato per sempre, non è qualcosa che ci si possa permettere.

Gli uomini dell'Isis avrebbero già ucciso negli ultimi giorni, denunciano gli attivisti. A Palmira si trovano anche molte famiglie di dispersi, che si sono rifugiate qui, scappate da zona del Paese troppo colpite dalla guerra civile.

@ACortellari

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 17/05/2015 - 11:36

Faranno a pezzi anche Palmira. E, come al solito, qualche babbeo ci dirà che si trattava di copie in gesso...

Gyro

Dom, 17/05/2015 - 12:33

Ma cosi facendo fanno il gioco del loro nemico (L' Occidente), distruggere l' identità culturale dei popoli è uno degli obbiettivi del regime neoliberista!

mila

Dom, 17/05/2015 - 17:40

@ Gyro -Appunto, ormai si sa che l'Isis e l'elite finanziaria occidentale (per lo piu' anglosassone) non sono nemici, ma alleati.

Ritratto di lordvader

lordvader

Dom, 17/05/2015 - 20:25

Entro piu o meno 50 anni, quando le puzzolenti risorse, amiche della boldrini, diventeranno padroni dell'Occidente e raderanno al suolo anche i nostri tesori, qui, in casa nostra. Vi immaginate per esempio, le ruspe dell'Isis in Piazza della Signoria, o le risorse piazzare dinamite in San Marco a Venezia? Sembra fantascienza, vero?