Anche Wall street ha il suo Harvey Weinstein

Nell'occhio del ciclone c'è la Fidelity Investments, una delle più grandi società di investimento al mondo

Prima Hollywood, e adesso Wall Street. Anche l'importante arteria finanziaria di New York è stata investita dalle accuse di molestie sessuali. Nell'occhio del ciclone c'è la Fidelity Investments, una delle più grandi società di investimento al mondo.

"Wall Street potrebbe avere il suo Harvey Weinstein", ha titolato in un articolo il Washington Post, anche se a dare la notizia per primo è stato il Wall Street Journal. Due i manager della società sotto accusa. C. Robert Chow si è dimesso all'inizio del mese, mentre Gavin Baker è stato licenziato a settembre. Chow avrebbe fatto dei commenti inappropriati ad alcune colleghe, mentre Baker è stato accusato di molestie sessuali ai danni di una collega di 26 anni.

La Fidelity non ha voluto commentare in modo specifico sui diretti interessati, ma il suo portavoce ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che "le politiche aziendali proibiscono qualsiasi tipo di molestie. Quando attegiamenti di questo tipo vengono denunciati, noi verifichiamo subito e agiamo. Non tollereremo mai questo comportamento".