Ancora tensione a Parigi: uomo col coltello in stazione

Persone in fuga alla Gare du Nord, ma i gendarmi, armi in pugno, hanno immobilizzato e arrestato l'uomo armato

Ancora paura a Parigi dopo l'attentato di giovedì sera che ha provocato la morte di un agente di polizia. Un uomo questo pomeriggio si aggirava armato di coltello all'interno della Gare du Nord. L'uomo si sarebbe avvicinato agli agenti, che avrebbero estratto le armi e gli avrebbero intimato di restare fermo e spiegare perché avesse con sé il coltello. Avrebbe allora spiegato di "temere per la propria vita", ha dichiarato una fonte di polizia. E in questo quadro la Francia domani si appresta ad andare al voto per il primo turno delle presidenziali. La Francia da diverso tempo è costantemente sotto la minaccia jihadista.

Secondo i servizi francesi domani potrebbe essere una giornata abbastanza tesa per tutto il Paese. E così i servizi definiscono in questo momento "indispensabile la presenza della polizia all'apertura". Inoltre si temono anche disordini soprattutto nelle periferie nel caso in cui i candidati di destra e di estrema sinistra possano accedere al secondo turno. Insomma il quadro che emerge da queste ore mostra una Francia che probabilmente ha voglia di voltare pagina dimenticando Hollande ma che è ancora sotto choc per i numerosi attentati da quello di novembre 2015.

Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 22/04/2017 - 17:19

Sbaglio o ha una FACCETTA NERAAA!!!!lol lol.

lorenzovan

Sab, 22/04/2017 - 17:22

la le pen ha promesso ...secondo i giornali...che con lei al governo non ci saranno piu' attentati...il che fa concludere a qualsiasi persona sana di mente che o e' lei a organizzare gli attentati o sta mentendo...io propendo sicuramente per la seconda ipotesi....l

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 22/04/2017 - 17:26

Sbaglio o l'uomo è un diversamente bianco? Naturalmente cittadino francese...ça va sans dire.

Martinico

Sab, 22/04/2017 - 17:30

Non si comprende ancora che questa è una guerra dichiarata. Allora come in tutte le guerre occorrono strategie alle volte estreme. L'unico modo di rispondere a questa guerra in maniera da procurare il minor numero di vittime possibile è il rimpatrio forzato fino alla terza generazione di tutti e dico tutti gli originari dei paesi coinvolti. Basta con il pressapochismo.

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cape code

Sab, 22/04/2017 - 17:38

Se dovesse vincere Salvini succederebbe anche qui, non sentiamoci tanto sicuri. I sinistrati l'hanno insozzata perbenino l'Italia.

momomomo

Sab, 22/04/2017 - 17:48

Ma dai, un altro colorato... Chi avrebbe mai creduto!?

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Giano

Sab, 22/04/2017 - 17:52

Tranquilli, sarà il solito caso isolato di un ragazzo che soffre di disagio sociale. E magari c'è ancora gente che crede alle fandonie dei media. Intanto, mentre continuiamo a negare l'evidenza, in questo momento su RAI 3 sta andando in onda il film di Gabriele Del Grande, il ragazzo fermato in Turchia; un grande spot a favore dell’accoglienza dei migranti e della società multietnica. Il soccorso rosso è scattato immediatamente, si muove tutto l'apparato culturale e mediatico a sostegno del compagno. Se fosse un ragazzo qualunque nessuno muoverebbe un dito. Ma visto che è della parrocchia rossa si fanno appelli, cortei sotto il Quirinale, diventa una questione nazionale e la RAI si mobilita con "Io sto con Gabriele" e manda in onda il suo film. E sono certo che nessuno chiederà spiegazioni alla RAI sull’improvviso cambio del palinsesto. Anzi sarà giustificato come un omaggio al coraggio ed all’impegno di Del Grande.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 22/04/2017 - 17:53

Provate, invece, a chiedervi perché un altro film come "Obsession – Radical Islam's War Against the West" del 2005, non è mai passato sulla televisione pubblica, non è andato alla mostra di Venezia (come il film di Del Grande), né in altre mostre e rassegne, e non è mai passato nelle sale italiane (quindi non l’ha visto nessuno), perché nessuna società, per paura di ritorsioni islamiche, ha avuto il coraggio di distribuirlo nelle sale cinematografiche. Chiedetevi perché tutti i film che trattano positivamente il tema dell’accoglienza, del multiculturalismo, della società multietnica, trovano ampia diffusione, vengono selezionati per le mostre e rassegne cinematografiche, ricevono recensioni favorevoli, premi e passaggi in televisione, e quei rarissimi documentari e film che parlano dei pericoli dell’invasione islamica vengono censurati. Anzi, dovrebbero spiegarcelo i nostri solerti cronisti. Ma non lo faranno: tengono famiglia.

maricap

Sab, 22/04/2017 - 18:00

Allargando la foto si vede l'uomo scortato dai poliziotti. Sembra proprio un negro, ma guai a dirlo. Fareste venire immediaramente le mestruazioni alla Sboldrina.

venco

Sab, 22/04/2017 - 18:06

Grazie all'accoglienza anche in Francia vivranno sempre più nella paura a casa propria.

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 22/04/2017 - 18:09

Diranno che anche questo negro è disturbato psichicamente!

Ritratto di mbferno

mbferno

Sab, 22/04/2017 - 18:26

Sono soltanto facinorosi senza arte né parte. Un peso per qualsiasi paese occidentale.Scrolliamoceli di dosso,se abbiamo un po di orgoglio.

Fjr

Sab, 22/04/2017 - 18:28

Lorenzovan,ma lei certe cose le pensa prima di scriverle?perche' se le pensa allora la cosa è grave,secondo lei la le pen allora ha anche organizzato il bataclan e Nizza stando al suo pensiero, facciamo finta che non abbia scritto nulla che è meglio

Ernestinho

Dom, 23/04/2017 - 08:13

Vogliono fare i padroni a casa nostra. Vadano a ... quel paese, il loro!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 23/04/2017 - 08:20

@lorenzovan - stai diventando stantio. ma smettila di difendere e giustificare e difendere sempre i terroristi. Ma sei musulmano? O sei comunista? Ma non ti rendi conto?