Arizona, due ore di agonia per un condannato a morte

Sotto accusa il cocktail di farmaci utilizzato per l'iniezione letale somministrata a un condannato in Arizona 

Due ore di agonia prima di morire. Un nuovo caso desta scalpore in America. Come da protocollo, l'esecuzione sarebbe dovuta durare dieci minuti in tutto. Il condannato a morte, invece, ha dovuto soffrire molto più del previsto dopo l'iniezione letale che gli è stata somministrata. E' successo nel carcere di Phoenix, in Arizona. Joseph Wood, 55 anni, condannato nel 1989 per il duplice omicidio della sua ragazza e del padre di lei, è stato legato alla brandina nella stanza della morte alle 13,52 di ieri (ora locale), ma il suo cuore ha ceduto soltanto alle 15,49
 
Secondo l’avvocato difensore, Dale Baich, l’uomo ha impiegato "circa un’ora e 40 minuti ansimando, boccheggiando e lottando per respirare". Il mix di farmaci utilizzato per giustiziare il condannato, a base di midazolam e idromorfone, era sperimentale, essendo stato impiegato in precedenza un’unica volta: a metà dello scorso gennaio in Ohio. Anche in quel caso, peraltro, era andata male: c'erano voluti tredici minuti per causare la morte del condannato. Secondo Baich "l’Arizona sembra essersi unita a parecchi altri Stati responsabili di un orrore totalmente evitabile: un’esecuzione abborracciata. L’opinione pubblica dovrebbe chiamare le autorità a risponderne".
 
La governatrice Jan Brewer, repubblicana, si è detta dispiaciuta per l’accaduto e ha ordinato alla Direzione statale dei Servizi penitenziari un’inchiesta approfondita. Al contempo ha difeso l’operato dei funzionari che hanno seguito l’esecuzione di Wood, a suo dire perfettamente "legale". Brewer si è anche spinta oltre, dicendo che il condannato in sostanza "non ha sofferto", e che quanto ha patito "contrasta nettamente con l’orribile sofferenza da lui inflitta alle sue due vittime, e con quella che ha causato alla loro famiglia per l’intera vita". Anche i familiari delle vittime hanno osservato che "era un assassino, se lo meritava". 
Commenti
Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Gio, 24/07/2014 - 10:26

Poverino! In fondo, chissà quanto si sarà preoccupato lui, a suo tempo, per uccidere con umanità le sue incolpevoli vittime. Certamente avrà usato anestetici indolori..... Ma per favore finiamola di accodarci al buonismo interessato dei piagnoni di professione. Rispettiamo chi il rispetto lo merita e trattiamo gli altri con il loro stesso metro.

Ritratto di franco.brezzi

Anonimo (non verificato)

elio2

Gio, 24/07/2014 - 10:54

Chissà se le sue due vittime sarebbero state dello stesso parere dei soliti idioti, che si preoccupano sempre dei delinquenti e mai delle persone oneste.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 24/07/2014 - 11:07

trattamenti all'americana.

Abraracourcix

Gio, 24/07/2014 - 11:08

@ franco.brezzi Della serie se lui è un assassino, è giusto che diventiamo assassini anche noi. Ma allora uccidere è giusto o sbagliato???

rickard

Gio, 24/07/2014 - 11:40

Nel 2014 una cosa del genere fa venire i brividi. La giustizia considerata come vendetta è un retaggio del codice di Hammurabi. E' un tipico atteggiamento da puritani che adottavano ed ancora adottano la legge mosaica che non lascia spazio al perdono e all'umanità nei confronti del reo. Rispetto alla 'lex romana' questi signori stanno tremila anni indietro. Che il mondo possa finire nelle mani di questi barbari di oltre oceano è cosa che fa accapponare la pelle. Come la fa accapponare leggere certi commenti alla notizia. Per questi signori non esistono uomini, ma buoni e cattivi e i cattivi non hanno il diritto di essere considerati uomini. Il protestantesimo puritano è veramente la peggior forma di barbarie che sia mai uscita dalla mente umana.

lorenzo464

Gio, 24/07/2014 - 11:52

e questi hanno pure la pretesa di esportare addirittura la loro civiltà nel resto del mondo..

Paul Bearer

Gio, 24/07/2014 - 11:55

@ Abraracourcix : Uccidere chi ha ucciso (con le dovute eccezioni per il colposo) è giusto.

pao77

Gio, 24/07/2014 - 11:56

Sì uccidere è giusto!! Se qualche "genio" uccide è più che giusto che la Società lo punisca anche con gesti estremi. Ha sempre funzionato così. Il buonismo non paga. Se poi pensiamo all'assurdo che i parenti della vittima, attraverso le tasse, mantengono il carnefice abbiamo un validissimo motivo per eliminare quest'ultimo!

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Gio, 24/07/2014 - 11:58

Abraracourcix, per quelli come te, a quest'assassino dovevano dare un premio vero? Gli è già andata più che bene, ha vissuto alle spese degli altri per altri 25 anni. Doveva essere ammazzato subito.

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Gio, 24/07/2014 - 11:58

Piantatela di fare i buonisti, in Italia la gente si prende a botte per un parcheggio. Questo ha ammazzato due persone, due ore di agonia non sono nulla.

atlantide23

Gio, 24/07/2014 - 12:08

Sono favorevole alla pena di morte, in determinati casi ma da eseguirsi entro poco tempo, un anno al massimo e in assoluta certezza della colpevolezza. Ma essere giustiziati dopo 20-25 anni dal delitto commesso, per me e' un omicidio.

atlantide23

Gio, 24/07/2014 - 12:11

Abraracourcix , giustiziare un mostro e' giusto .

edo1969

Gio, 24/07/2014 - 12:21

Gli americani magari dovrebbero perfezionare le tecniche, per non far soffrire il condannato, su questo credo siamo d'accordo in tanti a parte qualche sadico. Pero' non rimetteranno in discussione la pena di morte in se', la loro mentalità (negli stati in cui esiste) è diversa dalla nostra: il popolo sa loro la approva, quindi smettiamo di fare i buonisti a tutti i costi. Anzi, facessimo cosi' anche da noi, magari qualcuno ci penserebbe due volte prima di commettere certi crimini efferati. E più in generale se le pene da noi fossero dure quanto negli USA, magari i furfanti di mezza europa che vedono l'italia come il paese della cuccagna per compiere ogni sorta di delitto, se ne starebbero a casa loro.

Mr Blonde

Gio, 24/07/2014 - 12:21

pao77 non voglio entrare in un dibattito morale e religioso sulla pena di morte, ma la frase "il buonismo non paga" è assolutamente fuori luogo vista la percentuale di omicidi negli stati usa con la pena di morte assolutamente superiore a tanti altri che non ce l'hanno

cammi21

Gio, 24/07/2014 - 12:23

La vicenda mi fa venire in mente Tom Hanks in un noto film a proposito di un condannato a morte sulla sedia elettrica dopo atroci sofferenze, il personaggio disse che l'esecuzione andò a buon fine con la morte del condannato. Doveva morire per sentenza sancita e morte è sopravvenuta. Per le sofferenze non datevi pena, fortunatamente per noi madre natura ha predisposto che più di un certo livello non è possibile soffrire, si passa automaticamente alla sospensione delle sensazioni corporali con lo svenimento. Che possa trovare la pace che non è riuscito a guadagnarsi su questo pianeta, AMEN!

edo1969

Gio, 24/07/2014 - 12:23

Kabobo invece farà solo qualche anno in Ospedale, ben trattato e curato, poverino. Viva l'Arizona.

edo1969

Gio, 24/07/2014 - 12:26

Comunque gli americani la fanno troppo difficile, dovrebbero far scegliere al condannato il tipo di esecuzione.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Gio, 24/07/2014 - 12:26

Quelli che han ricevuto il lavaggio del cervello non possono più ragionare. Quelli che ragionano, loro li definiscono i cattivi. Però, se son comunisti, anche se "sbagliano" devono venir perdonati. Il programma che han scaricato, ha questi files: e non si discute.

paolonardi

Gio, 24/07/2014 - 12:26

Come al solito le opinioni sono divise a meta'. Quello che trovo, in qualche modo, schizofrenico e' che fra i contrari alla pena di morte ci sono la quasi totalita' dei sostenitori dell'eutanasia come se quest'ultima, eseguita con le stesse modalita', trovasse giustificazione nel consenso dell'avente diritto. La mia obiezzione a questo modo di ragionare e' semplice: l'assassino ha dato il suo consenso implicito quando ha commesso un reato che sapeva punibile con l'esecuzione. Lineare no?

Charles buk

Gio, 24/07/2014 - 12:29

Solo un cretino non prova ribrezzo di fronte ad una cosa così orribile.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Gio, 24/07/2014 - 12:29

Quelli che han ricevuto il lavaggio del cervello non possono più ragionare. Quelli che ragionano, loro li definiscono i cattivi. Però, se son comunisti, anche se "sbagliano" devono venir perdonati. Il programma che han scaricato, ha questi files: e non si discute.

edo1969

Gio, 24/07/2014 - 12:30

La vera sfortuna di quest'uomo non è stata l'agonia: è stata che non era nato in Italia, dove da almeno 10 anni sarebbe libero e ben reintegrato.

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Gio, 24/07/2014 - 13:02

sottoscrivo edo1969: se era in Italia, altro che 20 anni nel braccio della morte, gia' da 10 era libero! Vorrei vedere quelli che offendono i giustizialisti se gli ammazzassero sorella e padre... Basta inciampare sul cane di qualcuno per essere minacciati di denuncia! Siete troppo ipocriti.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Gio, 24/07/2014 - 13:07

Certo che negli USA non sono evoluti come in Italia,perchè da noi avrebbe fatto qualche annetto di prigione con tanto di permessi ferie e poi libero di riprendere la sua vita,davanti agli occhi dei parenti delle vittime.Quando impareranno ad essere civili come noi????

titina

Gio, 24/07/2014 - 13:09

x edo1969. e gli avrebbero dato anche un lavoro, invece un disoccupato onesto resta disoccupato. Però sono contraria alla pena di mortye, favorevole alla galera a vita con lavori forzati

Ritratto di salrandazzo

Anonimo (non verificato)

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 14:02

@edo1969, a proposito di efficacia della pena di morte, lei è sicuro che i paesi dove questa viene utilizzata siano i paesi con la minore incidenza di omicidi? Lei è davvero sicuro che la pena di morte sia un deterrente adeguato? Cerchi su Google "Indagini sull'effetto deterrente della pena di morte", e capirà da se che ci sono più omicidi proprio nei paesi in cui la pena di morte viene erogata.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 14:08

A parte la totale inutilità deterrente della pena di morte, c'è da capire se lo stato deve avere una funzione educatrice nei confronti dei cittadini. Uno stato che utilizza la pena di morte manda ai suoi cittadini un messaggio di questo tipo: "E' giusto usare la violenza per risolvere le controversie. E' giusto usare il criterio di ". E, come è facile prevedere, i cittadini metabolizzano questo risultato gestendo con la stessa logica le proprie faccende private. Infatti si ammazza di più proprio nei paesi dove c'è la pena di morte.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 14:13

D'accordo, in Italia non c'è la certezza della pena e c'è un certo lassismo nei confronti di chi delinque. A tutti i livelli. Ma perché saltare in modo manicheo dall'altro lato e sostenere l'utilità della pena di morte? Basta fare una ricerca semplice semplice per capire che nei paesi dove viene erogata la pena di morte si ottiene l'effetto opposto, infatti è maggiore l'incidenza di crimini mortali. Documentarsi, basta google! Il vantaggio è che uno evita di fare brutte figure, se ci tiene.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 24/07/2014 - 14:15

Tutti si preoccupano delle sofferenze di Caino,se e quando/come viene condannato a morte,e non si pongono nella condizione di Abele,che "senza volerlo",è stato brutalmente privato da Caino della vita.La pena di morte,in questi casi "certi",non deve essere vissuta come una vendetta,ma semplicemente per equiparare la posizione dei due,per lo meno di fronte alla morte ed alla vita.

Ritratto di marcello.sanna

marcello.sanna

Gio, 24/07/2014 - 14:22

Dio esiste !

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 14:36

@Zagovian, a me pare che invece ci si preoccupi molto di Abele, soprattutto in USA, dove proprio per dargli giustizia (se non vendetta) si mette in piedi un processo e si condanna a morte il reo. Vede, se ci si preoccupasse più di Caino che di Abele, non verrebbe celebrato il processo e Caino non verrebbe condannato a morte. Qui si parla solo di erogare la pena di morte in modo civile, rispettando sia la dignità del condannato che quella dello stato. Certo, se poi lei vuole usare all'estremo il concetto della parità, allora uno dovrebbe applicare al reo lo stesso tipo di morte che lui ha inflitto alle vittime. Stupro, colpo di pistola, coltellata, matematicamente. E' questa la sua proposta?

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Gio, 24/07/2014 - 14:38

Paul Bearer: quindi uccidere il boia è giusto?

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Gio, 24/07/2014 - 14:40

la pena di morte e' un utile e giusto strumento per eliminare dalla societa' umana elementi deviati che non possono piu' essere recuperati. non esiste cura, reinserimento in societa' e redenzione per coloro che uccidono premeditatamente o stuprano bambini. Sono contrario a metodi di eliminazione ''dolci''. La pena di morte deve essere cruda: un colpo di rivoltella alla nuca e' il metodo migliore. Ammetto che vi sono molti tra noi che non condividono il mio pensiero e li tollero, perche' ogniuno ha il diritto di esprirmere la propria opinione. mentre per coloro che insultano le altrui idee, beh, pazienza , c'e' posto anche per loro, d'altronde essere dei coglioni non e' reato da pena di morte

BlackMen

Gio, 24/07/2014 - 14:41

edo1969: mi spiace farle notare che è rimasto vittima di due gravi sviste o episodi di disinformazione. Il primo è relativo ai tassi di omicidi nei paesi in cui è prevista la pena capitale. E' sufficiente andare a recuperare due statistiche per verificare l'insussistenza di tali affermazioni. Il secondo è relativo a Kabobo che, a differenza di quanto le è stato inculcato dalla malainformazione, è stato condannato ad una pena detentiva di minimo 18 anni di carcere + 3 di riabilitazione psichiatrica presso una struttura detentiva, per un totale di anni 21 che, per uno al quale è stata riconosciuta la seminfermità mentale non sono pochi...

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 14:50

@PAO77 che dice "il buonismo non paga" dovrebbe spiegare, statistiche alla mano, se invece la pena di morte "paga", in termini di delitti commessi là dove la pena di morte viene utilizzata. Pao77, dia un'occhiata alle statistiche e poi ne riparliamo.

NON RASSEGNATO

Gio, 24/07/2014 - 14:54

Basterebbe addormentarli col curaro e non somministrare ossigeno. Male che vada, poi, un colpo alla nuca.

Mario-64

Gio, 24/07/2014 - 15:01

A tutti i sostenitori dell'efficientissimo sistema giudiziario americano: Tanta severita' paga? Qual'e' il tasso di criminalita' negli USA e qual'e' da noi?? Quanti omicidi ci sono laggiu' e quanti in Italia?? La risposta viene da sola ,questa non e' giustizia ,e' solo la soddisfazione di un bisogno primordiale di vendetta. Poi c'e i piccolo particolare che con ogni probabilita' il 10% dei condannati a morte non era nemmeno colpevole... Se proprio devono ammazzare qualcuno almeno facciano in fretta.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 24/07/2014 - 15:07

salrandazzo:I delitti di sangue, vanno chiusi con la pena di morte, vista come un fatto di pulizia, chiusura di un episodio doloroso, e accomunare vittima e colpevole allo stesso destino(che per la vittima è di sicuro mal capitato). Ciò va fatto subito, altrimenti dopo un certo tempo, non ha più senso, scattano meccanismi di pietismo per il condannato e ci si dimentica di come l’altro è morto. La sensazione è che oggi si discuta troppo della pena che fa una persona condannata a morte,con petizioni, report giornalistici, etc. e quasi niente del dolore fisico e psicologico, di chi non c’è più, di chi è stato violentemente strappato al suo diritto alla vita. Sono d’accordo, che casi di inconfutabile evidenza, non dovrebbero dare seguito a questi atteggiamenti di pietismo. Perdonare cosa?Perdonare che?Quale è lo scopo di tenere in vita queste persone? Il pietismo, la tolleranza, stanno diventando elementi minanti il già discutibile concetto di giustizia, e la sensazione che se ne trae,è che alla fine,comportamenti morali all’interno della “norma”, siano quasi una beffa,visto che altri “di fatto”,fra le pieghe del sistema ci sguazzano indisturbati. La decisione di cui sopra, non dovrebbe comunque spettare solo alla Società e ai sui interessi , ma anche alla eventuale volontà manifesta del defunto,come si è voluto fare con il prelievo di organi.Che sia lui, in prima persona a dire cosa fare con chi dovesse eventualmente ucciderlo,con un preciso questionario-testamentario. Che sia pertanto il defunto, ad esprimere in prima persona una eventuale manifesta volontà di “pietismo” nella vicenda, e non gli altri Che siano le persone care vicine, ad avere esse pure,un ruolo importante nella decisione I torti, le ingiustizie, la violenza, sono la spazzatura dell’umanità, di un sistema che per incapacità, non riesce a creare la mentalità del “non sporcare”. In questa situazione,di fatto essi esistono, ed occorre rimuoverli, come estremo rimedio.La punizione per vendetta, forse serve a chi la applica,ma di certo,non a chi la riceve,che anzi non capirà mai, ma la subirà come ingiustizia, e tanto meno, serve a chi non c’è più. Un assassino colto sul fatto, troverebbe delle persone pronte ad ucciderlo. Le stesse persone,dopo una settimana,non lo farebbero più,dopo 10 anni sarebbero incerte se la punizione è adeguata,e dopo 30 anni direbbero “pover’uomo”... Così è con tutti i rifiuti,con tutte le cose sgradevoli, che al momento lo sono, e magari dopo 1000 anni finiscono in un museo... Il valore di un fatto, è quindi oggettivo nel momento in cui si verifica, ma subito dopo, si innesca il meccanismo soggettivo che lo attenua, e si finisce col preoccuparsi più dei diritti del colpevole, che ricordarsi della sofferenza e dei diritti di chi è morto.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 15:08

Se una legge dello stato dice "non uccidere", lo stato dovrebbe essere il primo ad applicare la legge, a dare l'esempio. E' sempre difficile rinunciare all'istinto bestiale del "occhio per occhio, dente per dente". Ma la stessa struttura dello stato dovrebbe portarci a migliore, ad elevarci, come singoli e come società. Il concetto del rispetto umano è quello che dovrebbe portarci a rispettare anche chi non ci rispetta. Troppo facile rispettare solo chi ci rispetta. Questa non è civiltà, è comportamento (con tutto il rispetto) animale. L'animale non si pone problemi etici. Noi dovremmo essere un filo diversi. Giusto un po'.

tbcmrz

Gio, 24/07/2014 - 15:10

Essere condannati a morte e' troppo comodo. La pena adeguata e' quella di essere sottoposti a sofferenza pari a quella causata alle vittime e ai loro familiari

Night

Gio, 24/07/2014 - 15:17

Genesi 14,15: "Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.“ « Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio » (Dei delitti e delle pene, cap. XXVIII - Cesare Beccaria Statisticamente la pena di morte negli Stati Uniti NON riesce a fare da deterrente. Forse si potrebbe mitigare i fenomeni di omicidio con regole che impongono un pelino di equità (o almeno dignità) sociale e rendendola meno nevrotica e impazzita. Insomma, prevenire. Non li emanerai mai del tutto, ma forse ne cali il numero. Del resto tenere un omicida chiuso in una cella 3 metri per 2 per il resto dei suoi giorni direi che è sufficiente.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 15:22

Facendo una sintesi dei messaggi "antibuonisti" che ho letto oggi: - la pena di morte è un utile deterrente (falso) - occorre applicare la legge del taglione - non ci si preoccupa abbastanza di Abele (falso) - non ci si deve occupare di Caino, se soffre se l'è cercata. - dobbiamo ammazzare gli assassini, così i parenti delle vittime sono contenti - dobbiamo ammazzare gli assassini, così non spendiamo soldi per loro.A questo punto aggiungerei, seguendo la stessa filosofia: - uccidiamo anche i ladri e in genere i delinquenti recidivi, così la società non deve spendere soldi per le galere. - uccidiamo anche gli handicappati inutili e senza speranza, tanto non servono a niente - uccidiamo anche gli anziani e in genere gli ammalati terminali, è inutile spender soldi per loro.E così via in un crescendo delirante di tipico stampo nazista.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 15:32

@Zagovian, le sue considerazioni sono interessanti e non banali. Interessante l'idea del testamento etico. Ma la invito a riflettere su un fatto: la PDM non serve come deterrente, tant'è vero che nei paesi dove non viene utilizzata non ci sono più delitti, anzi, ce ne sono di meno. Questo dovrebbe farci riflettere su un fatto: la miglior medicina è quella preventiva. L'applicazione o meno della PDM è solo l'ultimo atto di un processo che parte da molto lontano, dall'educazione familiare, dalla scuola, dalla società. Viviamo tutti, e gli USA peggio di noi, immersi in un clima di violenza continua, che va dalla TV ai film ai videogiochi. Ed anche l'uso della PDM è a suo modo un segnale violento. Se investissimo molto di più in cultura ed educazione avremmo molto meno bisogno di ragionare sulla applicazione o meno della PDM....

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 15:35

@Night: grazie

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 24/07/2014 - 15:37

@salrandazzo:non faccia il solito "calderone":gli handicappati,gli anziani,gli ammalati terminali,non se la sono cercata,anzi!!!!!Nessuno pensa(a meno di essere nazista IN QUESTO CASO),di metterli a morte,di eliminarli.Queste sono solo sue fantasie!!

rickard

Gio, 24/07/2014 - 15:38

La logica dei sostenitori della pena di morte è: poichè il reo ha causato sofferenza, io gli devo comminare la stessa sofferenza, anzi, se possibile, moltiplicata per un fattore maggiore di uno. Mi chiedo: qual'è la differenza tra questa logica e qulla della vendetta? Risposta: Ovviamente nessuna. Ergo, con un semplice sillogismo aristotelico si deduce che la giustizia è nient'altro che vendetta. Cioè, abbiamo avuto oltre duemila e cinquecento anni di filosofia giuridica per concludere ciò che già nell'impero persiano davano come errato. Complimenti vivissimi!!!

edo1969

Gio, 24/07/2014 - 15:39

BlackMen (e salrandazzo): ne parlammo già mesi fa proprio in un commento ai crimini di Kabobo. Lo ripeto qua: i dati sui Paesi in cui vige la pena di morte non provano che la pena di morte non serva: come fate a sapere quale sarebbe il tasso di omicidi, per esempio in Texas, se non vi fosse la sedia elettrica? Io dico che sarebbe più alto dell’attuale. In Brasile o in Colombia non c'è la pena di morte ma andate a vedere il tasso di omicidi: è tra i più alti al mondo. In Giappone invece c’è la pena di morte, lo sapevate? E il tasso è dello 0,6 /100000 persone, tra i più bassi. Quindi bisogna dedurne che la pena di morte funziona? No, lasciamo invece perdere le statistiche e facciamo due più due: tra tutti i potenziali assassini ce n'è di sicuro qualcuno che sarebbe dissuaso dall'idea di finire arrostito (mi sembra chiaro), magari anche questo dell’Arizona (mentre ovviamente non è vero il contrario, cioè che uno commetta un omicidio “spinto dalla pena di morte”). Quanti? Non si può dire. Seconda cosa: la pena di morte cancella il rischio che gesti di questo tipo vengano ripetuti, visto che la maggior parte dei criminali sono recidivi. Metodo incivile? Si’ lo ammetto. A proposito invece di Kabobo: tra “qualche anno” egli sarà di nuovo fuori. Guarito? Lo dirà qualche psichiatra incrociando le dita. In ogni caso sarà ancora un pericolo potenziale, potrà prendere un piccone e ricominciare. Mentre non lo sarebbero le sue ceneri (di nuovo una considerazione “barbara”, lo so). Infine pena di morte o no, le pene date in Italia suonano troppo spesso come un'offesa a chi piange le vittime. Parlo ancora dei 20 anni di Kabobo che non saranno mai 20. O di tanti altri casi. Per chiudere, vi dico che mi pongo tante domande e scrivo sull’onda della rabbia, e contraddicendomi: se un giorno facessero un referendum pro o contro pena di morte... credo proprio che alla fine voterei contro, come la maggioranza degli italiani. Ma che un ergastolo sia un ergastolo, e che per un omicidio si diano 30 anni di carcere per ogni vittima.

magnum357

Gio, 24/07/2014 - 15:59

E' stato condannato a morte in virtu' di una legge ? Va bene ma se proprio devono farli morire, beh allora il sistema piu' veloce sono le pallottole di un plotone di esecuzione !!

nonmi2011

Gio, 24/07/2014 - 16:06

Meravigliosi bananas. Votano tutti il partito dell'amore e sono tutti cattolici praticanti. Che inutili bestie.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 24/07/2014 - 16:08

@salrandazzo,con la mia proposta di "testamento etico",si salverebbero forse capre e cavoli.D'accordo con lei,sulla "prevenzione"(iniziando dalla Scuola Materna,con adeguati messaggi,contro violenza,bullismo,etc.etc.).Che sia però CERTA(non come oggi in italia),l'alternativa(come dice @Night, di tenere un omicida chiuso in una cella 3 metri per 2 per il resto dei suoi giorni,senza pietismi,e sconti di sorta.

Leo Vadala

Gio, 24/07/2014 - 16:13

Tutto considerato, due ore sono poche.

Leo Vadala

Gio, 24/07/2014 - 16:19

Tutti coloro opposti alla pena di morte sprizzano ipocrisia da tutti i pori. Rispondete - quando apprendete che una bimba di 5 anni e' stata rapita, seviziata, violentata e barbaramente trucidata da un bastardo, cos'e' la vostra prima reazione? Oh! Se lo prendono, spero che gli diano almeno 25 anni di carcere? Non credo. E non credo nemmeno che sareste contenti di una semplice iniezione. Come tutti gli esseri umani NORMALI, la vostra prima reazione e' di buttarlo nell'olio bollente e di farlo a pezzi, magari con le vostre stesse mani. E non avreste alcun timore di urlare la vostra opinione ai quattro venti. E' una reazione normale, e' una reazione giusta, e non vedo alcuna ragione per cui quel sentimento di sdegno e di orrore debba cambiare tre, cinque, o dieci anni dopo. La differenza tra me e voi e' che il mio sdegno rimane immutato, mentre il vostro cambia perche' vi fa sentire superiori, vi fa sentire civilizzati, vi fa sentire nobili. La vostra ipocrisia raggiunge l'apice subito dopo l'esecuzione di un miserabile assassino. Questo perche' nonostante la vostra civilta', la vostra superiorita' e la vostra nobilta' d'animo anche tutti voi, sepolcri imbiancati, subito dopo l'esecuzione di un mostro, mi gioco i cabasisi che borbottate un quieto: "Han fatto bene". Come il resto di noi comuni mortali. E non negatelo!

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 16:22

@edo1969, il suo discorso sulle statistiche urta contro la mia ignoranza. Non ho tempo per studiarle nel dettaglio, quindi lei potrebbe anche avere ragione. Quanto meno sembra che manchi la prova del contrario. Occorrerebbe vedere lo stesso stato prima e dopo l'introduzione (o l'eliminazione) della PDM. Magari qualche studio c'è, e allora sarebbe già più produttivo. Comunque lei ha ragione, se per prudenza eliminiamo fisicamente ogni assassino, ci mettiamo al riparo dall'ipotesi che possa tornare a delinquere. Questo è vero anche per altri delitti. Penso a quei criminali incalliti in cui è alta la probabilità di reiterazione del reato. Quelli, per esser chiari, che appena escono ricominciano a rubare o a delinquere. Seguendo la stessa filosofia dovremmo rinunciare a lasciarli uscire. E siccome non è neanche bello tenerli in galera a spese della collettività, faccia lei una proposta..... a me ne manca il coraggio.... Ma sa qual è il punto focale? La sensazione che adottare la pena di morte sia un passo in più verso la barbarie. Penso, per esser chiaro, che un paese che si dota della pena di morte sia un paese che non sa prendersi cura della educazione dei suoi cittadini dall'infanzia in poi. Come dire, un paese che preferisce occuparsi degli effetti invece che delle cause. Mi piacerebbe vedere le statistiche sulla delinquenza nei famosi "paesi del nord" (canada compreso), paesi che da quel che so non applicano la PDM.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 24/07/2014 - 16:23

@rickard:"i camini fumano,mio nonno fuma,mio nonno è un camino..."!!Siamo alle solite. Purtroppo nella ormai imperante visione non selettiva,qualunquistica, buonista, permissiva,tollerante della nostra sinistra arcobaleno,la certezza della punizione, non esiste,o meglio,non deve esistere la punizione,perchè la punizione è potere,è classismo(salvo che la si sia esercitiata in certi Paesi,e la si eserciti ancora,etc.) Le mele marce, continuano a rimanere,con il risultato di fare marcire anche le altre,di danneggiarle, di fare del male,di degradare tutti i valori...un vero disastro! In Italia,Caino(vivo) è più coccolato di Abele(morto,non parla,non può più raccontare,la paura,il dolore di quanto Caino gli ha fatto,privandolo della vita,violentandolo)! Ora Caino è stressato,Caino lamenta questo,quello,avvocati,giudici,si occupano di lui,cavilli,riduzioni della pena,etc.... Svuotano le carceri...chiaro così come sono concepite/gestite non servono a niente(tenere una persona di questo tipo poi, chiusa in gabbia non serve a niente,e si “stressa”) Anziche svuotarle, anzichè tenere ad arresti domiciliari(che poi sappiamo come finisce...),maggiorenni e minorenni,andrebbero costruite tante nuove strutture, con 2-3 volte la attuale capienza(costo largamente recuperato, dai costi di gestione del sistema di Polizia ordinaria,dalle spese/costi del Sistema Paese continuamente martoriato da atti vandalici,dalla violenza,sui bambini, sulle donne, sui deboli,costi che verrebbero vistosamente ridotti, con tutta questa gente "chiusa", e non a "spasso"). In queste rinnovate "strutture chiuse",che tutta questa gente(maggiorenni e minorenni),"viva in modo aperto",sia tenuta lì, si mantenga con il lavoro e/o lo studio(vero), e sia rimessa in circolazione, non per scadenza dei termini, ma solo in una controllata,sicura collocazione/prospettiva, di non ricadere nello stesso crimine. Così si espia la pena,per così dire(anche se mai la vita violentemente tolta ad alri,potrà essere ripagata...),e per lo meno, si proteggono gli altri. Nel frattempo giusto lavorare sulla prevenzione, sui valori, sulla morale,all'interno della Società. Invece,questo commovente buonismo su Caino,in Italia,sta diventando stomachevole,e controproducente.

paolonardi

Gio, 24/07/2014 - 16:25

@salrandazzo. Nel '700 ci fu un personaggio milanese reso celebre per una sola frase: "la pena non e' un deterrente" che ha avuto molto piu' fortuna di quanto meritasse. Tale frase ha una certa validita' per le persone cosiddette normali che agiscono prese da un raptus una volta nella vita. Non ne ha per la stragrande maggioranza (99,50%) dei detenuti che delinquono per abitudine e che soppesano ogni aspetto di quello che stanno facendo. Vuole un esempio: la mafia o strutture simili. Chi sgarra e' praticamente sicuro di andare incontro ad una brutta fine ed e' arcinoto che i "traditori" sono pochissimi e, probabilmente, tatticamente usati per lotte intestine.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 16:35

In effetti mi fa riflettere il messaggio di "nonmi2011": il lettore tipico de "ilGiornale", e quindi frequentatore tipico (non esclusivo) di questo forum, dovrebbe essere una persona di destra, rispettoso dei valori della tradizione, della famiglia, della religione. Come si diceva una volta: "Dio, Patria e Famiglia". Ma troppo spesso dimentica il messaggio religioso (vedi messaggio di Night) che impone di non perseguitare Caino. Non sono un esperto, ma mi pare che la religione cattolica raccomandi di non uccidere (non dice "non uccidere, a meno che non si tratti di un assassino"). A dire il vero tutte le religioni cristiane dovrebbero condividere i 10 comandamenti. Anche i nostri cugini ebrei, in fondo. E invece se uno si lascia andare a queste considerazioni, diventa improvvisamente un buonista, sospetto di "cattocomunismo". SI dovrebbe far pace con il cervello. Religiosi o no? E lo stesso discorso di dovrebbe applicare alla solidarietà umana, quella verso i poveri. Ma, anche qui, scatta subito il sospetto di buonismo. Insomma, sono perplesso.

pao77

Gio, 24/07/2014 - 16:40

La pena di morte NON deve essere considerata un deterrente. Non lo è neanche in USA soprattutto se avviene dopo 20/25 anni. E' un atto di giustizia! L'estremo. Io tendenzialmente sto dalla parte delle vittime di delitti e soprattutto dei loro familiari. Chi commette omicidio volontario, e non è un bambino, sa di sfidare la giustizia e sa che merita di essere punito. Che avvenga!! Ovviamente dopo giusto e celere processo.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 16:41

Comunque si è un po' perso di vista il punto. Non è tanto in discussione la PDM, quanto il come applicarla. Negli USA la PDM c'è, piaccia o no. Ma è giusto chiedere che venga applicata con umanità, limitando al minimo le sofferenze? O è meglio invece far si che il condannato soffra il più possibile? Certo, se vogliamo credere (Edo1969) alla funzione dissuasiva della PDM, allora tanto più crudele meglio è. Il potenziale delinquente deve sapere che verrà non solo condannato a morte, ma che questa verrà applicata in modo terribile. Per coerenza proporrei la garrota di buona spagnola memoria. Ma lenta, molto lenta. Da fare durare giorni e giorni, così ci sarebbe l'aggravamento della morte per fame e sete. Mi ripugna fare questi discorsi, ma occorre fare pace con il cervello. Se deve avere una funzione di dissuasione, allora si dovrebbe essere coerenti, dimenticare ogni pretesa di umanità, e far soffrire orribilmente il condannato.

pao77

Gio, 24/07/2014 - 16:45

Esiste un associazione... NESSUNO TOCCHI CAINO.. Mi sono sempre chiesto... PERCHÉ????? Illuminatemi grazie.

pao77

Gio, 24/07/2014 - 16:51

Poi.. Un'altra cosa non capisco. L'incapacità di intendere di volere perché fa evitare la pena di morte? Secondo me non è un'attenuante ma è un'aggravante...

pao77

Gio, 24/07/2014 - 16:54

Tornando al caso dell'Arizona. Se hanno sbagliato così malamente significa che devono giustiziare più spesso!!

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 16:58

@paolonardi, non mi permetto di esprimere valutazioni sull'opera del Beccaria. Diciamo che i suoi scritti, che secondo lei hanno avuto molta più fortuna di quanto meritassero, ha influenzato personaggi non secondari come Thomas Jefferson, Voltaire, Diderot. E lo stesso Manzoni ne fu grandemente influenzato. Ma penso che a lei interessi di più il discorso della utilità o meno della PDM come deterrente nei confronti di chi delinque. A mio parere occorre capire, in termini meramente utilitaristici, se è maggiore l'effetto deterrente (che limita i delitti) o quell "imbarbarente", che invece crea un ambiente culturale che favorisce i delitti. Se non si capisce la portata di questo secondo effetto allora si vede solo una faccia della luna, quella più semplice da vedersi, e si resta favorevoli alla PDM.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 17:01

@Pao77, "nessuno tocchi Caino" è una citazione biblica. Si legga il messaggio di Night (Genesi 14,15: "Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.“). L'associazione, ovviamente, non chiede l'impunità per Caino. Chiede che nella punizione venga rispettata la legge. Chiede che anche Caino abbia dei diritti ad un trattamento dignitoso.

rickard

Gio, 24/07/2014 - 17:06

@Zagovian: guardi che il suo sillogismo è sbagliato, in quanto non solo i camini fumano. Se ha letto bene il mio commento, mi riferivo alla pena di morte, non ho parlato di svuotare le carceri, nè tantomeno di mettere in libera circolazione i delinquenti. Lei ha messo in atto un altro ragionamento basato su un secondo sillogismo errato: i buonisti sono contro la pena di morte, io sono contro la pena di morte, ergo, io sono un buonista. C'è un assunto errato e cioè che che soltanto i buonisti sono contro la massima pena. C'è un'altra categoria di persone che è contraria a questo tipo di pena: quelle civili.

macchiapam

Gio, 24/07/2014 - 17:10

Sul piano teorico, la coscienza sociale spinge a considerare giusta l'esecuzione di un criminale efferato. Tuttavia l'esperienza secolare dimostra che la pena di morte non ha effetto deterrente verso tanti soggetti. Inoltre i vari metodi di esecuzione (su Youtube potete vederli ampiamente) sono così orrendi, che non vi è esigenza sociale sufficiente per giustificarli. Inoltre, un vero ergastolo è molto peggio.

moshe

Gio, 24/07/2014 - 17:13

Se quello che si dice che ha commesso è vero, di agonia avrebbe dovuto patirne di più.

rickard

Gio, 24/07/2014 - 17:27

Ma questo pao77 chi lo ha sciolto?

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Gio, 24/07/2014 - 17:59

Fosse stato per me altro che due ore di agonia! Chissà perchè in tutto il mondo ci si preoccupa sempre di trattare al meglio delinquenti ed assassini. Delle loro vittime ci si dimentica subito.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Gio, 24/07/2014 - 17:59

Fosse stato per me altro che due ore di agonia! Chissà perchè in tutto il mondo ci si preoccupa sempre di trattare al meglio delinquenti ed assassini. Delle loro vittime ci si dimentica subito.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Gio, 24/07/2014 - 18:02

@Abraracourcix- Se lei è un idiota è giusto che diventiamo idioti anche noi?

Il giusto

Gio, 24/07/2014 - 18:04

Pena di morte si,pena di morte no?Mah...di certo trovo assurdo attendere 25 anni per farlo!Da noi però si danno pene ridicole che sommate ad "agevolazioni" varie permettono a un delinquente di rimanere praticamente impunito!Pensiamo ad esempio a quel vecchio pregiudicato che a seguito di una frode da 300 milioni si ritrova a passare una quarantina di mattine tra alcuni suoi coetanei!E alcuni si lamentano pure per la "durezza" della pena!!!

redy_t

Gio, 24/07/2014 - 18:07

Basta che un solo innocente paghi con la vita un errore giudiziale per essere contro la pena di morte.E sapete perchè? Perchè quell'innocente,un giorno, potresti essere tu.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Gio, 24/07/2014 - 18:08

@Charles buk- E solo un decerebrato può piagnucolare per un pluriomicida ucciso per di più dopo un regolare processo nel quale è stata applicata la legge vigente.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 18:17

Ah, buona sera Luigi Morettini, mi pareva che mancasse il Suo illuminato parere! Comunque, se ci si dimenticasse davvero delle vittime, non verrebbe celebrato il processo, il reo non verrebbe condannato, e la sentenza di morte non verrebbe eseguita. Se siamo qui a parlare di PDM, è proprio perché delle vittime non ci si dimentica. Ma forse lei vorrebbe un passo in più. Vorrebbe che ci si dimenticasse completamente del reo. Che costui non avesse diritto a nessuna pietà, neanche quella di una morte indolore, dignitosa. Ho capito bene?

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Gio, 24/07/2014 - 18:23

@Luigi Morettini, lei dice "@Abraracourcix- Se lei è un idiota è giusto che diventiamo idioti anche noi?", portando il discorso sull'attacco personale invece che sulla argomentazione. Comunque l'argomentazione di Abraracourcix non mi pare peregrina. Se uccidere è considerato sbagliato, allora anche lo stato dovrebbe attenersi alla stessa legge. Così, tanto per un minimo di coerenza, magari per dare ai giovani il messaggio che "uccidere è sempre, comunque sbagliato". Lei invece pensa che lo stato possa uccidere, e va bene. Ma questo fa di lei una persona intelligente e di Abraracourcix un idiota? Entrambe le ipotesi mi sembrano poco attendibili.

Il giusto

Gio, 24/07/2014 - 18:26

Pena di morte si,pena di morte no?Mah...di certo trovo assurdo attendere 25 anni per farlo!Da noi però si danno pene ridicole che sommate ad "agevolazioni" varie permettono a un delinquente di rimanere praticamente impunito!Pensiamo ad esempio a quel vecchio pregiudicato che a seguito di una frode da 300 milioni si ritrova a passare una quarantina di mattine tra alcuni suoi coetanei!E alcuni si lamentano pure per la "durezza" della pena!!!

Il giusto

Gio, 24/07/2014 - 18:27

Pena di morte si,pena di morte no?Mah...di certo trovo assurdo attendere 25 anni per farlo!Da noi però si danno pene ridicole che sommate ad "agevolazioni" varie permettono a un delinquente di rimanere praticamente impunito!Pensiamo ad esempio a quel vecchio pregiudicato che a seguito di una frode da 300 milioni si ritrova a passare una quarantina di mattine tra alcuni suoi coetanei!E alcuni si lamentano pure per la "durezza" della pena!!!

Il giusto

Gio, 24/07/2014 - 18:57

Pena di morte si,pena di morte no?Mah...di certo trovo assurdo attendere 25 anni per farlo!Da noi però si danno pene ridicole che sommate ad "agevolazioni" varie permettono a un delinquente di rimanere praticamente impunito!Pensiamo ad esempio a quel vecchio pregiudicato che a seguito di una frode da 300 milioni si ritrova a passare una quarantina di mattine tra alcuni suoi coetanei!E alcuni si lamentano pure per la "durezza" della pena!!!

Fabiobray

Ven, 25/07/2014 - 20:14

Uccidere è sbagliato in ogni caso, e la pena di morte nel 2014 non può essere accettata perchè lo Stato commette lo stesso reato per il quale punisce. Tutto il resto è aria fritta.