Attacco del Pkk: morti 15 soldati turchi

Il Pkk rivendica l'attacco. Erdogan: "Risponderemo con nuova strategia". Poi bombarda postazioni curde.

Il primo ministro turco Ahmet Davitoglu sta guardando la partita Turchia-Olanda quando gli viene riferita la notizia di un attacco a due veicoli militari dell'esercito da parte dei ribelli del Pkk, il partito curdo guidato dal leader Abdullah Ocalan. Il fatto è avvenuto nella provincia di Hakkari, sud est del paese, lungo il confine con il nord dell'Iraq.

Dalle prime ricostruzioni si apprende subito che a morire sono diversi soldati turchi. Un bilancio che costringe il Primo Ministro al rientro d'urgenza nella capitale per un un incontro sulla sicurezza. Il Presidente Recep Tayyip Erdogan fa subito sentire la sua voce inetrvistato dalla tv nazionale: "le forze di sicurezza turche risponderanno all'attacco con una nuova strategia nella lotta contro il terrorismo del Pkk". La risposta promessa dal Presidente non tarda a farsi sentire: i caccia F-16 e F-14 dell'aeronautica turca hanno colpito 13 obiettivi del Pkk, inasprendo, se possibile, i conflitto riaccesosi di recente tra le due parti, dopo un cessate il fuoco che durava

Sicuramente è il più sanguinoso attacco subito dalle forze di Ankara dalla rottura del cessate il fuoco, a luglio, per l'avvio dell'offensiva anti-terrorismo contro Isis e Pkk. Offensiva che ha creato non poche polemiche: il governo turco, infatti, da diverse settimane colpisce ripetutamente le postazioni curde in Iraq, unici, o quasi, militari attivi sul campo contro lo Stat Islamico.