Attacco Usa in Siria, la rabbia della Russia

Lavrov condanna l'attacco degli Usa: "Quello che è accaduto ricorda la situazione del 2003, quando gli Stati Uniti e il Regno Unito, con i loro alleati, hanno invaso l’Iraq senza autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu"

L’attacco missilistico degli Stati Uniti in Siria "è un atto di aggressione" che ricorda l’operazione in Iraq. A dirlo è il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. Quello che è accaduto, ha detto il capo della diplomazia di Mosca, "ricorda la situazione del 2003, quando gli Stati Uniti e il Regno Unito, con i loro alleati, hanno invaso l’Iraq senza autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu". Lavrov poi tocca un altro argomento chiave, su quanto accaduto a Idlib: "Non so quando saremo in grado di stabilire come gli Stati Uniti siano arrivati alla decisione di attaccare la
Siria. Ma dobbiamo chiedere che la verità venga sveltata e lo faremo". In risposta all'attacco americano, ha aggiunto il ministro degli Esteri, "la Russia ha sospeso la validità del memorandum firmato con gli Stati Uniti per evitare incidenti e garantire la sicurezza dei voli durante le operazioni (militari) in Siria".

Molto più duro l'intervento del presidente della Duma (la Camera bassa del parlamento russo), Viacheslav Volodin. Ha detto che "l’Isis oggi applaude gli Stati Uniti". A suo dire, gli Usa di fatto hanno garantito all’Isis una tregua e la possibilità di rafforzare le loro fila. Volodin ha poi denunciato che ora tutti gli sforzi compiuti dalla Russia e da chi l’ha sostenuta per distruggere il terrorismo, "anche gli Usa erano in questo dialogo", vengono così vanificati. "Dobbiamo fare di tutto per fermare gli Stati Uniti" in questa loro slancio di grande potenza. Ed ha poi concluso che "il ruolo di poliziotto del mondo che agisce in violazione della legge è carico di conseguenze negative".

Commenti

nordest

Ven, 07/04/2017 - 12:30

Mi auguro che qualcuno dia una lezione a questi guerrafondai.

Ritratto di Riky65

Riky65

Ven, 07/04/2017 - 15:11

“Gli USA devono farla finita con il sobillare ribellioni e guerre tanto in Medio Oriente come in tutto il resto del mondo per rovesciare governi a loro sgraditi”

Michele Calò

Ven, 07/04/2017 - 16:38

Un importante agente di cambio della Repubblica Ceca è un curdo siriano che ha perso molti parenti ed amici a Falluja a seguito dell'uso di armi chimiche da parte dell'iracheno Saddam. Proprio questa mattina mi ha detto che quanto avvenuto in Siria è folle perché se fosse vero le vittime sarebbero state molte di più ed in un'area molto più vasta. Non crede agli USA e non ama Assad.

Algenor

Sab, 08/04/2017 - 01:45

Michele Calò Ven, 07/04/2017 - 16:38 Ma poi a che scopo utilizzarle dopo averle smantellate nel 2013 per evitare un aggressione occidentale.

Algenor

Sab, 08/04/2017 - 01:49

Michele Calò Ven, 07/04/2017 - 16:38 Ma poi a che scopo utilizzarle dopo averle smantellate nel 2013 per evitare un aggressione occidentale? Le accuse ad Assad sono false ed insensate come nel 2013 ma hanno deciso di riutilizzarle 4 anni dopo e stavolta di attaccare sul serio come dei gangster.