Attentati ad Istanbul, identificati i terroristi

Secondo la stampa turca i tre kamikaze di Istanbul sarebbero provenienti dalle ex repubbliche sovietiche, se non direttamente dalla Cecenia: si rafforza la pista - Isis

Gli attentatori di Istanbul sarebbero stati identificati. Responsabili della strage in cui martedì sera, all'interno dell'aeroporto Ataturk, hanno trovato la morte 42 persone saarebbero terroristi provenienti dall'Asia centrale, forse dalla Cecenia.

Il giornale filogovernativo Yeni Safak sostiene che i tre kamikaze provenissero da Kyrgyzstan, Uzbekistan e Dagestan, facendo il nome di Ahmed Chatayev come la mente degli attacchi: un terrorista incaricato dell'addestramento dei jihadisti russi dell'Isis, da tempo ricercato dai servizi del Cremlino.

Secondo il quotidiano Hurriyet, invece, uno dei tre attentatori sarebbe il ceceno Osma Vadinov, entrato in Turchia dalla Siria, dove avrebbe combattuto a Raqqa. Le ricostruzioni si basano sulle dichiarazioni del taxista che avrebbe portato i tre uomini fino all'aeroporto Ataturk, che avrebbe raccontato come i suoi passeggeri parlassero fra loro "una lingua incomprensibile".

Arresti a Istanbul e Smirne, morti al confine

Dopo che il governo di Ankara ha attribuito la responsabilità degli attacchi allo Stato islamico, la polizia turca ha condotto perquisizioni in diversi quartieri periferici di Istanbul, zone molto conservatrici dove gli islamisti potrebbero mimetizzarsi con maggior facilità. Tredici persone, fra cui tre stranieri, sono state arrestate in sedici diverse operazioni. Altri nove sospetti sono stati poi arrestati alla periferia di Smirne, la principale città sulla costa egea della penisola anatolica.

Infine l'esercito turco ha fatto sapere di aver ucciso due sospetti terroristi dell'Isis nella giornata di sabato - prima quindi dell'attacco all'aeroporto - al confine con la Siria.

Commenti

blackindustry

Gio, 30/06/2016 - 17:45

Ma che strano tempismo... Il pagliaccio Erdogan che si sporca le mutande e chiede scusa a Putin, e "casualmente" dopo qualche giorno becca dei terroristi ceceni che, vivi o morti, a Putin fanno comodo e glieli sta indirettamente fornendo per un disgelo diplomatico piu' facile.