"Gli atti immorali dei turisti stanno rovinando la Tunisia"

A parlare è un leader salafita, convinto che "i peccati degli stranieri porteranno a reazioni violente". Poi accusa: "Qualcuno si dovrebbe ricordare che questo è uno Stato islamico"

Le parole sono forti e per nulla in sintonia con lo stato d'animo di un Paese che prova a scuotersi dopo il secondo importante attacco terroristico in pochi mesi. A dire la sua è Adel Almi, predicatore salafita, che parla al quotidiano Tunisia Live e sui fatti di Sousse ha un'opinione che definire in controtendenza è un eufemismo.

Sembra quasi che Almi giustifichi quanto successo quando dice che quei turisti, trentotto, abbattuti a colpi d'arma da fuoco, probabilmente del tutto innocenti proprio non erano. Sì, perché l'industria del turismo, vista dal suo punto di vista, è un veicolo per la diffusione incontrollata di "alcol, relazioni extra-coniugali e profanità" che mettono a rischio la società tunisina.

Il sette per cento dell'economia tunisina dipende dal turismo, ma il predicatore sembra preoccuparsi molto di più dei rischi che a suo dire porta con sé la presenza di stranieri. "Per i tunisini più vulnerabili e religiosi, la reazione può essere imprevedibili e potrebbero finire per essere usati dall'Isis", accusa Almi.

"Trattandoli come loro servi e pagandoli un'inezia" i turisti avrebbero "spogliato della loro dignità" i tunisini. E in più "è un insulto vedere ufficiali della polizia con un mucchio di turiste in bikini", accusa il predicatore che sostiene anche che il governo dovrebbe "ricordarsi che la Costituzione prevede nell'islam la religione di Stato".

"Alcuni politici - mette in guardia - stanno portando a una guerra civile. C'è un odio istituzionalizzato per la religione e la religiosità in questo Paese".

Commenti
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Giorgio_Pulici

Ven, 03/07/2015 - 13:33

Finché gli islamici non si sbarazzeranno di questa mentalità, credo per i popoli che professano questa religione non ci sarà nessuna speranza di futuro. Occorreranno secoli, come è avvenuto per i Cattolici durante l'Inquisizione e per diversi centinaia di anni.

carpa1

Ven, 03/07/2015 - 13:42

"Qualcuno si dovrebbe ricordare che questo è uno Stato islamico". Così come altri dovrebbero ricordarsi che qui abbiamo uno stato di derivazione cristiana, in cui ogni uomo è libero di fronte a Dio, per Sua stessa ammissione, salvo poi pagare per le colpe commesse. Per questo motivo gli islamici, con le loro ca...te (infibulazione, harem, culi per aria in strada, moschee covi di terroristi, assassini di figli che scelgono una vita diversa, e chi più ne ha più ne metta), qui da noi non li vogliamo quando cercano di sovvertire un ordine sociale che noi, liberi cittadini in libero stato, ci siamo dati. Se vi va bene è così, altrimenti "föra di ball", capito?

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gian td5

Ven, 03/07/2015 - 13:50

Adel Almi è il classico salafita invasato, Di Marzio non doveva dargli visibilità, ma almeno poteva chiedergli per quale motivo noi dovremmo adattarci alle sue leggi mentre invece i suoi correligionari possono fare in italia ciò che gli pare, la risposta, questa sì, avrebbe meritato un articolo.

maleo

Ven, 03/07/2015 - 14:13

Mi sta molto bene.Anzi vorrei applicare lo stesso principio e sbattere fuori dalla mia Italia,notoriamente Cristiana,tutti i musulmani.In cambio non veniamo più in Tunisia a portare soldi.Pochi o tanti che siano,noi li portiamo e voi invece,ce li prendete a carrettate .E ci date in cambio odio,malattie,ignoranza medievale e tutto ciò che viene di conseguenza.

giovauriem

Ven, 03/07/2015 - 14:32

"qualcuno si dovrebbe ricordare che questo è uno stato islamico" al presunto "leader" , rispondo : ma voi altri , quando assaltate gli altri stati , vi ricordate di stare in stati cattolici , protestanti ,buddisti , induisti , ebraici , ecc. ecc. ? o siete come la legge severino ,applicabile solo agli altri ?

opinione-critica

Ven, 03/07/2015 - 15:41

Popolo dei chiacchieroni dell'accoglienza e dell'integrazione a spese dei contribuenti italiani, sentite come vogliono integrarvi e accogliervi nella loro terra. facciamo una proposta per mandare Boldrini e Grasso, accompagnati da Renzi, a farsi le ferie da quelle parti e a dialogare col predicatore salafita. Non è detto che riesca a convertirli e a farli rimanere, facendo felici tutti.

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OKprezzogiusto

Ven, 03/07/2015 - 16:14

Una cosa giusta l'ha detta: "qualcuno si dovrebbe ricordare che questo è uno Stato islamico". Per reciprocità potremmo dire, in riferimento all'Italia: "qualcuno si dovrebbe ricordare che questo è uno Stato laico, a tradizione cattolica".

FrancescaRomana...

Sab, 04/07/2015 - 12:35

Ma chi ha costruito tutti quei resort extra lusso in Tunisia? Ovvio che poi vi beccate i turisti, demolite tutto e tornate all'età della pietra. Quanti controsensi spuntati fuori tutti ora...che strani tempi. Dov'era negli anni 80 quest'uomo? boh