Attivista per i diritti umani ma in carcere fa sesso in il boss

In Russia un'attivista per i diritti umani è stata sorpresa ad avere rapporti con un boss della mafia russa. "Le loro sessioni di consulenza erano troppo lunghe"

Sesso per i diritti umani. È quello che deve aver pensato Larissa Z. Le telecamere nascoste di un carcere russo hanno beccato la sedicente attivista mentre controllava le condizioni di detenzione di un boss. I due, anziché parlare della vita carceraria, utilizzavano una saletta per i colloqui come stanza per appuntamenti.

"Avevamo notato che le loro sessioni di consulenza duravano più a lungo del consueto" e per questo motivo è stata piazzata una telecamera nascosta. In pratica i due non parlavano quasi mai. La notizia apparsa sui media russi, ha destato parecchie polemiche, soprattutto per la stanza che sembrava una camera da letto piuttosto che una sala per i colloqui.

Commenti
Ritratto di kikina69

kikina69

Mer, 16/09/2015 - 12:55

ISTITUTI DI PEN..A:-)

alox

Mer, 16/09/2015 - 13:10

Ma come? In Russia? Mafia? Ma da quando pubblicate queste menzogne sul paradiso di Putin?

mila

Gio, 17/09/2015 - 05:10

Questi sono gli "attivisti per I diritti umani" in Russia, tanto osannati dall'Occidente?

Ritratto di che_gue

che_gue

Gio, 17/09/2015 - 12:30

"ISTITUTI DI PEN..A:-)" hahahhhahahhahahaaaha ma sei una comica nata!!!!