Australia, giornalista "espulsa" dal parlamento: "Abito troppo corto"

La giornalista ha subito ricevuto la solidarietà di numerose colleghe, le quali hanno accusato lo staff del Primo ministro di avere varato un protocollo "lesivo della libertà di vestirsi"

Le autorità australiane sono state in questi giorni accusate dai media nazionali di “integralismo”. A scatenare tali critiche è stata la recente decisione dei vertici governativi di “cacciare” dall’aula parlamentare una giornalista dell’Australian Broadcasting Corporation (Abc), “colpevole” di indossare “abiti troppo corti”.

La donna "allontanata" pochi giorni fa dall'assemblea legislativa si chiama Patricia Karvelas, cronista parlamentare per conto di tale emittente. In base alla ricostruzione fornita dalla giornalista, gli addetti alla sorveglianza le avrebbero infatti ordinato di abbandonare l’aula, in quanto asserivano di avere appena ricevuto "direttamente dallo staff del premier Scott Morrison" l’ordine di espellere i soggetti vestiti “in maniera inadatta agli ambienti istituzionali”. Costoro avrebbero quindi informato la donna che l’abito da lei indossato in quel momento era, in base al nuovo protocollo varato dall’Ufficio del Primo ministro, “incompatibile” con la “solennità” dell’aula parlamentare. Ad avviso dei funzionari, il vestito lasciava “troppo scoperte” le braccia della giornalista e causava, di conseguenza, "pubblico scandalo". Patricia Karvelas è stata quindi espulsa dall’assemblea, suo abituale luogo di lavoro, e si è anche vista interdire sine die l’accesso a quest’ultima.

La cronista dell’Abc ha reagito a tale provvedimento pubblicando sui suoi profili social messaggi al vetriolo nei confronti dell’esecutivo: “Il protocollo voluto dal premier Morrison è assolutamente ridicolo. Non ho arrecato alcuna offesa alla solennità del parlamento. Mi sono semplicemente presentata in aula con un abito senza maniche. Niente di indecente.” La Karvelas ha quindi affermato che il suo abbigliamento sarebbe stato identico a quello abitualmente sfoggiato durante le sessioni parlamentari da diverse ministre dell’attuale esecutivo australiano.

La giornalista ha subito ricevuto la solidarietà di numerose colleghe. Costoro hanno accusato lo staff del Primo ministro di avere promosso “regole di natura fondamentalista”, in quanto impedirebbero ai rappresentanti della stampa parlamentare di “vestirsi liberamente”. A fronte del montare della protesta, le autorità hanno deciso di presentare “scuse ufficiali” alla donna espulsa dall’assemblea nazionale.

Christopher Pyne, ministro della Difesa, ha espresso, a nome dell’esecutivo Morrison, “profondo rammarico” per quanto accaduto alla Karvelas e ha poi annunciato un’“imminente revisione” del protocollo incriminato. Egli ha infine assicurato che l’interdizione disposta nei confronti della donna verrà revocata “nei prossimi giorni”, così da consentirle di tornare a svolgere l’incarico di cronista parlamentare per l’Abc.