Autobomba a Mogadiscio: tre morti nell'area dell'aeroporto

Doppia esplosione vicino agli uffici dell'Onu e della missione dell'Unione africana

Ci sono già dodici morti a Mogadiscio, capitale della Somalia, dove un doppia esplosione si è verificata nella zona dell'aeroporto, non distante dagli uffici dei peacekeepers delle missioni delle Nazioni Unite e dell'Unione africana (Amison).

È stata un'autobomba a saltare, in una città che spesso è presa di mira da attacchi negli hotel e ai posti di blocco militari e dove sono estremamente attivi gli islamisti di al-Shabab.

L'auto, guidata da un attentatore suicida, è stata fatta esplodere a un checkpoint che porta all'aeroporto internazionale, non lontano dal Peace Hotel, spesso frequentato da funzionari in visita e stranieri. Un'ala della struttura - ha spiegato ad Al Jazeera il giornalista locale Abdur Razal Tuurare - è crollata.

Un secondo veicolo ha tentato di passare il posto di blocco, dopo che il primo ha aperto la strada, ma è stato bersagliato di colpi da parte dei peacekeeper ed è saltato in aria.

Poco dopo l'attentato, le onde dell'emittente radiofonica Mustaqbal hanno diramato la rivendicazione, da parte degli islamisti di al-Shabaab.