Baghdad, autobomba vicina al mercato: l'Isis rivendica

Il mercato si trova nella zona sud orientale della capitale irachena, a maggioranza sciita, e gli ultimi attentati messi a segno nella zona sono stati rivendicati dagli estremisti sunniti dell’Isis

Ancora sangue in Iraq. Lo scoppio di un'autobomba all’ingresso del Jamila market, il più grande mercato di frutta e verdura di Baghdad, ha ucciso almeno 11 persone, ferendone alcune decine. "Un soldato ha aperto il fuoco su un’auto dopo avere notato il veicolo sospetto, ma l’attentatore ha fatto esplodere la macchina", ha detto un portavoce del ministero dell’Interno iracheno. L’attentato, avvenuto nella cosiddetta zona 83 di Sadr City, distretto della periferia di Baghdad, non è stato rivendicato, ma è possibile che sia stato messo in atto dall’Isis.

Il mercato di Jamila infatti, si trova nella zona sud orientale della capitale irachena, a maggioranza sciita, e gli ultimi attentati messi a segno nella zona sono stati rivendicati proprio dagli estremisti sunniti dell’Isis. Un attentato con le stesse caratteristiche è stato messo a segno il 2 gennaio, quando un’autobomba è stata fatta esplodere in una affollata piazza di Sadr City uccidendo 35 persone. Fonti mediche confermano che i morti sono 11, mentre altre fonti di sicuerzza, citate dall’agenzia spagnola Efe, parlano di sei vittime, anche se le stesse fonti aggiungono che il numero dei morti potrebbe aumentare perché molti feriti si trovano in condizioni gravissime.

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 08/01/2017 - 17:49

ANCHE QUESTE STRAGI FANNO PARTE DELLE PROMESSE PRIMAVERE DELLA FRANCIA E DELL' AMERICA: difficile dunque commentarle perche sono sempre finanziate, ancora oggi, dagli stessi personaggi con le lingue biforcute.