"La bandiera dell'Isis al bando? Sbagliato, siamo in un Paese libero"

Per il sindaco di Londra quel vessillo non dovrebbe sventolare nel Regno Unito. Ma non vuole neppure metterlo al bando

La bandiera dell'Isis è chiaramente il simbolo di qualcosa di assolutamente negativo. E l'ultima cosa che vorrebbe Boris Johnson, il sindaco di Londra, è vederla sventolare nelle strade e sui palazzi della Gran Bretagna.

Nonostante questa posizione sia chiara, tutto vorrebbe tranne che il drappo nero fosse messo al bando. E il perché lo ha spiegato bene a LBC Radio. Una ragione che non è legata certo a un amore per i jihadisti del sedicente Stato islamico, ma più che altro a una questione di idee di fondo.

"Non mi piace il fatto che la gente porti in giro la bandiera dell'Isis. Penso che si debba trovare una via di mezzo", ha detto il primo cittadino di Londra. E il commento si capisce facilmente se si tiene conto di una fotografia finita sulla stampa britannica due giorni fa, in cui un padre con la figlia in spalla sventola una bandiera jihadista per le vie della capitale britannica.

Quell'immagine Johnson non vorrebbe più rivederla. Tuttavia "viviamo in un Paese libero e penso che siano necessarie legge di base per poter designare una certa iconografia come illegale. Sarebbe molto difficile". Insomma, in nome di una libertà più grande, meglio non mettere completamente al bando neppure un simbolo che porta alla mente morti e sofferenze atroci.

Una posizione che stupisce fino a un certo punto. Nel Regno Unito, ricorda il sindaco di Londra, non è esplicitamente illegale neppure indossare memorabilia del periodo nazista.