Barcellona, il sindaco accusa: "Molestie sessuali dagli agenti"

Non si spengono le polemiche in Catalogna dopo il voto per il referendum indipendentista. La denuncia del sindaco di Barcellona

Non si spengono le polemiche in Catalogna dopo il voto per il referendum indipendentista. Gli scontri tra Guardia Civil e gli elettori hanno fatto lievitare la tensione alle stelle. Ormai è scontro aperto tra Madrid e Barcellona e a pesare sono gli episodi di violenza che si sono cunsumati davanti ai seggi catalani. Manganellate agli elettori ma anche ai vigili del fuoco catalani che hanno cercato di difendere gli indipendentisti con un cordone umano. E in questo clima aspro a gettare benzina sul fuoco sono le parole del sindaco di Barcellona, Ada Colau che ha puntato il dito contro la polizia nazionale colpevole a suo dire di alcuni episodi di molestie sessuale: "Drante gli scontri di ieri in Catalogna, ci sono state molestie sessuali da parte delle forze dell'ordine nei confronti dei catalani che manifestavano per recarsi alle urne a votare per il referendum sull'indipendenza". Poi ha aggiunto: "Quello che abbiamo vissuto ieri in Catalogna - aggiunge - è la manifestazione della codardia di un presidente (Rajoy, ndr) che ha mandato la polizia a colpire una popolazione indifesa". Infine la Colau mette in guardia il governatore della Catalogna da un possibile arresto: "Spero che non si arriverà a questo, altrimenti le cose si complicherebbero molto".

Commenti

accanove

Lun, 02/10/2017 - 11:28

..la guerra è dichiarata, ora tutti i mezzi sono giustificati, avessero fatto fare il referendum senza conseguenze reali tutto questo non sarebbe successo ma ora.... è chiaro al mondo che VOGLIONO L'INDIPENDENZA secondo la Carta dell'ONU Risoluzione XXV del 24 ottobre 1970 sulla autodeterminazione dei popoli.

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falso96

Lun, 02/10/2017 - 11:30

Dopo che hanno raggiunto il loro obiettivo sulla pelle della povera gente , aggiungere benzina con affermazioni del genere ,tutte da verificare, evidenzia come questa gentaglia abbia e stia usando i concittadini per i propri fini politici. ATTENZIONE A NON CASCARCI!!

BALDONIUS

Lun, 02/10/2017 - 11:32

Ma chi? Quella che, come gesto politico, si alzava la gonna e pisciava a gambe larghe al centro della strada?

DavideVD

Lun, 02/10/2017 - 11:44

Tutto questo casino mi ha portato a informarmi. Credo che i torti siano di ambedue le parti. Sulle molestie, mi pare sia tutta una montatura, segno che non hanno argomenti. Il premier spagnolo ha agito male, spinto dal non decisionismo precedente. In Catalogna (che per altro ha poche ragioni storiche di indipendenza, ne avrebbe di più Venezia) c'è stata violenza da parte di ambedue gli schieramenti. Gli indipendentisti l'hanno manifestata in parlamento e nelle scuole, gli unionisti conla polizia, che in molti casi ha ecceduto. Però non sapevo che già tre anni fa c'è stato questo referendum illegale, con un affluenza del 33%. Insomma non credo che tutte le colpe siano a Madrid. Valutiamo senza partigianerie

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marco piccardi

Lun, 02/10/2017 - 11:53

quello che accade in Spagna e' responsabilita' della Spagna e degli Spagnoli.

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liberopensiero77

Lun, 02/10/2017 - 11:56

@accanove, temo che lei stia facendo confusione. Quella che cita è una risoluzione di principi, fra cui il divieto degli Stati di intervenire e sottomettere i popoli appartenenti ad altri Stati. Ora, i catalani appartengono ad un altro Stato?? certo che no, lo Stato è sempre quello spagnolo, quindi la secessione (incostituzionale) della Catalogna è un affare interno alla Spagna, che ha anche il diritto di usare la forza per mantenere l'unita e l'indissolubilità dello Stato. Si conferma quindi quello che è veramente il principio di autodeterminazione dei popoli nel diritto internazionale, cioè la facoltà dei popoli di recuperare la propria indipendenza quando vengono sottomessi da Stati stranieri, o di ribellarsi ad oppressioni etniche come l'apartheid. Non è certo il diritto alla secessione.

unz

Lun, 02/10/2017 - 12:02

aria molto simile a qualla immediatamente anteriore al 1914.

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bonoitalianoma

Lun, 02/10/2017 - 12:07

Beh, se tanto mi da tanto qualcuno ha imparato come si fa a governare in Tibet. L'arroganza dei regimi, forma mentis alienata, in tutte le salse è la maledizione dell'Homo Sapiens capitato in questo mondo suo malgrado.

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Lun, 02/10/2017 - 12:08

Ma da un comunista come Rajoy cosa vi aspettavate? Da sempre i comunisti placano nel sangue e nella violenza le legittime aspirazioni dei popoli. E quale aspirazione più legittima che quella dell'indipendenza?. Fa sorridere il fatto che taluni so nìsono affannati a definire "franchisti" i metodi della Guardia Civil... COMUNISTI!!! altro che franchisti. Fancisco Franco salvò la Spagna dal comunismo. Onore a lui!

accanove

Lun, 02/10/2017 - 12:24

Liberopensiero, se svolgiamo nel tempo scopriamo che la loro autonomia fu cancellata dal dittatore Franco nella guerra civile 1936-39, fino ad allora prese e perse più volte la propria autonomia, non li si può completamente considerare spagnoli, sicuramente negli ultimi anni le spinte indipendentiste sono cresciute ma sempre fondate da una ancestrale ed anche formale avversione per la Spagna.

Sekom63

Lun, 02/10/2017 - 12:28

e' un punto di non ritorno,adesso chi convince catalani e il resto della Spagna a indietreggiare! dei nullafacenti di Bruxelles meglio lasciarli perdere, loro si preoccupano solo che i popoli non si sottraggono alle loro leggi infami e che restino sempre sotto i loro poteri, il cosiddetto.....contagio! A questo punto la cosa si fa pericolosa, antrambe le parti sono esposte zenza fare politica, intesa con l'arte della mediazione! vediamo cosa succede purtroppo! ma Barcellona adesso sara' come prima?

Sekom63

Lun, 02/10/2017 - 12:31

gia' nel 1978 c'erano stati segnali...In spagna e' atavica questa richiesta di indipendenza. Basta vedere i Baschi.che non parlano piu' Spagnolo e hanno una loro autonomia .............

Ritratto di Nahum

Nahum

Lun, 02/10/2017 - 12:46

La polizia spagnola sî sarebbe anche lanciata in atti di cannibalismo tribale e alcuni sacrifici umani sarebbero stati consumati nei seggi appena sgomberati ....

roberto zanella

Lun, 02/10/2017 - 12:50

cari amici di centro destra guardate che un referendum si lascia fare , lo sapete che sono stati manganellati anche chi al seggio avrebbe votato NO ? E' inutile difendere Rajoy , è la cultura Franchista che è emersa , e il Partito di Rajoy andrebbe sbattuto fuori dal PPE . La Guardia Civil ha agito come agiscono le Polizie nei Paesi Occupati perchè nella mentalità Franchista spagnola la Catalogna è sempre stata considerata un Regione NON spagnola come i Paesi Baschi per cui Occupata . Scusate o alla Polizia hanno dato delle pasticche o gli hanno fatto il lavaggio del cervello dicendo loro che menare i Catalani si può perchè è un Paese occupato . Adesso che farà Madrid ? Manderà l'Esericito o manterrà lì i diecimila poliziotti .

VittorioMar

Lun, 02/10/2017 - 12:59

...QUELLO CHE MI HA SORPRESO POSITIVAMENTE, IN CATALOGNA ,PER IL REFERENDUM, E' CHE L'ELETTORE HA VOTATO TRAMITE TASTIERA E COMPUTER !!..A QUANDO IN ITALIA ??..VEDETE COME SI EVITANO I BROGLI ??

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 02/10/2017 - 13:11

@accanove, non confonda l'autonomia (di cui, ad es., dispongono 5 regioni italiane a Statuto autonomo) con la sovranità che hanno gli Stati. La Catalogna non è mai stata uno Stato sovrano. Nel corso della storia ha avuto e poi perso vari gradi di autonomia. Ha certamente avuto una spinta all'indipendenza, infatti i catalani tentarono anche di proclamare (con Macià - 1931) una Repubblica Catalana, a cui poi dovettero rinunciare in ragione di una nuova forma di ampia autonomia, la Generalitat de Catalunya. Con Franco poi venne cancellata anche l'autonomia della Catalogna, che nel corso della guerra civile spagnola si schierò dalla parte del Fronte popolare marxista. A tutt’oggi i catalani sono in maggioranza di sinistra, anti-monarchici e anti-nazionalisti, secondo una cultura di scontro fra indipendentisti marxisti e nazionalisti di destra che dura ancora oggi.

Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Lun, 02/10/2017 - 13:18

Devo ammettere che la situazione spagnola non la capisco ! Ma per me la piu grande notizia di domenica E`L'ASSASINIO DI 2 GIOVANI FRANCESI da parte del solito fetente SARACENO !!

lavieenrose

Lun, 02/10/2017 - 13:42

Non entro nel merito "politico" perchè non sono in grado di farmi un'opinione corretta della situazione, ma registro che la faccenda delle "molestie sessuali" sta diventando un leit motiv un pò troppo usato tanto da far sentire odore di bruciato

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Lun, 02/10/2017 - 14:01

@liberopensiero77 Nel corso della guerra civile spagnola (1936-1939), la Catalogna non si "schierò" da una parte, ma si mantenne fedele al governo in carica legittimamente eletto. Tra l’altro il Fronte popolare non era affatto marxista-leninista, ma comprendeva una serie di partiti di centro sinistra sotto la presidenza di Azaña, un repubblicano, mentre i ministri comunisti erano appena due. Se in seguito i comunisti infiltrarono l’esercito e gli apparati di sicurezza lo si dovette al fatto che Francia e Gran Bretagna non aiutarono il governo spagnolo costringendolo a rivolgersi alla Russia di Stalin. In ogni caso in Catalogna la maggioranza era composta da anarchici, acerrimi nemici dei comunisti.

cangurino

Lun, 02/10/2017 - 15:31

@liberopensiero77, in realtà la Castiglia è stato un regno indipendente, con tanti di governo centrale, leggi e lingua. Certo che nei secoli, come i curdi e tanti altri popoli soggiogati in vari gradi e forme, sono stati oggetto di ripetute azioni di "normalizzazione", ultimo quello di Francisco Franco. Ma nonostante tutti gli ingenti sforzi di sradicamento della nazionalità catalana posti in essere dai castigliani, tutt'ora esiste, fortissima, come ho avuto modo di constatare a Barcellona, dove talvolta soggiorno per lavoro.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 02/10/2017 - 16:16

@Straiè2015, è senz'altro giusto approfondire, comunque, durante la guerra civile spagnola, i repubblicani erano guidati dal Fronte popolare, che comprendeva vari partiti, fra cui il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), l'Unione Generale dei Lavoratori (UGT), il Partito Comunista di Spagna (PCE), il Partito Operaio di Unificazione Marxista (POUM), i repubblicani della Sinistra Repubblicana e l'Unione Repubblicana (UR). Già dai nomi si dovrebbe capire l’ispirazione marxista del Fronte popolare, opinione su cui convergono gli storici. La compagine era anche appoggiata dai sindacati anarchici, che comunque erano minoritari rispetto alle altre forze in campo, anche in Catalogna, dove ci furono tensioni fra i comunisti e i socialisti riuniti nel PSUC e gli anarchici della CNT, appoggiati questi ultimi dal Partit Obrer d'Unificació Marxista (POUM). Saluti cordiali.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 02/10/2017 - 16:43

@cangurino, certo che c’è stato il Regno di Castiglia, ma qui si parla di Catalogna, che non è mai stata uno Stato sovrano, con un paio di brevissime parentesi storiche. La Prima Repubblica spagnola del 1873, che durò solo 11 mesi ed ebbe un governo rivoluzionario ma debolissimo, ed infatti ci fu subito la restaurazione borbonica. La seconda repubblica (autoproclamata) è stata invece quella del 1931, di cui ho già fatto cenno, che venne subito trasformata nella Generalitat de Catalunya, antica istituzione d'autogoverno di Catalogna. Anche adesso, dopo il referendum, le autorità catalane hanno dichiarato la loro indipendenza, ma si trovano di fronte una serie insormontabile di ostacoli (per es., moneta, debito pubblico, esercito, ecc,), che considero inutile enumerare. Non bastano le dichiarazioni, gli Stati, per essere tali, devono affermarsi e consolidarsi.

ex d.c.

Lun, 02/10/2017 - 17:06

Ormai è una moda

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Lun, 02/10/2017 - 17:14

@liberopensiero77 All’inizio della guerra il Partito comunista contava appena 40.000 iscritti, mentre il sindacato anarchico CNT aveva almeno 1.500.000 aderenti. Se proprio dobbiamo dare un colore al governo repubblicano, dovremmo scegliere, come più rappresentative della coalizione, le bandiere rosso-nere degli anarchici e non quelle rosse dei marxisti. Saluti.

Demy

Lun, 02/10/2017 - 18:56

Indipendenza subito e, contemporaneamente dovranno : stampare la loro moneta, avere un loro esercito, una loro polizia, un loro welfare, una loro sanità, una loro scuola, ripararsi le strade, scuole,ospedali.....tutto in perfetta indipendenza. Cosa c'è di male?

Jon

Lun, 02/10/2017 - 21:39

Ma..pubblicate solo Liberopensiero..??

maricap

Mar, 03/10/2017 - 01:14

Il manganello usato dalla polizia spagnola, agli occhi dei separatisti, è sicuramente un simbolo fallico, quindi il loro uso ha comportato molestia sessuale, anche se è stato utilizzato solo sulle teste di chi pensava, che si potesse forzare la mano, non rispettando la Costituzione

Marcello.508

Mar, 03/10/2017 - 08:08

Sindaco, facevate meglio a non allargarvi troppo con il governo spagnolo: secondo la costituzione vigente alla Catalogna è stata concessa molta autonomia soprattutto economica etc. L'unico errore a mio avviso del capo del governo spagnolo? Pur essendo vietato dalla costituziome questo tipo di referendum, ritengo eccessivo l'uso della forza: bastava dichiarare illegale il risultato del referendum il cui risultato appariva scontato in partenza. La forza avrebbe dovuto essere usata e senza ìndugi dopo, se il governo catalano avesse continuato a fare orecchi da mercante. Nulla ha a che fare il richiamo con il referendum proposto dalla Lega, che ha valore consultivo e che è stato ammesso dalla corte costituzionale.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 03/10/2017 - 17:30

@Straiè2015, lasci perdere, le vicende della guerra civile spagnola (1936-1939), in cui ci furono inenarrabili violenze (con circa 500.000 morti), furono legate al fatto che il governo repubblicano, DIVENNE SEMPRE PIU' MARXISTA, programmando la nazionalizzazione dei mezzi di produzione (a partire dai servizi pubblici, per poi passare ai latifondi) e perfino la dittatura del proletariato. Non erano certamente un gruppo sprovveduto di anarchici, e nelle elezioni del 1936 il Fronte popolare prese ben 4.176.156 voti. Il golpe del generale Franco fu causato principalmente proprio dai timori legati alla deriva totalitaria del governo repubblicano.