Berlino, il tir dell'orrore proveniva dall'Italia

Non è esclusa l'ipotesi del "dirottamento" del tir durante il quale l'autista potrebbe essere stato costretto a schiantarsi sulla folla

Il camion che ieri sera è piombato a tutta velocità sul mercatino di Natale a Berlino proveniva dall'Italia. Il tir nero con la targa di Danzica si è lanciato sulle bancarelle facendo una strage.

In base a quanto riferisce il sito del Guardian, il manager della compagnia di trasporti cui apparteneva il camion lanciato sulla folla a Berlino, Lukasz Wasik, ha detto che il conducente del mezzo aveva 37 anni e stava trasportando acciaio prodotto dalla Thyssen dall'Italia a Berlino per poi ritornare in Polonia. La polizia aveva invece riferito di lavorare in base all'assunto che il camion fosse stato rubato in un cantiere in Polonia. Il proprietario della compagnia di trasporti, Ariel Zurawski, ha detto all'emittente polacca TVN 24 che al volante del camion c'era suo cugino che stava trasportando acciaio a Berlino e con il quale non era più riuscito a mettersi in contatto dopo le 16 di ieri. Zurawski si è detto certo che il cugino non può essere responsabile dell'attacco. "Non può essere il mio autista, gli deve essere successo qualcosa... sono sotto choc", ha affermato.

L'uomo trovato dentro morto dentro il camion è stato identificato come un cittadino polacco. Al momento non sono chiare le circostanze della sua morte. La polizia ha arrestato un uomo a circa due chilometri dal luogo dell'attacco, dopo che testimoni lo avevano visto fuggire dal camion. Si tratta di un pachistano, ma poi si è scoperto che è l'uomo sbagliata. Il killer è ancora in fuga. Non è esclusa l'ipotesi del "dirottamento" del tir durante il quale l'autista potrebbe essere stato costretto a schiantarsi sulla folla.

Solo "un fatto incidentale, nulla di più, nessun nesso diretto" tra il transito del Tir in Italia, nei giorni precedenti, e la strage di ieri sera a Berlino. Lo chiariscono fonti investigative dopo ore di frenetica attività per fare luce su questo aspetto: un collegamento tra l'Italia e l'attentatore - o gli attentatori - della capitale tedesca. Dalle indagini è risultato che in effetti quel Tir immatricolato in Polonia e di proprietà di un'azienda di spedizionieri di quel Paese era passato in Italia, ovvero aveva caricato materiale ferroso in Lombardia per un cliente oltreconfine. Il camion ha superato la frontiera in uscita dal Brennero venerdì 16, la ricerca della targa attraverso l'analisi delle immagini 'catturatè dalle telecamere dei posti di frontiera e degli interporti lo ha evidenziato. La targa corrisponde. Di certo, tornando all'Italia, vi è che gli investigatori escludono nella maniera più categorica un legame diretto tra il transito in ingresso e sosta in Italia e poi il successivo transito in uscita, il 16 scorso, del camion utilizzato come un ariete-killer. Certo, spetterà invece agli investigatori tedeschi cercare di scoprire perché proprio quel Tir: un caso, una scelta del momento, oppure era già tenuto d'occhio?

Commenti
Ritratto di MLF

MLF

Mar, 20/12/2016 - 09:56

Piu' semplice dirottare un camion che un aereo...

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 20/12/2016 - 16:40

Probabilmente il diversamente religioso lo ha ucciso mentre guidava, in modo tale che mentre moriva non avesse i lcontrollo del mezzo e quindi provocasse una carneficina. Non sento però parlare di razzismo all' indirizzo dei musulmani. Forse i diversamente democratici sono conniventi o forse di più.