Bingo e finanziamenti illegali della campagna elettorale di Dilma Rousseff

Una delle maggiori operazioni di fondi neri per la campagna elettorale di Dilma Rousseff nel 2010 venne fatta tramite Adir Assad, indagato dalla Commissione d'inchiesta sui bingo che per questo fu fatta abortire dal governo

A rivelare come le scommesse clandestine dei bingo abbiano finanziato la campagna elettorale della presidente brasiliana Dilma Rousseff è l’interrogatorio del suo ex capo di governo al Senato, sino al momento del suo arresto, Delcidio do Amaral.

Ecco cosa ha detto agli inquirenti della Mani Pulite brasiliana, il senatore del PT (il partito di Lula e Dilma Rousseff) nella sua deposizione prestata come collaboratore di giustizia.

Il documento è stato pubblicato ieri dalla reporter investigativa Deborah Bergamasco, sulla rivista Istoé.

“Una delle maggiori operazioni di fondi neri per la campagna elettorale di Dilma Rousseff nel 2010 venne fatta tramite Adir Assad”, imprenditore di mega-show in Brasile dove portò, tra gli altri gli U2, Amy Winehouse e Beyonce.

“Guidati dal tesoriere del PT dell’epoca, José Filippi, gli imprenditori facevano contratti di prestazione di servizi (finti) con le imprese di Assad, che poi ripassava tutti i soldi per la campagna elettorale.

Questo trucco è stato usato moltissimo e la chiusura prematura e senza nessuna conclusione della Commissione d’Inchiesta Parlamentare (CPI) sui bingo illegali - che proprio su questo schema illecito stava indagando - si è dovuta esclusivamente a questo: quando il governo capì che l’inchiesta avrebbe condotto alla campagna elettorale di Dilma, determinò la chiusura immediata della CPI sui bingo".

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