Illegalità sulla guerra in Irak: Blair fece bruciare il rapporto choc

Secondo il Mail on Sunday, l'ex primo ministro britannico avrebbe ordinato di distruggere il documento che provava l'illegalità del conflitto in Iraq

Nuova grana per Tony Blair. L'ex primo ministro inglese, infatti, avrebbe ordinato ai suoi ministri di "bruciare" un rapporto ufficiale secondo il quale la guerra in Iraq poteva essere considerata illegale sulla base della legge internazionale. Secondo la ricostruzione del Mail on Sunday, il documento segreto era stato stilato dal procuratore generale Lord Goldsmith poco prima dell’invasione dell’Iraq nel marzo 2003.

A quanto scrive il domenicale, Blair ordinò ai ministri che avevano in mano il rapporto di Goldsmith di "bruciarlo e distruggerlo". Dieci giorni dopo, quando l’invasione era ormai imminente, Goldsmith cambiò radicalmente opinione e stabilì che la guerra poteva essere giustificata dalla legge internazionale.

La notizia riapre le polemiche sulla partecipazione della Gran Bretagna alla guerra e sul ruolo di Blair, che, poco più di una settimana fa, ha chiesto scusa per gli errori commessi in quel conflitto.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 01/11/2015 - 17:15

Un criminale, uno dei tanti tirapiedi del criminale regime mondialista americo-sionista.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 01/11/2015 - 17:17

Ha chiesto scusa !!! Pensate 1.000.000 di morti tra embargo, bombardamenti e terrorismo susseguente... la creazione dell'ISIS, altro aborto del regime atlantico.... ma lui chiede scusa....oh, tutto a posto !!

Klotz1960

Dom, 01/11/2015 - 17:36

Uno dei peggiori farabutti mai apparsi sulla scena politica europea degli ultim 50 anni, responsabile insieme a Bush della morte di circa un milione di innocenti civili iracheni. I figli dei sopravissuti ora sono nell'Isis e ci odiano a morte, dato che per loro l'Occidente cristiano e' stato bombe, morti e fame. Ora ci tocca combatterli.

Ritratto di stenos

Anonimo (non verificato)

levy

Dom, 01/11/2015 - 18:32

La guerra era illegale, l'Iraq non aveva niente a che fare con l'11 sett. Bush e Blair hanno mentito sapendo di mentire, un milione di morti e un disastro che continua ancora, potrà mai il mondo prendere questi due criminali e metterli a davanti a un tribunale?

levy

Dom, 01/11/2015 - 18:41

Ora, non contenti di quello che hanno fatto, gli USA continuano con la guerra. In Siria sostengono i terroristi per abbattere il governo di quel paese, c'è da chiedersi perchè l'ONU tace? Perchè gli alleati degli USA non protestano? Quale paese al mondo che si consideri civile agisce in questo modo? contro le leggi internazionali e contro la loro stessa costituzione.

vianprimerano

Dom, 01/11/2015 - 19:03

Tony Blair e' un rettiliano al servizio dell'elite finanziaria internazionale e non del proprio popolo (per non parlare degli altri popoli, che lo sxxxxxo di mxxxa ha fatto invadere). Io lo brucerei vivo e infilzerei una lancia nel suo cuore puzzolente di pietra!

Clericus

Dom, 01/11/2015 - 19:06

Beh, un socialista che mente e imbroglia: dov'e' la notizia?

Ritratto di padania

padania

Dom, 01/11/2015 - 20:23

Non sarebbe una sorpresa se quest'anno i Bush-Obama, Sarkozy- Hollande - Cameron-Blair vincessero il premio nobel per aver ridotto l'Irak, Libia e Siria a un cimitero a cielo aperto, quello che mi fa star male è che questi criminali di guerra non pagheranno mai x i loro crimini.

mauriziosorrentino

Lun, 02/11/2015 - 11:50

Sapeva che la provetta agitata all'ONU da Pawell era falsa, e adesso chiede scusa? Se Hitler oggi chedesse scusa scamperebbe alla pena di morte? Allo stesso modo andrebbe trattato questo(e la sua compagnia internazionale)criminale.