Bloccati nei Balcani i migranti muoiono di freddo

In fila nella neve a Belgrado, esposti al gelo nelle isole egee della Grecia: sono decine di migliaia i migranti intrappolati in strutture di fortuna lungo la rotta balcanica

Si sono messi in fila sotto la neve, in attesa di ricevere un pasto caldo. Le centinaia di migranti accalcatisi alla stazione ferroviaria di Belgrado, in Serbia, bloccati nel Paese balcanico mentre aspettano di sapere se potranno proseguire verso l'Ungheria e quindi verso l'Europa settentrionale e la Germania.

Nonostante le temperature rigidissime i migranti hanno dovuto attendere per ore al freddo, in fila in una vecchia installazione doganale nel centro della capitale serba, un pasto caldo distribuito dalle autorità locali.

Nel nord della Serbia sono almeno settemila i migranti bloccati pronti a varcare il confine magiaro. Di questi, secondo le organizzazioni umanitarie, solo 3140 sono alloggiati in strutture adeguate per l'inverno. A Belgrado sono state allestite tendopoli di fortuna che offrono ben poco riparo dalle temperature artiche di queste settimane: i gelidi venti balcanici hanno fatto scendere la colonnina di mercurio fino ai -22 gradi centigradi.

Ieri Medici Senza Frontiere ha lanciato un appello preoccupato, sottolineando come "la cinica negligenza dei Paesi comunitari, unita al freddo siberiano e alla mancanza di preparazione di fronte all'inverno, hanno peggiorato una situazione già di per sé insopportabile per migliaia di uomini, donne e bambini che cercano protezione in Europa". La situazione è particolarmente critica nelle isole egee della Grecia, dove si raccolgono i profughi che provengono dalla Turchia, e proprio in prossimità del confine serbo-ungherese.

Commenti
Ritratto di fabrylibero

fabrylibero

Mar, 10/01/2017 - 17:00

sotto questo articolo si comprende con facilità tutta la pochezza e la sciatteria dei lettori. gli articoli il cui tono è quello da "dagli al migrante" collezionano migliaia di commenti dei soliti cialtroni indignati. questo articolo che invece parla delle sofferenze di questa gente, con immagini che sembrano della seconda guerra mondiale, zero commenti. questo articolo vi era sfuggito?

venco

Mar, 10/01/2017 - 17:11

I non siriani possono chiedere di tornare a casa loro

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 10/01/2017 - 17:12

anche gli Italiani che vivono sotto la soglia della poverta' muoiono di freddo come pure tutti gli Italiani nelle zone terremotate.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Mar, 10/01/2017 - 18:57

marco piccardi: allora speriamo che presto anche tu ti ritrovi sotto la soglia di povertà o tra i terremotati!

Ritratto di Evam

Evam

Mar, 10/01/2017 - 20:19

Possono andare in Africa che fa caldo, invece tutti che vogliono raggiungere la Germania e il Nord Europa neanche fosse il regno del bengodi, quello si trova in Italia dove ancora non si è messa mano ai famosi patti lateranensi e alla legge elettorale.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mar, 10/01/2017 - 20:28

Accontentiamo Fabrylibero. Sì ho letto la notizia ed ho pensato che per un migrante climatico, che fugge da caldo e siccità, finire tra la neve sia proprio il colmo della disdetta. Qualcuno doveva avvisarli che in Europa l'inverno è sovente rigido. Ad ogni modo, esiste sempre la contro-migrazione climatica. Devo dire che mi sono un po' scassato delle cronache dei disagi di chi se li è andati a cercare! Sekhmet.

pensaepoiagisci

Mar, 10/01/2017 - 22:02

è il mondo che va in malora..non è colpa degli italiani tutto questo..ma colpa dei governanti delle terre di questa povera gente..che hanno tutto per loro e le loro famiglie od i loro clan..e se ne infischiano del loro popolo