Boati in Lombardia, cos'è l'ordine di scramble

Lo scramble consiste nel far decollare tempestivamente una coppia di caccia armati per intercettare ed identificare una possibile minaccia che viola lo spazio aereo.

Scramble, poche ore fa, per una coppia di Eurofighter F-2000A dell'Aeronautica Militare Italiana in servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale. I caccia sono decollati rapidamente dalla base aerea di Istrana, sede del 51° Stormo, per intercettare un Boeing 777 dell'Air France che aveva perso improvvisamente il contatto radio con l'agenzia italiana del traffico aereo.

Gli Eurofighter hanno intercettato il velivolo francese sopra i cieli della Lombardia, identificando l’aeromobile civile che ha poi ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo.

L'ordine di scramble

Lo scrambling (Quick Reaction Alert) è l’attività operativa consistente nel far decollare in maniera rapida una coppia di caccia armati al fine di intercettare e identificare un velivolo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell’Alleanza e garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia. Gli EFA 2000 in configurazione d'allarme (cioè armati) sono decollati a seguito dell'ordine di scramble ricevuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile d’area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

I misteriosi boati nei cieli della Lombardia

Lo scramble è un'azione immediata per intercettare in pochi minuti una potenziale minaccia. L'obiettivo di uno scramble è ridurre la distanza tra i caccia ed il potenziale bersaglio, allontando quest'ultimo da un possibile sito sensibile. Una volta in volo, i caccia in scramble identificano visivamente il velivolo ripristinando i collegamenti radio o accertando un possibile guasto tramite opportune manovre. In particolare condizioni, i caccia a difesa dello spazio aereo nazionale possono costringere un aereo a seguire una determinata rotta per atterrare negli aeroporti di emergenza designati. Se necessario ed autorizzati, ai caccia può essere dato l'ordine di abbattere la minaccia. Tali procedure devono concludersi in pochi minuti, motivo per cui i caccia a difesa dello spazio aereo nazionale sono in servizio 24 ore su 24 per un tempestivo contrasto delle eventuali minacce. Nella Difesa Aerea rientra la prevenzione di attacchi di tipo terroristico sul territorio condotti con velivoli anche civili (è contemplata la possibilità di sistemi a bassa velocità, slow movers, come alianti o ultraleggeri). Gli intercettori possono essere impiegati anche per assistere aerei militari o civili in difficoltà. Nella maggior parte dei casi si tratta di interventi su velivoli civili che hanno assunto in volo comportamenti tali da destare sospetti a seguito di perdita di contatto radio oppure ingiustificate deviazioni dei piani di volo autorizzati e/o mancanza delle previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo italiano.

Cosa è avvenuto sui cieli della Lombardia?

Per essere efficace e garantire una finestra decisionale utile e tempestiva, lo scramble deve essere immediato. Ciò significa che i caccia mantengono i postbruciatori accesi anche dopo il decollo così da ridurre in pochi minuti la distanza con il potenziale bersaglio. Ed è quello che è avvenuto poche ore fa nei cieli della Lombardia. I Typhoon italiani hanno superato la barriera del suono prima ancora di raggiungere una quota elevata (in quel caso la percezione al suolo sarebbe stata nettamente inferiore). Le condizioni meteorologiche, il vento e le temperature hanno amplificato la propagazione dell'onda d'urto rendondola particolarmente udibile al suolo.

365 giorni all'anno, 24 ore su 24

L'Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito per la sorveglianza, identificazione e controllo dall’11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico e dal 22° Gruppo Radar di Licola. Gli Eurofighter sono schierati presso il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Bari ed il 37° Stormo di Trapani. Dal gennaio dello scorso anno, l'Aeronautica Militare ha attivato anche una cellula di Eurofighter presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in un'ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce.

Commenti
Ritratto di DuduNakamura

DuduNakamura

Gio, 22/03/2018 - 18:40

Se fosse stato un dirottamento stile 911, avrebbe avuto tutto il tempo di tirar giù la Madonnina prima dell'arrivo degli intercettori. Qualcosina nella linea di comando e nei tempi di reazione dovrebbe cambiare alla svelta, altrementi risparmiamo e teniamo a terra gli aerei.