Boko Haram perde la roccaforte ma fa strage nei mercati

Il govenro nigeriano ha annunciato di aver strappato a Boko Haram la roccaforte della foresta di Sambisa, ma gli jihadisti non hanno abbassato le armi e hanno colpito con donne kamikaze nei mercati cittadini

La guerra in Nigeria prosegue incessante e gli scontri tra l'esercito regolare e il gruppo jihadista Boko Haram non si arrestano. L'ultima battaglia tra le due formazioni è avvenuta pochi giorni prima di Natale nella foresta di Sambisa, la roccaforte degli uomini del Califfato africano. Al termine della massiccia operazione condotta dalle forze governative il presidente nigeriano Muhammadu Buhari, ha dichiarato ai microfoni della BBC. "I terroristi sono in fuga e non hanno più un posto dove andare".

Spesso il leader del paese più popoloso d'Africa si è si sbilanciato in annunci di vittoria ma poi è stato smentito dai fatti. Aveva infatti dichiarato che il leader Shekau era stato ucciso, aveva parlato di imminente liberazione delle ragazze di Chibok e che gli jihadisti ormai erano al capolinea. Frasi che non hanno mai trovato però corrispondenza con gli eventi che poi sono avvenuti. E infatti anche dopo l'annuncio della presa dell'ultima roccaforte della jihad non c'è stata una consegna delle armi da parte dei ribelli ma una serie di attacchi kamikaze.

Domenica infatti una donna si è fatta esplodere tra i banchi del mercato di Maiduguri, e insieme a lei anche un altra attentatrice ha provato ad azionare la cintura esplosiva ma un problema nel meccanismo di detonazione ha evitato una strage. La donna ha provato a fuggire, ma è stata riconosciuta dalla folla e linciata. E lo stesso giorno un altro terrorista si è fatto esplodere nella città di Mora in Camerun, al confine con la Nigeria, uccidendo un civile, due uomini dei gruppi di auto difesa e ferendo in modo grave otto persone.

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