Braccio di ferro tra Madrid e la Catalogna, ora bloccate spese regione

Madrid gestirà direttamente tutte le spese della Catalogna per evitare che i soldi vengano utilizzati per finanziare il referendum sull'indipendenza

Continuano le tensioni in Spagna in vista del referendum del primo ottobre. Il governo spagnolo ha approvato un provvedimento volto ad aumentare il controllo su come la Catalogna spende i soldi, nel tentativo di bloccare i finanziamenti del governo regionale per la realizzazione della consultazione del 1° ottobre sull'indipendenza.

Ad annunciarlo è il ministro per il Bilancio, Cristobal Montoro, al termine della riunione settimanale del Consiglio dei ministri. Solo qualche ora fa un portavoce del governo spagnolo aveva parlato di "misure eccezionali" per il piano della Catalogna. Misure che, a quanto pare, non hanno tardato ad arrivare.

Madrid si occuperà infatti di tutte le erogazioni della Generalitat - il governo locale catalano - sostenendo i servizi legati a istruzione, salute, servizi sociali e gestendo direttamente i soldi destinati agli stipendi dei dipendenti pubblici.

Per farlo utilizzerà i 1.400 milioni di euro che corrispondono alla regione Catalogna dal sistema di finanziamento autonomo. Inoltre, il governo ha imposto alla Generalitat la chiusura contabile di tutte le erogazioni non essenziali, assicurandosi così che non sia utilizzato nemmeno un euro di bilancio per il referendum - dichiarato illegale da Madrid - del 1 ° ottobre.

Commenti

diegriva

Ven, 15/09/2017 - 20:43

Ottima iniziativa.

alfa553

Ven, 15/09/2017 - 22:47

Grande Rajoi,un grande.Vivo in catalogna e li trovo dei grandi mascalzoni ed anche stupidiranno cose senza conoscere le conseguenze.Credono che il mondo si ferma a Barcellona, quando nessun paese riconoscerebbe un distacco cosi illegale.A un referendum che ci fu alla morte di franco si santi il risultato con un dettato parlamentare, firmato e controfirmato da tutte le regioni ,delle quali molte sono statuto speciale per dirla all'italiana.I catalanisti ...tutti in galera.

QuebecAlfa

Sab, 16/09/2017 - 01:06

Il governo della Generalitat ha già predisposto tutto nel massimo riserbo con mesi di anticipo. Il referendum il 1° ottobre si svolgerà regolarmente.

Ritratto di Tutankhamon

Tutankhamon

Sab, 16/09/2017 - 08:57

Ohibò, quasi lo stesso metodo inventato dai "giudici" italioti contro la Lega. Italia, patria di grandi inventori.

FraZa

Sab, 16/09/2017 - 09:00

Ottima iniziativa, di un Primo Ministro, Mariano RAHOY, che sta applicando la legge, senza compiere l'errore dell'uso della forza (come vorrebbero questi incoscienti dei separatisti). I cosiddetti "indipendentisti" (accozzaglia di vari movimenti, anche in contrasto tra loro) stanno ubriacando una parte minoritaria della gente Catalana con l'idea della indipendenza, e stanno portando quella regione verso il suicidio. Non hanno una moneta, la Commissione Europea ha gia' detto che non puo' accettarla, sono pieni di debiti e di scandali.......

giovanni PERINCIOLO

Sab, 16/09/2017 - 09:34

E tutto cio' sarebbe "democratico"??? Viva la Svizzera, unico paese civile e veramente democratico rimasto in Europa!

mv1297

Sab, 16/09/2017 - 11:02

A chi dice che è illegale un referendum sull'indipendenza, parla senza conoscere in buonafede o malafede alcune cose: 1. Ci sono trattati internazionali in cui si sancisce il diritto all'autodeterminazione dei popoli. 2. Il referendum in questione è un diritto sovra costituzionale, quindi non possono essere "regolati" da Costituzioni nazionali in quanto nessuna Costituzione può limitare la libertà di un popolo, anche all'interno dei suoi confini pre costituiti. 3. Di fatto, non siamo arrivati ad un livello culturale che permetta di capire il valore del diritto alla libertà, ecco perché esistono queste storture ( anti indipendentisti ). 4. Quando l'uomo sarà veramente libero nei suoi pensieri e non condizionato da valori ormai obsoleti ( gli Stati europei sono fondati su valori ottocenteschi ), allora capirà il significato del diritto dell'autodeterminazione. 5. Il tempo darà ragione alla Catalogna ( leggasi anche la Storia prima di essere sottomessa dai castigliani ).

glasnost

Sab, 16/09/2017 - 13:57

Chissà se si faranno i referendum in Lombardia e Veneto? Questi sarebbe un vero segno di democrazia.

seccatissimo

Dom, 17/09/2017 - 03:11

x giovanni PERINCIOLO Sab, 16/09/2017 - 09:34 Hai ragione, la Svizzera è veramente un Paese incredibilmente civile, democratico ed efficiente rispetto a tutti gli altri Paesi europei, tutti più o meno dei grandissimi casinisti ed ipocriti in tutto e per tutto, Italia in primis !