Brasile, Dilma Rousseff annulla viaggio da Obama

Roussef preferisce restare a Brasilia per controllare i movimenti politic che stanno vedendo il suo potere sfaldarsi come neve al sole

Il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha deciso di annullare il viaggio programmato da tempo a Washington da Barack Obama. Lo ha annunciato l'agenzia ufficiale. Roussef preferisce restare a Brasilia per controllare i movimenti politic che stanno vedendo il suo potere sfaldarsi come neve al sole. Il posto di Rousseff, su cui pende una procedura di impeachment, è infatti da oggi più a rischio. Il principale partito del governo di coalizione brasiliano, il centrista PMDB, ha abbandonato il governo. Rousseff era attesa a Washington da giovedì per una visita di 48 ore. Ma il presidente è consapevole che L'addio del Pmdb che conta 69 seggi su 513, potrebbe essere solo l'inizio della fine per lei. Per essere destituita dovrà avere contro due terzi (342) dei deputati e l'uscita del PMD potrebbe incoraggiare altri partiti membri del governo ad abbandonare. Tra questi i 49 deputati del centro-destra del Partito Progressista e i 32 dei Social Democratici di centro-sinistra. Entrambe le formazioni si incontreranno in settimana per decidere cosa fare Per il leader del PMDB la mossa di uscire potrebbe alla fine riuscire vincente: Michel Temer, 75 anni, resta comunque vicepresidente di Rousseff ed assumerebbe l'interim in caso di impeachment. Non solo. Lunedì ha incontrato Aecio Neves, il leader dell'opposizione sconfitto per un soffio lo scorso novembre da Rousseff. Il presidente, non coinvolta finora nello scandalo Petrobras (il colosso petrolifero di cui è stata presidente e che nel corso degli anni ha distribuito miliardi di dollari di mazzette ai politici, a partire da quelli del Partito dei Lavoratori, suo e di Lula) è accusata di essere ricorsa ad escamotage legislativo/finanziari per alimentare la spesa pubblica e mascherare la durezza della recessione. Il caso è all'esame di un commissione di inchiesta di cui, peraltro, fanno parte deputati a loro volta sospettati di corruzione Per organizzare la resistenza Rousseff ha nominato Lula, deciso a ricandidarsi alla presidenza, suo capo di gabinetto con lo status di ministro, che gli assegna una sorta di immunità. Operazione bloccata dai ricorsi di diversi giudici. Uno di loro ha anche diffuso una telefonata tra Rousseff e Lula da cui emergerebbe che la nomina aveva il solo scopo di proteggerlo dalle indagini La Corte Suprema si esprimerà nei prossimi giorni sul caso, decidendo se Lula potrà assumere o meno l'incarico. Se la camera bassa votasse comunque a favore dell'impeachment i tempi sarebbero lunghi perchè il 'processò proseguirebbe al Senato dove anche qui ci sarà bisogno della medesima maggioranza qualificata per destituire il presidente. Nel mentre il Brasile da ex stella delle potenze emergenti, la prima lettera dell'acronimo Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) è sprofondata in recessione.

Commenti

ziobeppe1951

Mar, 29/03/2016 - 23:42

Kkkomunismo è sinonimo di fallimento sociale, morte e deserto

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luigin54

Mer, 30/03/2016 - 06:05

come dimostrano da noi questi SINISTROIDI sono bravissimi a RUBARE ed inconcludenti a fare POLITICA.

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lettore57

Mer, 30/03/2016 - 08:08

Mi chiedo dove siano tutti quei progressisti "de nojaltri" che incensavano questa tipa e il suo degno predecessori come la forza emergente del sud america e, ancor peggio, come esempio da seguire. Dove siete finiti?