Brasile, rifiutato dalla moglie, uomo si vendica sparando al figlio

Secondo le ricostruzioni, Silva avrebbe dato in escandescenze dinanzi al rifiuto della donna di fare sesso con lui. Presa una pistola che teneva nascosta in un divano, l’uomo avrebbe dapprima minacciato la moglie, poi fatto fuoco contro il figlio di soli 6 mesi, uccidendolo nella culla

Una storia allucinante quella che arriva da Luziania, comune nello stato del Goiàs (Brasile).

Si tratta del brutale omicidio di un bambino di soli sei mesi, ucciso per la frustrazione dal padre che, vistosi rifiutato dalla moglie, avrebbe deciso di rivalersi sul neonato.

Secondo quanto riferito dalla madre del piccolo Michael, questo il nome della vittima, il marito l’avrebbe svegliata per il desiderio di far sesso. Stanca, quest’ultima ha rifiutato la proposta, cosa che avrebbe fatto andare su tutte le furie l’uomo, facendo nascere tra i due una violenta lite.

Allontanatosi col pretesto di prendere dell’acqua, il 25enne Maycon Salustiano Silva avrebbe fatto ritorno in camera da letto armato di una pistola, subito rivolta contro la moglie Jennifer con fare intimidatorio. Minacciata di morte, la donna avrebbe tentato di tutto per cercare di placare il marito, col risultato, invece, di far crescere ulteriormente la sua rabbia. Una rabbia che sarebbe sfociata in pure follia: Silva, infatti, rivolge l’arma da fuoco contro il figlio, che stava dormendo in una culla vicina al letto matrimoniale, poi spara.

I soccorsi sono stati chiamati dopo oltre due ore dall’avvenuta aggressione, un ritardo che ha destato qualche sospetto tra gli inquirenti, anche se la donna ha raccontato di aver perso i sensi dopo lo choc subìto. Tornata in sé, Jennifer ha chiesto l’intervento di un’ambulanza quando ormai per il piccolo era troppo tardi: è stato dichiarato il decesso una volta arrivato in ospedale.

Silva, che racconta di non ricordare nulla di quanto accaduto perché in preda ai fumi dell’alcol e sotto effetto di sostanze stupefacenti, è stato arrestato per l’omicidio di Michael. Sottoposta a sequestro l’arma utilizzata per sparare a bruciapelo contro il neonato, una calibro 22 nascosta dentro un divano di casa insieme a numerosi proiettili.

“Crediamo che il sospettato, in un momento di rabbia quando non ha ottenuto ciò che voleva, abbia sparato al bambino a bruciapelo, appoggiando la pistola sul suo petto mentre giaceva dentro la culla, all’interno della camera dei suoi genitori.”, ha riferito ai media locali il detective Daniel Martins Ferreira, come riportato su "The Sun".

La vicenda ha scosso l'opinione pubblica in tutto il Brasile.

Commenti
Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 16/09/2018 - 20:39

Forse la droga era talmente leggera che gli ha fatto sembrare di essere un angelo.