Breivik, il governo norvegese presenta ricorso contro la sentenza sui diritti violati

Lo Stato norvegese farà appello contro la sentenza che qualche giorno fa ha stabilito che in carcere i diritti di Anders Breivik, l’autore della strage di Utoya, sono stati violati

Si continua a parlare di Breivik, il criminale autore delle stragi di Oslo e Utoya, costate la vita a 77 persone. Lo Stato norvegese farà appello contro la sentenza che qualche giorno fa ha stabilito che in carcere i diritti di Anders Breivik sono stati violati, come ha reso noto il ministro della Giustizia norvegese, Anders Anundsen. Secondo la corte Breivik sta subendo "trattamenti inumani e degradanti", in quanto viene tenuto in isolamento da cinque anni.

L’estremista di destra era stato condannato a 21 anni di carcere per un doppio attentato dinamitardo avvenuto il 22 luglio, uno a Oslo che provocò la morte di otto persone e uno nell’isola di Utoya, dove uccise 69 ragazzi e ne ferì 300.

Secondo il ministro Anundsen il regime di isolamento al quale fu sottoposto Breivik per quasi cinque anni non costituisce una violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani, che proibisce la tortura e il trattamente inumano. L’appello dovrà essere presentato prima di un mese dalla pubblicazione della sentenza. Il 20 aprile di quest’anno la corte presieduta da Helen Andenaes Sekulic ha dato ragione al terrorista che aveva denunciato le condizioni di detenzione disumana e ha deciso che le autorità dovranno risarcire Breivik con circa 36mila euro.