Brexit, crollo Labour ​Via ministri "ombra"

Dopo il Brexit metà dei membri del governo ombra laburista sarebbe pronto a dimettersi, nel tentativo di costringere alle dimissioni il leader del Labour Jeremy Corbyn

Dopo il Brexit metà dei membri del governo ombra laburista sarebbe pronto a dimettersi, nel tentativo di costringere alle dimissioni il leader del Labour Jeremy Corbyn, contro il quale è stata presentata una mozione di sfiducia da votare martedì. Lo rivela la Bbc, dopo che il ministro degli Esteri ombra Hilary Benn è stato costretto a dimettersi da Corbyn e la responsabile della Sanità Heidi Alexander ha annunciato che lascerà, "con il cuore pesante".

Corbyn ha rimosso il ministro degli Esteri ombra Hilary Benn, dopo che sono emerse notizie che stesse tramando un colpo di stato interno al partito. "In una telefonata, ho detto a Jeremy di aver perso fiducia nella sua capacità di guidare il partito, mi ha congedato", ha spiegato Benn a Bbc. Un portavoce del Labour ha confermato a Press Association: "Jeremy lo ha licenziato perché aveva perso fiducia in lui". La decisione di Corbyn deriva dalla notizia diffusa dall'Observer che il ministro ombra intendesse attuare un golpe nel partito, chiedendo le dimissioni del leader dopo aver invitato altri personaggi di spicco a lasciare con lui se Corbyn avesse rifiutato. Il leader laburista è messo sotto pressione dai deputati del suo stesso fronte per come ha gestito la campagna referendaria sulla Brexit e affronterà una mozione di sfiducia.