Brexit, un documento Ue mette in difficoltà l'esecutivo di Theresa May

Il documento sarebbe circolato anche nel Regno Unito. Gli euroscettici nei Tory e il Dup avvertono il Primo Ministro: "giorni contati" se quel piano dovesse essere avallato

Un promemoria. O meglio, un documento pronto a mettere in difficoltà il Primo Ministro britannico, Theresa May, sul tema più delicato. Quello della Brexit. Sarebbe in circolazione, a Bruxelles, infatti, il contenuto di un memo, poi trapelato anche sulla stampa inglese.

Nello scritto si legge che Sabine Weyand, la vice del capo negoziatore Ue Michel Barnier, si sarebbe vantata, in una riunione con funzionari di Bruxelles, sui termini dell'intesa per il divorzio che, a suo dire, lascerebbe l'Unione europea "nella posizione migliore". In particolare, secondo Weyand, il Regno Unito sarà costretto ad "allineare le sue regole ma l'Ue manterrà tutti i controlli". Secondo l'indiscrezione, di fatto, quindi, resterà nell'unione doganale e dovrà accettare le richieste sulle zone di pesca.

Gli euroscettici nei Tory e il Dup, il partito unionista nord-irlanedese, che tiene in vita il governo guidato da May, hanno avvertito il Primo Ministro che i suoi "giorni sono contati" se verrà avallato quel piano. Almeno due ministri, infatti, Penny Mordaunt e Esther McVey sarebbero considerati a forte rischio di lasciare l'esecutivo. Secondo quanto riportato da una fonte citata dal Daily Mail, le cose sarebbero "ancora per aria", ma sembra che alla riunione, Theresa May dirà chiaramente che questa è l'ultima possibilità per evitare un'opzione ancora più forte. Quella del "no deal", l'uscita senza paracadute.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 14/11/2018 - 17:42

Più che sulla Brexit, il referendum era sentito dagli inglesi come sulla persona della vispa Theresa, che, grazie al "Dividi et impera", supponeva di mettere su casa a Downing Street. Effettivamente é riuscita nel suo intento, ma a che prezzo... Eppure i disastri della May, sommati a quegli altri della Merkel mi fanno venir voglia di cantare: "La donna é mobile, qual piuma al vento, muta d'accento e di pensiero", alla faccia dell' Elisabetta, già bisbetica domata dal grande Filippo, che Dio lo benedica e gli conservi la vista... E anche il Battista.