Dopo la Brexit la Gran Bretagna riprende il controllo delle coste

Sarà abrogata la normativa che impediva di avvicinarsi troppo alle coste confinanti

Reggeva dal 1964 quella Convenzione di Londra che regolava i diritti di pesca vicino alle coste britanniche e che ora sarà abolita, in ottemperanza al volere dei cittadini, che hanno scelto con il referendum sulla Brexit un futuro separato da Bruxelles, prendendo una decisione che pesa su molti aspetti dell vita civile.

In "zone comprese tra 6 e 12 miglia" dalle coste dei Paesi firmatari della Convenzione, si leggeva nel testo della metà degli anni Sessanta, la pesca era autorizzata. Un limite più flessibile rispetto a quello che imporrebbe il diritto europeo, che fissa il limite a 12 miglia. Una normativa che impediva ai pescatori britannici di avvicinarsi troppo a Francia, Belgio, Germania, Irlanda o Paesi Bassi.

"È una prima tappa storica verso la costruzione di una nuova politica nazionale della pesca, nel momento in cui noi usciamo dall'Unione europea" ha dichiarato il ministro per l'Ambiente, Michael Gove. "Questo significa che per la prima volta in 50 anni potremo decidere chi può avere accesso alle nostre acque".

Commenti
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Nahum

Dom, 02/07/2017 - 17:19

Una convenzione del 1964 non deve necessariamente essere abituata dal Beexit e ci sono comunque le convenzioni internazionali che regolano i diritti sulla piattaforma continentale.. e poi ho visto recentemente un servizio sulla TV francese e apparentemente sono gli inglesi che perderanno l'accesso alle coste europee che sone un po' più lunghe di quelle, pur frastagliate, britanniche. i pescatori francesi e olandesi son contenti e si fregano le mani... mi puzza di bufala di mare ....

cgf

Dom, 02/07/2017 - 21:24

Non solo pesce. Dopo decadi la GB è libera di comprare dove vuole latte, burro, carne, frutta e verdura. Un solo dato, per la Germania sono, anzi erano, il miglior secondo cliente

Raoul Pontalti

Dom, 02/07/2017 - 22:30

Non ho assolutamente voglia di compulsare di domenica la normativa sulla pesca e le relative convenzioni internazionali, osservo però che per ragioni "anagrafiche" la Convenzione di Londra del 1964 è antecedente all'entrata della Gran Bretagna nella allora Comunità europea (oggi Unione europea) e pertanto la sua eventuale abrogazione da parte britannica non ha nulla a che vedere con la Brexit.

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Zvallid

Lun, 03/07/2017 - 07:51

Ogni giorno si scoprono nuovi vantaggi nel non appartenere più all'unione europea. Ma cosa ci stiamo a fare?

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mariosirio

Lun, 03/07/2017 - 09:03

Non ho capito. Adesso che non sono più in Europa possono pescarci in casa. Bell'affare gli inglesi, se pensi che un italiano non può scegliere di pescare o cosa allevare nel nostro mare senza una quota...

Raoul Pontalti

Lun, 03/07/2017 - 10:58

Non ho assolutamente voglia di compulsare la normativa sulla pesca e le relative convenzioni internazionali, osservo però che per ragioni "anagrafiche" la Convenzione di Londra del 1964 è antecedente all'entrata della Gran Bretagna nella allora Comunità europea (oggi Unione europea) e pertanto la sua eventuale abrogazione da parte britannica non ha nulla a che vedere con la Brexit, se non per la fregola dei britannici di isolarsi dal resto d'Europa. A causa di altre Convenzioni successive (su tutte Montego-Bay) i vantaggi pr i britannici appaiono esigui a fronte degli svantaggi (Islanda! nelle cui acque spesso vengono sorpresi i britannici abusivi).

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Nahum

Lun, 03/07/2017 - 13:33

bravo Pontalti ben detto ...