Bruxelles, così si è mosso il terzo uomo dell'attentato a Zaventem

In un nuovo video pubblicato dagli investigatori le mosse dell'uomo che è sfuggito dalla caccia scatenata dopo l'attacco

È ancora in fuga "l'uomo con il cappello" dell'attentato a Zaventem, fotografato all'aeroporto di Bruxelles pochi minuti prima dell'esplosione, accanto ai due kamikaze dell'Isis entrati in azione. Un cappello da pescatore e una giacca chiara addosso, è fuggito lasciandosi alle spalle una valigia di esplosivi, poi trovata dagli investigatori.

Ora la polizia belga ha diffuso un nuovo video che punta a ricostruire i movimenti del "terzo uomo", dall'arrivo allo scalo belga alla fuga, chiedendo ai cittadini di comunicare ogni informazioni che potesse rivelarsi utile. Le immagini delle telecamere a circuito chiuso e il lavoro investigativo hanno infatti permesso di individuare con una certa precisione le mosse dell'uomo col cappello.

"Una volta esplose le bombe alle 7h58 - secondo la ricostruzione - l'uomo è uscito dall'edificio dell'aeroporto, è passato davanti all'hotel Sheraton e ha girato a destra per attraversare il parcheggio delle auto a noleggio Avis e uscire dal sito dell'aeroporto. Ha poi attraversato a piedi il comune di Zaventem togliendosi la giacca chiara".

"Alle 8h50 - aggiunge la polizia - è arrivato all'incrocio fra la Grote Daalstraat e la chaussèe de Louvain. Qui era vestito con una camicia chiara con le maniche rimboccate. È poi risalito sulla chausseè de Louvain dove è stato ripreso da una telecamera alle 9h49".

"Poi ha preso l'avenue de la Brabanconne dove sparirà all'incrocio con la rue du Noyer alle 9h50. La giacca abbandonata è di colore chiaro, con un cappuccio il cui interno è di colore scuro. Questa potrebbe fornire elementi preziosi se ritrovata. La camicia del fuggitivo sembra azzurra e con toppe sui gomiti. Portava anche un paio di pantaloni scuri e delle scarpe marroni con una spessa suola bianca".