Le Pen riparte da un nuovo partito

Cacciato dal Front National, si è costruito un nuovo soggetto. E ai sostenitori dice: "Non rimarrete orfani"

Le ultime braci dello scorno con la figlia Marine si sono ormai consumate. Abbastanza da far decidere a Jean-Marie Le Pen, espulso dal Front National per le sue dichiarazioni, di fondare un nuovo soggetto politico, che ha battezzato "Rassemblement bleu blanc rouge" (Gruppo blu bianco rosso).

A tre mesi dalle elezioni regionali, Le Pen padre ha annunciato ieri la sua nuova creatura, mentre la figlia Marine era impegnata nell'annuale raduno del Fronte nazionale a Marsiglia. "Non rimarrete orfani", ha assicurato Jean-Marie ai suoi sostenitori, radunati in un ristorante nella stessa città. "Agiremo in modo simile a FN, pur senza farne parte".

La figlia Marine non ha dato molto peso alla nuova avventura del padre. "Fuori dal Fronte Nazionale chiunque può creare il gruppo che desidera - ha commentato -. Non c'è nessun problema". Da aprile i rapporti tra i due, entrambi impegnati attivamente in politica, si sono raffreddati, dopo commenti sulla Seconda guerra mondiale che avevano messo la Le Pen fortemente in imbarazzo.

In una intervista concessa a BFM-TV, Jean-Marie aveva sostenuto che le camere a gas sono "solo un dettaglio storico", ribadendo dichiarazioni molto controverse già fatte in passato. Nel 1991 l'ex presidente del Front National era stato condannato a pagare 1,2 milioni di franchi ad associazioni che lo avevano denunciato per affermazioni simili.

Parole, quelle di Le Pen, che avevano fatto decidere al suo ex partito di allontanarlo. "Spero che mia figlia perda il mio cognome il più rapidamente possibile - aveva commentato irosamente Jean-Marie -. Mi tratta in modo scandaloso"