Cairo, identificati i terroristi che hanno piazzato l'autobomba

Secondo fonti della sicurezza egiziana, si "tratterebbe di tre elementi del gruppo di Ansar Beit el Maqdes, attivo nel Sinai"

Fonti della sicurezza egiziana hanno annunciato ad Al Arabiya che "sarebbero stati identificati i tre presunti autori dell'attentato al Consolato italiano al Cairo". Si "tratterebbe di tre elementi del gruppo di Ansar Beit el Maqdes, attivo nel Sinai".

Le stesse fonti avrebbero anche fornito i loro nomi:"Tarek Abdel Sattar e Hussein Barakat Hussein Mabrouk, originari di Bani Suef in Alto Egitto e Hussein Samir Bassiouni di Fayoum a sud del Cairo".

"Una squadra di magistrati esperti sta indagando sul caso", spiega Osama Bedir, stretto collaboratore del ministro dell’Interno. Bedir aggiunge che la task force di investigatori sta scaricando i video delle telecamere "per capire meglio di che si è trattato" facendo "strema attenzione" a ciò che dicono i testimoni e i feriti.

Intanto sei sorveglianti del Consolato che hanno negato di aver visto l’autobomba sono stati interrogati dalla procura. Tutti hanno confermato che è stata parcheggiata accanto al Consolato e non sulla strada principale. La macchina era in una via piccola stretta dove la gente lasciava le proprie vetture in sosta, probabilmente perchè passasse completamente inosservata.

Il procuratore generale Zakaria Abd El Aziz ha chiesto che vengano raccolte al più presto possibile le immagini delle telecamere del Consolato per ottenere informazioni che"possono essere decisive".

Commenti

andrea53

Lun, 13/07/2015 - 11:59

Di sicuro l'attentato non era rivolto verso il consolato italiano. Quando mai presso le sedi diplomatiche italiane si lavora il sabato?

buri

Lun, 13/07/2015 - 12:01

bene! adesso speriamo che riescano a prenderlo prima che sparisca

Tuthankamon

Lun, 13/07/2015 - 14:06

Ieri sera alcuni TG si "arrampicavano sugli specchi" cercando di dimostrare che l'attentato non era diretto all'Italia, ma legato alla particolare situazione de Il Cairo. Mi hanno insegnato che si deve sempre pensare al "caso peggiore" soprattutto in questioni internazionali. Mi e' parso che volessero sperare qualcosa ... eh, il "metodo Capuozzo" sta passando di moda, ora si allineano pecoroni al governo. A proposito, quando smettiamo di "salvare profughi" e cominciamo ad "andare a prendere clandestini" (come facciamo da sempre)!!!!!

Raoul Pontalti

Lun, 13/07/2015 - 18:53

Ansar Beit al Maqdis è in effetti un gruppuscolo sinaitico, operativo in particolare nel nord del Sinai, ma con propaggini nella Valle del Nilo e altrove come attesta anche la provenienza di uno degli identificati (Oasi di al Fayoum) e da qualche mese affiliatasi d ISIS con il nome anche di Wilāyat Sināʾ ossia di Provincia del Sinai (dello Stato Islamico). Le modalità dell'attentato sembrano ricondurre a questioni interne egiziane, mentre l'Italia, materialmente colpita nel suo consolato, pare obiettivo accidentale o comunque aspecifico, come sembra dimostrare il fatto che nessuna ambasciata e nessun consolato occidentali al Cairo e altrove in Egitto siano stati presi di mira.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 14/07/2015 - 10:30

....bomba su bomba...ma oramai lo sanno anche le sfingi egiziane che dietro gli attentati islamici ci sono insospettabili (...anzi sospettabilissimi e quasi certi!) figuri dell' Intelligence americana che proseguono il piano di destabilizzare per presentarsi poi come i "salvatori" della situazione.