Calais, prefetto giustifica migranti: "Incendi? È la loro tradizione"

Il prefetto francese in tv: "Ci aspettavamo gli incendi: è una tradizione ben radicata. Prima di andare via puliscono tutto dando fuoco al campo"

La "giungla" di Calais in fiamme? Tutto regolare: si tratta solo di una tradizione radicata nelle popolazioni migranti.

Lo ha affermato - con un disarmante candore - Fabienne Buccio, prefetto del Nord-Pas-de-Calais, alla tv francese Bfmtv. "Gli incendi di questa notte per noi non sono una sorpresa", ha detto (guarda il video), "Siamo abituati a questo genere di comportamenti da parte dei migranti. Ci sono incendi da circa 2 settimane. Può non piacere, ma distruggere le abitazioni prima di partire fa parte delle tradizioni della popolazione migrante. Significa che hanno capito davvero che il campo è stato chiuso: sono partiti o stanno per partire; e prima di partire distruggono abitazioni e negozi che avevano costruito".

"Possibile che non si possano controllare, con tutte le forze dell'ordine che ci sono?", chiede basito il giornalista francese. La Buccio non si scompone e racconta di una trattativa tra autorità e migranti di cui probabilmente non si sapeva ancora molto. "Abbiamo discusso con i capi delle varie comunità presenti nella Giungla, li incontro regolarmente", rivela, "Ci hanno detto che avrebbero fatto quanto in loro potere per evitare problemi. Avevamo già avuto una situazione simile quando abbiamo smantellato la zona sud, ma ci avevano spiegato che è una tradizione ben radicata: quando si va via, si pulisce tutto mettendo fuoco. Siccome la conosciamo bene questa situazione, ci siamo adattati e abbiamo allertato i vigili del fuoco, che sono in zona da ieri 24 ore su 24 per rimediare a questo genere di situazioni. Tutto è sotto controllo".

Commenti

Un Lettore

Mer, 26/10/2016 - 16:06

Quindi quando da noi lasceranno, se lasceranno, campi, case, residence, pensioni hotel ecc. bruceranno tutto e sarà consentito?

orso bruno

Mer, 26/10/2016 - 16:09

Anche i francesi hanno,purtroppo,prefetti ...marziani .

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Memphis35

Mer, 26/10/2016 - 16:13

"Incendi? È la loro tradizione". Certamente. Come lo è pure lo stupro ai giardinetti. Bisogna comprenderli, insomma.

blackindustry

Mer, 26/10/2016 - 16:13

Ah ecco perche' li fanno arrivare senza controlli medici, e' loro tradizione '"migrare" portando malattie ai popoli che vanno a parassitare. Ora e' tutto chiaro...

perseveranza

Mer, 26/10/2016 - 16:19

...."E' la loro tradizione" ?? Quando li avrete come vicini di casa attenzione al momento del trasloco.

El_kun

Mer, 26/10/2016 - 16:19

una tradizione radicata nelle popolazioni migranti?? e lei, prefetto, vuole integrare questa gente? oppure, forse, non è integrabile LEI con il buon senso. Siamo governati da folli che stanno producendo una società folle! Sia maledetta a sinistra per l'eternità

sbrigati

Mer, 26/10/2016 - 16:24

Che presa per il c... !

honhil

Mer, 26/10/2016 - 16:24

Paese che vai, prefetto che trovi.

nopolcorrect

Mer, 26/10/2016 - 16:54

E adesso tutti a casetta loro o in paesi viciniori. Gli afgani, giusto per fare un esempio, possono scegliere fra Iran, Turkmenistan, Tajikistan, Uzbekistan, Pakistan e Cina, tutti confinanti co l'Afganistan.

OttavioM.

Mer, 26/10/2016 - 17:03

Saranno felici gli abitanti di Calais che dopo aver sopportato per anni la presenza di queste risorse tanto care alla sinistra radical chic caviale e champagne,che però non le vuole vicino casa sua,adesso si devono respirare pure la diossina sprigionata dagli incendi.Adesso spero che sia più chiaro perchè in UK non ne vogliono sapere di questi clandestini sedicenti profughi che fuggono da paesi spesso in pace,si fanno una decina di paesi tutti in pace,con la pretesa di andare a fare il profugo di guerra dove dicono loro.

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mvasconi

Mer, 26/10/2016 - 17:31

a quanto pare i corsi per prefetti instupidiscono la gente

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bandog

Mer, 26/10/2016 - 17:52

...azzz vuoi vedere che è un italico prefetto in trasferta???

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bandog

Mer, 26/10/2016 - 17:54

E quando lasceranno i nuovi residence ed hotel??? Anche loro a fuoco??? Ma va......

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gianky53

Mer, 26/10/2016 - 18:02

Anche fare i propri bisogni in piazza è una loro tradizione, vero prefetto? Ci dobbiamo abituare alle loro tradizioni, questo voleva dire.

Pinozzo

Mer, 26/10/2016 - 18:21

Spiegare non vuol dire giustificare, idioti.

Raoul Pontalti

Mer, 26/10/2016 - 18:26

Così si fa! Il fuoco purificatore elimina sia ogni traccia di traffici illeciti (droga...) che ogni germe e virus patogeni, sanificando magnificamente l'ambiente ed eliminando anche il problema dello smaltimento di materiale organico ivi compreso quello a base di lignina e cellulosa. Il problema del controllo dell'incendio e quindi della sicurezza è risolto dalla presenza dei pompieri pronti a intervenire, residuando solo quello concernente i fumi contenenti sostanze tossiche, ivi compresi furani e diossine, che per la temperatura non eccessiva raggiunta dai falò all'aperto e data la buona aerazione fornita dai venti che spazzano la zona non sono eccessivamente pericolosi per la salute (eccetto quella degli sessi incendiari che governano i falò). Va bene così soprattutto per il significato dell'operazione: con quella zona i migranti irregolari hanno chiuso.

manfredog

Gio, 27/10/2016 - 01:43

A questi l'illuminismo francese li ha illuminati troppo, troppa luce li ha accecati e così non vedono più nulla, se non le loro farneticanti dichiarazioni che, però, in alcuni di questi commenti qui sopra, sono in buona compagnia..!! mg.