Canada, affare Snc-Lavalin: spunta una telefonata che inguaia Trudeau

Lo staff del primo ministro di Ottawa ha subito negato che la voce maschile udibile nella telefonata incriminata sia quella di Trudeau

I media canadesi hanno in questi giorni diffuso l’audio di una telefonata che proverebbe il diretto coinvolgimento del premier Justin Trudeau nell’affare Snc-Lavalin.

La Canadian Broadcasting Corporation (Cbc) ha di recente mandato in onda il contenuto di una conversazione riservata risalente a pochi mesi fa, intercorsa tra il leader di Ottawa e l’allora ministro della Giustizia federale Jody Wilson-Raybould. In tale telefonata, fornita al network televisivo nazionale dalla stessa Wilson-Raybould, si sente una voce pressoché identica a quella di Trudeau esortare il ministro in questione ad adottare una “linea morbida” nei confronti della ditta di costruzioni Snc-Lavalin.

Nella conversazione incriminata, il soggetto di sesso maschile, subito identificato dai media con il primo ministro, esercita pressioni sulla responsabile della Giustizia al fine di indurla a interrompere tutti i processi per corruzione internazionale avviati a carico dell’azienda di Montreal. La persona con la voce uguale a quella di Trudeau giustifica quindi tali sollecitazioni appellandosi alla necessità di salvaguardare gli oltre 9mila lavoratori dell’Snc-Lavalin, destinati al licenziamento nel caso in cui la posizione processuale dell’azienda si fosse aggravata.

Gli avversari politici del leader di Ottawa hanno subito affermato che la telefonata in possesso dalla Cbc incastrerebbe quest’ultimo, in quanto dimostrerebbe che egli ha abusato della propria funzione pubblica per arrecare vantaggi a un privato. L’appartenenza a Trudeau della voce maschile udibile nella registrazione incriminata è stata però immediatamente contestata dallo staff del primo ministro.

A detta di Michael Wernick, già segretario particolare dell’esponente liberale, la persona che, nell’audio in questione, esercita pressioni sulla Wilson-Raybould non sarebbe nient’altro che un “patetico imitatore” del premier. Il diretto interessato, Justin Trudeau, non ha invece ancora commentato il contenuto della conversazione diffusa dalla Cbc.

L’appartenenza al leader di Ottawa della voce maschile incriminata è stata al contrario ribadita con forza dalla Wilson-Raybould. L’ex ministro della Giustizia ha poi rinnovato, tramite i media nazionali, i propri attacchi all’indirizzo del premier, definendolo un politico “cinico” e disposto ad agire "anche in maniera illecita” pur di favorire le aziende-amiche.