Canada, madre e figlia sbranate da un grizzly

La donna, insieme alla piccola, è stata trovata dal marito, che stava rientrando alla baita

Era andato a controllare le trappole che aveva messo in mezzo al bosco vicino al lago Einarson, nel territorio dello Yukon in Canda, per catturare animali, da cui avrebbe ricavato le pellicce. Mentre tornava, Gjermund Roesholt si è trovato faccia a faccia con un orso grizzly molto aggressivo. Per difendersi, l'uomo ha sparato, uccidendo l'animale, ma non poteva immaginare che quella non sarebbe stata la cosa più terribile che avrebbe vissuto quel giorno.

Infatti, una volta raggiunta la baita dove era in vacanza con la moglie e la figlioletta di 10 mesi ha trovato i loro corpi senza vita, poco lontani dalla porta di casa. La donna Valerie Theoret, 37 anni, e la piccola Adele, erano state uccise dallo stesso grizzly, incontrato dall'uomo poco prima.

Sembra che la madre e la piccola fossero uscite a fare una passeggiata e, una volta incontrato l'orso, non fossero riuscite a rientrare in tempo nella baita. Gli amici della coppia, però, sostengono che marito e moglie fossero molto esperti della zona e ben preparati per ogni evenienza, come racconta il Washington Post. La donna era un insegnante di francese ma, essendo in maternità, aveva approfittato per passare del tempo col marito, nella loro baita nei boschi del Canada, dove si dedicavano alla cattura di animali da pelliccia, attività molto diffusa.

I grizzly, nel territorio dello Yukon sono molti, circa 7mila, ma gli attacchi sono rarissimi, inoltre in questa stagione, questi orsi dovrebbero essere in letargo.

Commenti
Ritratto di 98NARE

98NARE

Ven, 30/11/2018 - 10:44

spiace per la piccola, ma come si fa a lasciare moglie e piccolina di 10 mesi da sole senza armi in una zona dove gli orsi ci vivono ??? Poi non chiamiamoli incidenti......

Mogambo

Ven, 30/11/2018 - 10:55

Forse era una mamma orsa con i suoi piccoli nelle vicinanze, ciò spiegherebbe l'aggressività del plantigrado, altrimenti non avrebbe mai attaccato le due donne, ma sarebbe fuggito spaventato.Una riflessione a parte la merita invece il marito; dichiaro convinto che è un autentico criminale.Perseguitare le innocenti creature del bosco, con trappole micidiali fors'anche utilizzando le famigerate tagliole, non lo fa una persona retta e simpatica e neppure sana di mente...Forse la Dea Nemesi ha voluto punirlo togliendogli gli affetti più cari e facendolo sprofondare nella più nera disperazione, come punizione per tutta la sofferenza che lui ha inflitto agli animali del bosco e solo per mera avidità e sordido divertimento.

alberto_his

Ven, 30/11/2018 - 12:57

Se togli la vita, rischi di subire la stessa sorte. Nemesi, come citato da Mogambo, ha provveduto

Klotz1960

Ven, 30/11/2018 - 14:21

Mogambo, giusto attendevo idiozie come le tue. Digita bears attacks in wikipedia e troverai la dettagliata cronologia di attacchi immotivati da parte di orsi e grizzlies negli Usa, senza cuccioli nei dintorni. Gente sbranata viva, anche mentre dormiva in una tenda. L'idea che orsi e grizzlies attacchino solo per difendere i cuccioli e' semplicemente falsa e delirante. Si vergogni. Ovviamente in tutti questi casi, orsi e grizzlies vengono poi uccisi dalle Guardie Forestali, senza che nessun infermo di mente protesti.

Mogambo

Ven, 30/11/2018 - 16:29

Klotz, puoi raccontare quello che ti pare.Io prenderò sempre le difese di qualsiasi animale, orso, castoro o volpe che sia, perché loro fanno la loro vita selvatica e non disturbano nessuno, mentre l'uomo, pervicacemente e stupidamente, si muove sempre per andare nei loro habitat ad importunarli ed a ucciderli e per i motivi più abbietti, come nel caso in questione, per sottragli proditoriamente la pelliccia.Da criminali...