Un casco blu è morto in Mali e altri 5 sono in gravi condizioni

Nel nord del Mali un veicolo della missione dell'Onu è esploso su una mina e un soldato è morto e altri cinque sono rimasti gravemente feriti

Continua a essere terra di scontri e di guerriglia il nord del Mali. Il paese africano che nel 2012 è stato sconvolto da una guerra che ha visto anche il coinvolgimento francese dopo che una coalizione di sigle islamiste aveva preso controllo della parte settentrionale della nazione, non è ancora una regione pacificata e stabile.

L'ultimo episodio di violenza ha interessato la Missione delle Nazioni Uniti in Mali, la Minusma. Stando a un comunicato di ieri diffuso dalla Nazioni Unite è stata resa ufficiale la morte di un casco blu dell'Onu e del ferimento di altri cinque militari.

La tragedia è avvenuta lunedì. Nel primo pomeriggio la base della Minusma ad Aguelhok è stata attaccata a colpi di mortaio da un gruppo jihadista e subito dopo due veicoli sono partiti per localizzare la provenienza dei colpi. È durante il tragitto che i mezzi dell'Onu hanno impattato contro una mina e un uomo è morto mentre altri 5 sono rimasti gravemente feriti.

Ban Ki Moon, segretario generale delle Nazioni Unite, ha condannato gli attacchi contro i caschi blu e ha ricordato che attaccare la missione Onu è un crimine di guerra, e poi Mahamat Saleh Annadif, capo della Minusma, ha condannato anche lui gli attacchi e ha affermato che queste azioni non sminuiranno la determinazione delle Nazioni Unite nel supportare il governo maliano, i partiti firmatari degli accordi di pace e il popolo del Mali nel loro sforzo per raggiungere una pace e una stabilità durevoli.

Commenti

maricap

Mar, 04/10/2016 - 18:33

"Una coalizione di sigle islamiste" - Girala come vuoi, ma sempre in questi casi, la merd mussulmana viene a galla. Però i comunisti seguitano ad importarli e a mantenerli a nostre spese.