Catalogna, Puigdemont: "Nessuna garanzia per nuove elezioni"

Non è finito il braccio di ferro tra Madrid e Barcellona. La Catalogna a quanto pare non ha nessuna intenzione di tornare al voto a breve

Non è finito il braccio di ferro tra Madrid e Barcellona. La Catalogna a quanto pare non ha nessuna intenzione di tornare al voto a breve. Nonostante Madrid abbia già annunciato nuove elezioni entro 6 mesi e nonostante la Generalitat avesse in primo momento lasciato intendere di accettare un nuovo appuntamento elettorale, cambia ancora tutto. Infatti il presidente Carles Puigdemont ha affermato di non accettare le misure dell'articolo 155 della Costituzione e di non ravvisare garanzie sufficienti per tornare alle urne. "Non c'è nessuna garanzia che giustifichi la convocazione di elezioni. Ho tentato di ottenerle ma non ho ottenuto una risposta responsabile del Pp che ne ha approfittato per aggravare la tensione", ha affermato il governatore della Catalogna. Poi Puigdemont ha spinto ancora sul versante dell'indipendenza affermando che il Parlament (catalano) deciderà sulla secessione. Il presidente della Generalitat ha inoltre aggiunto che farà di tutto per "tentare tutte le vie per trovare una soluzione dialogata e concordata per evitare l'applicazione dell'articolo 155". Insomma siamo tornati al muro contro muro tra Madrid e Barcellona. La tensione continua a salire dallo scorso 1 ottobre quando i catalani hanno votato il referendum per l'indipendenza. La scelta di Puigdemont di fatto rispecchia il pressing dei partiti indipendentisti che chiedono una secessione in tempi brevi al governo catalano. Dopo la scelta di Puigdemont è arrivata già la risposta del governo centrale che ha chiesto l'attivazione dell'articolo 155 per "ristabilire l’esercizio dell’autogoverno catalano in un quadro costituzionale".

Commenti
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llull

Gio, 26/10/2017 - 17:58

Visca Catalunya Lliure ||*||

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CADAQUES

Gio, 26/10/2017 - 18:17

Accettare nuove elezioni e rinunciare alla indipendenza é tradire i valori della Libertá, della Intelligenza e della Dignitá della consulta del primo di ottobre, é piegarsi alla repressione, alla corruzione della prepotenza e all´abbiezione mascherate nel modo piú ignobile “qualitá a difesa della democrazia …

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CADAQUES

Gio, 26/10/2017 - 19:08

Viva Catalunya Libera, dalla abbiezione della prepotenza e della corruzione, "reali valori profondi" della ottusa e ignorante desolazione reazionaria della spagna profonda

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Nordici o Sudici

Gio, 26/10/2017 - 19:34

è domani

Celcap

Gio, 26/10/2017 - 19:57

Non vuole elezioni perché sa coneandranno a finire. Una cosa é lamentarsi e reclamare e convincere qualcuno (vedi grillo e compagnia) Un’altra é votare e vedere che la maggior parte della gente é più propensa a essere spagnola che catalana.

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joe pizza

Gio, 26/10/2017 - 20:00

Separatisti catalani patetici golpisti antidemocratici

Antonio Chichierchia

Gio, 26/10/2017 - 23:00

Questa è la fine dell'Europa. Per Il Giornale: ce state a massacrà con questi pop up di Fastweb, Sky e Angelini. Se non volete che leggiamo più Il Giornale Online ditelo.

umbertoleoni

Ven, 27/10/2017 - 00:34

Joe pizza : per qualche mese ancora puoi startene tranquillo : da voi in terronia le cose resteranno esattamente come ora; ma all'entrata in pista del nuovo governo , ho paura che anche tu dovrai cominciare a cercarti un LAVORO VERO e smettere di fare proseliti contro la libertà della catalogna : in Europa...e soprattutto in Italia TIRA UNA BRUTTA ARIA PER VOIALTRI PARASSITI... AHIMÈ.

Egli

Ven, 27/10/2017 - 13:53

Il pagliaccio frigna.