Dopo la Catalogna tocca ai Paesi Baschi: "Ora referendum e Stato"

Dopo il referendum in Catalogna, la Spagna è sempre più divisa. Anche i Paesi Baschi chiedono l'indipendenza

Dopo il referendum in Catalogna, la Spagna è sempre più divisa. Gli scontri e le violenze da parte della Guardia Civil sugli elettori indipendentisti hanno acceso il muro contro muro tra Madrid e Barcellona. Di fatto il risultato della consultazione (90% del Sì) ha anche ridato voce agli altri indipendentisti spagnoli, i baschi, altra spina nel fianco di Madrid. E così il presidente della comunità autonoma dei Paesi Baschi, il lehendakari Inigo Urkullu, ha chiesto formalmente a Madrid il riconoscimento dei Paesi baschi come Stato. Inoltre Urkullu ha chiesto al governo centrale l'avvio di un negoziato che possa condurre ad un referendum per l'indipendenza di Bilbao. Urkullu ha rimarcato la sua "incomprensione per la strategia della violenza utilizzata domenica da parte dei corpi di polizia" e ha mandato un messaggio a chi è rimasto ferito durante gli scontri. La situazione, ha aggiunto, richiede "grande serietà e responsabilità, il modello di Stato - ha spiegato - necessita una riformulazione" e ha chiesto una soluzione al braccio di ferro con il dialogo che culmini in un referendum concordato con lo Stato. Dunque un altro voto spunta sulla strada di Madrid, un'altra consultazione molto rischiosa che potrebbe far salire la tensione alle stelle in tutto il Paese.