Chi era Gigliola Mancinelli, anestesista uccisa dal sisma in Nepal

Faceva parte di un team di quattro connazionali. È rimasta sepolta da una frana con Oskar Piazza. Salvi gli altri due compagni

Era impegnata in una spedizione esplorativa delle forre nella zona di Langtang, insieme a tre compagni, italiani come lei. Gigliola Mancinelli è rimasta uccisa in Nepal, travolta da una frana mentre si trovava in montagna.

Marchigiana, membro del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), stava lavorando con il team di cui faceva parte a una trentina di chilometri da Kathmandu. Cinquant'anni, era istruttrice della Scuola medici del Cnsas e medico anestesista al Cardiologico Lancisi di Ancona.

"Ci teneva tanto ad andare", ha ricordato il responsabile del servizio di elisoccorso delle Marche, Germano Rocchi, che ha ricordato la donna come una "carissima collega" e una brava professionista. La Mancinelli era volontaria alla base dell'elisoccorso di Fabriano, in provincia di Ancona.

Due degli speleologi che si trovavano con lei, Giovanni Pizzorni e Giuseppe Antonini, sono usciti illesi dal sisma. Non ce l'ha fatta Oskar Piazza, trentino, ucciso dalla stessa frana che ha tolto la vita a Gigliola Mancinelli. Morti anche Renzo Benedetti e Marco Pojer, mentre è rimasta ferita Iolanda Mattevi.