La Cina arresta una cittadina americana per spionaggio

Le autorità di Pechino hanno formalizzato il fermo di una donna d'affari americana rinchiusa per sei mesi in un carcere segreto

Accusata di spionaggio e richiusa in un carcere segreto. È la storia di Phan Sandy Phan-Gillis, cittadina americana di 55 anni che sei mesi fa è stata fermata mentre accompagnava una delegazione di imprenditori in visita in Cina. La notizia è stata fatta trapelare in questi giorni in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti.

In un intervista al New York Times il marito, Jeff Gills, ha chiesto al presidente Barack Obama di fare pressioni su Pechino: "Non voglio essere polemico, non voglio rovinare la festa a nessuno, voglio solo che mia moglie torni a casa. Sandy non è una spia". Jeff Gills, originario di Houston, ha rigettato l'accusa delle autorità cinesi definendo ridicole le accuse rivolte alla moglie. L'arresto è stato formalizzato solo qualche mese fa dopo che per oltre sei mesi era stata rinchiusa in una prigione segreta a Nanning.