Cina, catapulte elettromagnetiche sulle nuove portaerei

La quarta portaerei della Cina sarà equipaggiata con catapulte elettromagnetiche. Per il 2049 Pechino stima una forza attiva di dieci portaerei, sette a propulsione nucleare

Le future portaerei della Cina saranno equipaggiate con catapulte elettromagnetiche. Per pochi minuti la China Shipbuilding Industry Corporation (CSIC) ha svelato "accidentalmente" sul proprio sito il disegno di un vettore configurato con il nuovo sistema di lancio. L'immagine proviene da una sala riunioni della CSIC. Attualmente solo i vettori delle classi Nimitz e Ford della Marina statunitense e la portaerei della Marina francese Charles de Gaulle sono configurate con le catapulte per lanciare gli aerei. Tutte le altre marine del mondo che possiedono portaerei utilizzano lo ski-jump.

Le immagini generate al computer sono state rimosse non prima che l’Occidente ne venisse a conoscenza. Una tecnica, quella della fuga “accidentale” di notizie, sempre più utilizzata da Russia e Cina per svelare i sistemi d’arma in divenire. Ad esempio lo scorso marzo sempre dalla China Shipbuilding Industry Corporation svelarono il disegno concettuale della prima portaerei a propulsione nucleare della Cina. Entro il 2030 saranno quattro le portaerei in servizio con la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione. Per il 2049, la Cina stima una forza attiva di dieci portaerei, sette delle quali a propulsione nucleare

La prima portaerei della Cina: Liaoning (CV-16)

La portaerei Liaoning è il secondo vettore della classe Admiral Kuznetsov che risale all’era sovietica. Anche se la sua capacità complessiva è ostacolata dalla sua centrale elettrica relativamente inefficiente e dal sistema di lancio (ski-jump a differenza delle catapulte a vapore), il vettore rappresenta un passo importante nel promuovere la capacità di proiezione globale della Cina. Entrata ufficialmente in servizio con l’Esercito Popolare di Liberazione il 16 novembre del 2016, la portaerei da 60mila tonnellate acquistata dall’Ucraina nel 1998 è stata totalmente rivista e modernizzata. L’autonomia della Liaoning è stimata in 45 giorni di navigazione, pari a settemila chilometri al massimo della velocità consentita, circa 32 nodi (secondo la stima del Pentagono non dovrebbe superare i venti). La Marina Militare cinese conferma un gruppo di volo standard formato da venti caccia imbarcati Shenyang J-15 e dodici piattaforme a rotore Changhe Z-18J (AEW) e Z-18F (ASW). Le limitazioni fisiche ed operative della Liaoning indicano che potrebbe essere più adatta per svolgere missioni regionali, ma rappresenta un simbolo. Per raggiungere un livello di operazioni globali paragonabile a quella della Marina americana, la Cina avrà bisogno di decenni di esperienza.

Gruppo da Battaglia della portaerei Liaoning

Il primo Gruppo da Battaglia della portaerei cinese Liaoning ha raggiunto la capacità operativa iniziale il 31 maggio scorso. E' quanto comunica il Ministry of National Defense. Il Gruppo da Battaglia è attualmente strutturato su un cacciatorpediniere lanciamissili classe Luyang III Tipo 052D, tre cacciatorpediniere classe Luyang II Tipo 052C e due fregate classe Jiangkai II Tipo 056A.

La seconda portaerei cinese: Shandong Tipo 001A (CV-17)

Ufficialmente presentata il 23 aprile dello scorso anno durante le cerimonie per il 68esimo anniversario della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione, la portaerei cinese Shandong è stata realizzata nel cantiere di Dailian, nel nord della Cina. Il secondo vettore Tipo 001A (CV-17) è stato interamente costruito in Cina ottimizzando il disegno della Liaoning. Il viaggio inaugurale si è svolto nel Mar di Bohai. I test in mare continueranno per l’intero anno in corso con primo pattugliamento operativo tra il 2019 ed il 2020. La Shandong ha un dislocamento di 65mila tonnellate ed un sistema di alimentazione convenzionale (caldaie a gasolio e turbine a vapore) con un’autonomia di settemila chilometri a 32 nodi. La Shandong trasporterà fino a 24 caccia Shenyang J-15 che decolleranno dal medesimo ponte STOBAR della Liaoning appartenente alla classe Admiral Kuznetsov. Sebbene efficace, il lancio STOBAR non è paragonabile al CATOBAR o Catapult Assisted Take Off But Arrested Recovery, decollo assistito da catapulta ma recupero arrestato presente sulle Nimitz statunitensi. Un vettore CATOBAR è in grado di lanciare velivoli dotati di maggior carburante e carico utile. I principali sistemi come la propulsione, l’elettronica e l’armamento sono stati realizzati in Cina. Il vettore è equipaggiato con quattro batterie di difesa HQ-10. Una delle principali differenze tra le portaerei Liaoning e Shandong è il design a misura di uomo: il secondo vettore presenta ambienti più confortevoli e moderni per il personale imbarcato. La portaerei Liaoning è stata progettata per testare l’affidabilità e la compatibilità dei sistemi indigeni e per la formazione del personale. Il secondo vettore sarà a tutti gli effetti una piattaforma da battaglia che contribuirà alla difesa degli interessi nazionali.

La terza portaerei cinese: Tipo 002 (CV-18)

Lo scafo del terzo vettore Tipo 002 (CV-18) è attualmente in costruzione nei cantieri di Jiangnan Changxingdao nell’area di Shanghai: sarà completato per il 2020. Il vettore dovrebbe avere un dislocamento da 80 mila tonnellate, il doppio della Charles de Gaulle da 42,500 tonnellate e 15 mila tonnellate in più delle classi Queen Elizabeth ed Admiral Kuznetsov. La CV-18 sarà configurata per ospitare le catapulte a vapore ed elettromagnetiche. Presso la Huangdicun Airbase i cinesi continuano a testare le piattaforme J-15 sia sulle catapulte a vapore che su quelle elettromagnetiche. Sono gli stessi analisti cinesi sulle agenzie di stampa del paese a giustificare l’esigenza di una terza portaerei per garantire i pattugliamenti armati a lungo raggio e per le missioni umanitarie. La Cina ha già confermato che il terzo vettore Tipo 002 avrà una propulsione convenzionale.

L’importanza della tecnologia elettromagnetica

Le catapulte convenzionali sfruttano la pressione del vapore per lanciare il gruppo aereo imbarcato sulle portaerei. Per raggiungere l’efficienza energetica e concentrare la pressione ottimale per lanciare in sicurezza un velivolo, è necessario del tempo che limita inevitabilmente i tassi di sortita. Solitamente, una catapulta convenzionale necessita di 610 kg di vapore per lanciare un velivolo.

I lanciatori EMALS

L’Electro-Magnetic Aircraft Launch System sfrutta la forza elettromagnetica combinata alla spinta dei motori dell’aereo ed alla velocità del vento. Sulla catapulta elettromagnetica non è necessaria alcuna riconfigurazione, diversamente da quanto avviene oggi per quelle a vapore che presentano dei limiti in base alla massa dei velivoli lanciati. Il sistema di lancio elettromagnetico consente flessibilità d’impiego per una varietà di piattaforme che possono decollare dal vettore a pieno carico. L’uso di una forza più costante e regolabile, infine, riduce lo stress sulla struttura degli aeromobili, poiché l’energia cinetica del velivolo in atterraggio è controllata da un motore elettrico. Nella tecnologia elettromagnetica i quattro alternatori sviluppano il 29 per cento in più di energia, circa 121 megajoule, rispetto ai 95 megajoule della catapulta a vapore. I lanciatori EMALS e l’Advanced Arresting Gear sono stati sviluppati dagli Stati Uniti per le nuove portaerei classe Gerald R. Ford.

Advanced Arresting Gear

L’Advanced Arresting Gear sostituirà l’attuale sistema di arresto idraulico utilizzato sulle portaerei degli Stati Uniti. Il sistema AAG è stato progettato per una più ampia gamma di velivoli tra cui gli UCAV. Il sistema elettrico prevede la decelerazione degli aeromobili durante le operazioni di recupero sulle portaerei, fornendo margini di affidabilità e sicurezza superiori rispetto agli attuali asset convenzionali. L’Advanced Arresting Gear utilizza semplici turbine ad assorbimento di energia accoppiate ad un motore a induzione per controllare con precisone le forze di arresto.

La quarta portaerei cinese: Tipo 003 (CV-19)

Entro il 2025 la Cina dovrebbe essere mettere in produzione la sua quarta portaerei Tipo 003 da centomila tonnellate. Sarà il primo vettore cinese a propulsione nucleare ed equipaggiato con catapulte elettromagnetiche. Fin dal 2013, le China Shipbuilding Industry hanno avviato gli studi per la propulsione nucleare sui vettori sfruttando il know-how acquisito con i sottomarini classe Han. L’energia nucleare conferisce al vettore la capacità di navigare per mesi senza i vincoli di logistica ed approvvigionamento del combustibile. Un vettore a propulsione nucleare sarebbe in grado di proiettare la potenza cinese al di là delle proprie acque territoriali, garantendo flessibilità senza precedenti. Il primo pattugliamento operativo è previsto per il 2030. Quando entrerà in servizio, l’unità Tipo 003 della Cina sarà la più grande nave da guerra non americana al mondo. Nel disegno concettuale svelato dalla China Shipbuilding Industry Corporation lo scorso marzo, il vettore imbarca caccia J-15 Shenyang e J-31 Shenyang, il Sistema Aviotrasportato di Preallarme e di Controllo KJ-600, piattaforme a rotore Changhe Z-18J (AEW), Z-18F (ASW) e droni da combattimento a bassa osservabilità.

Il Chengdu J-20 non è progettato per le portaerei

Contrariamente a quanto affermato in precedenza, il Chengdu J-20 non è stato progettato per essere imbarcato sulle portaerei. Il design ed i componenti strutturali del primo caccia di quinta generazione della Cina sono stati concepiti per essere utilizzati come un aereo da guerra a terra. Ciò significa che la sua resistenza strutturale potrebbe non essere stata rinforzata per il decollo o l'atterraggio su un vettore. Ad esempio le ali del J-20 non sono pieghevoli. A differenza degli F-35 Lightning II, il J-20 non necessita di un hangar con temperatura e umidità costanti. Tuttavia si ignora il grado di resistenza del suo rivestimento radar assorbente ad un ambiente offshore con alta salinità ed umidità.

I Gruppi da Battaglia delle portaerei della Cina

La Tipo 003 (CV-19) sarà la prima portaerei della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione a ricevere un gruppo da battaglia per la proiezione strutturato sulle cacciatorpediniere lanciamissili Tipe 055 e sui sottomarini d'attacco di nuova generazione Tipo 095.

Cacciatorpediniere lanciamissili Tipo 055

Il cacciatorpediniere lanciamissili della nuova classe Tipo 055 della Cina è armato con due griglie da 122 missili a corto, medio e lungo raggio su lanciatori verticali modulari. E’ la medesima dotazione degli incrociatori lanciamissili classe Ticonderoga della Marina Militare Usa, ma il doppio delle più grandi cacciatorpediniere cinesi attualmente in servizio della classe Luyang III. Realizzata dalla Changxing Jiangnan Shipyards di Shanghai (appartenente alla China State Shipbuilding Corporation), dovrebbe entrare in servizio entro il prossimo anno.

I lavori sulla capofila della classe Tipo 055 (denominazione Nato Renhai ) lunga 180 metri, larga oltre venti e con un'autonomia di tredicimila km, sono iniziati alla fine del 2014 (primo modello presentato nel 2009). Ha un dislocamento di 12000/14000 tonnellate circa a pieno carico, quasi il doppio della classe Luyang III che andrà gradualmente a sostituire. Il Pentagono classifica le dimensioni della classe Tipo 055 alla stregua degli incrociatori pesanti statunitensi della Seconda Guerra Mondiale. La classe Renhai è superiore per potenza e dimensioni a qualsiasi cacciatorpediniere della Marina indiana attualmente in costruzione (almeno duemila tonnellate più leggere delle cinesi e con meno della metà dei missili).

La componente VLS nel Pacifico

Le cacciatorpediniere classe Arleigh Burke spostano 9800 tonnellate e sono armate in via primaria con 96 celle VLS. Le cacciatorpediniere lanciamissili giapponesi classe Kongo ed Atago hanno un dislocamento di circa 9500/10000 tonnellate e dispongono di 96 batterie VLS. Tra le navi Aegis attualmente in servizio e simili per dimensione ed armamento alla classe Renhai della Cina, troviamo le americane Ticonderoga con dislocamento da 9600 tonnellate e 122 celle VLS e le tre cacciatorpediniere classe Sejong the Great della Marina sudcoreana, undicimila tonnellate e 128 VLS.

L'incrociatore lanciamissili Varyag, carrier-killer della classe Slava da 11.500 tonnellate, la più grande nave della flotta del Pacifico di Mosca, trasporta 120 missili su pozzetti verticali. Esclusa la classe Tipo 055, la Cina dispone complessivamente di 1500 batterie di lancio verticali su 39 unità moderne tra cacciatorpediniere ed incrociatori. La Flotta del Pacifico degli Stati Uniti, composta da 36 cacciatorpediniere Arleigh Burke e dodici incrociatori Ticonderoga schiera cinquemila VLS. Il Giappone, infine, schiera una componente VLS di mille lanciatori su 19 cacciatorpediniere.

Secondo i dati ufficiali della Marina cinese, la classe Tipo 055 sarà formata da otto unità (tutte sotto contratto). Quattro sono in costruzione nei cantieri di Changxing Jiangnan e Dalian, nella provincia del Liaoning.

Il game changer della Cina

Realizzata con precisi accorgimenti tecnici per ridurre la firma termica ed elettromagnetica, la capofila della classe Renhai è una nave da guerra moderna e multifunzionale dotata di quattro radar AESA a doppia banda Tipo 346X posizionati attorno alla sovrastruttura per una copertura a 360 gradi fino a 600 km di distanza. Il sistema può tracciare centinaia di obiettivi, tra cui missili balistici e da crociera, satelliti, aerei e navi da guerra. L'armamento primario è composto da sistemi di lancio verticale per ordigni tattici e strategici su due griglie da 122 celle. Tra i sistemi d’arma trasportati, missili antinave YJ-18, terra aria HQ-9 e da crociera CJ- 1000. Grazie alla natura modulare dei VLS cinesi, le unità Tipo 055 potranno ricevere in futuro anche gli asset attualmente in sviluppo come i missili ipersonici, SAM a due stadi, missili anti-satellite ed anti-balistici. Indiscrezioni sull’armamento della seconda unità, attualmente in costruzione nei cantieri di Changxing Jiangnan con entrata in servizio idealmente fissata al 2025. Secondo i siti ed i blog cinesi, i medesimi utilizzati dal governo per diramare informazioni sui nuovi asset in sviluppo e creare un sostegno pubblico di base alla modernizzazione militare, la seconda unità Tipo 055 dovrebbe essere armata con cannoni elettromagnetici in grado di sparare proiettili conduttivi al tungsteno (la medesimo tecnologia ancora in via di sviluppo per la classe Zumwalt americana). I proiettili al tungsteno raggiungono il bersaglio con una velocità pari a sette volte quella del suono per una potenza superiore (ad un costo nettamente inferiore) ad un missile Tomahawk. L'hangar coperto a poppa della nave può ospitare due elicotteri Z-18 e piattaforme a pilotaggio remoto con decollo ed atterraggio verticale.

Pechino ripone molta fiducia nella classe Tipo 055 destinata a diventare la principale unità di superficie primaria della Marina cinese nel XXI° secolo. Il modello Tipo 055A, ancora in fase progettuale, è concepito per ospitare una propulsione elettrica integrata in grado di generare abbastanza potenza da alimentare i sistemi d’arma ad energia diretta. Per il modello Tipo 055A si prevede una flotta di trentadue navi. Il programma Tipo 055 trae ispirazione dalla nuova dottrina della letalità distribuita della US Navy.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 21/06/2018 - 10:07

La vera forza della Cina sarà sempre e solo il fattore umano. In caso di guerra saranno 1.3 miliardi di formiche guerriere, tutte unite. Saranno come i vietnamiti. Questo genere di popoli è invincibile per stati eterogenei e multirazziali (quindi fragili).

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 21/06/2018 - 10:08

I cinesi in caso di guerra saprebbero vivere per anni nelle gallerie. Come fece l'eroico e indomito popolo del Vietnam. Grandissimo senso di appartenenza a un destino comune (mingyungongtongti)

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 21/06/2018 - 10:10

Ovviamente tutte industrie a controllo pubblico. Come giusto che sia. Il che ovviamente limita anche la corruzione e le inefficienze.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 21/06/2018 - 12:26

Il problema è immagazzinare energia elettrica con le pile. Leggero e più economico il vapore acqueo sotto pressione.