La Cina mette alla gogna i debitori. Nomi e foto in strade e tv

I cittadini che devono ripagare le banche in una lista di proscrizione nazionale

Per disincentivare i debiti in Cina hanno scelto un metodo drastico. Mancano pochi mesi alla pubblicazione di una lista nera di quanti devono soldi alle banche, un progetto della Corte suprema del popolo e del Dipartimento propaganda di Pechino, che insieme con la China Banking Regulatory Commission ha deciso di stilare un elenco di chi ancora deve soldi alle banche, e sottoporre i debitori alla pubblica gogna.

Numero di identificazione, fotografo, indirizzo, nome e cognome. Tutti i dati dei debitori finiranno su giornali, radio e televisioni, ma anche nei monitor pubblicitari di autobus e ascensori, per mettere alla berlina chi non ha ancora estinto i propri debiti. I database saranno consultabili da tutti e aggiornati continuamente dalle banche.

Non è la prima volta che un'idea simile attecchisce in Cina, ma le dimensioni nazionali dell'iniziativa sono la verà novità. Precedentemente, nello Jiangsu, Henan e Sichuan - scrive il Fatto quotidiano - gli operatori telefonici avevano iniziato a informare i loro utenti nel caso in cui si fossero messi in contatto con persone inadempienti.

Commenti

steacanessa

Gio, 12/10/2017 - 14:04

Da noi i ladri sono protetti.

Carlopi

Gio, 12/10/2017 - 14:32

Fosse applicata in Italia questa normativa avrebbe sicuramente evitato i fallimenti delle Banche che hanno ridotto al lastrico tanti risparmiatori.

alfa2000

Gio, 12/10/2017 - 15:04

se lo facessero in italia, non si telefonerebbe nessuno, così come la metà della popolazione non uscirebbe più di casa

seccatissimo

Ven, 13/10/2017 - 01:29

x alfa2000 Gio, 12/10/2017 - 15:04 Per forza, l'Italia è un paese ormai del tutto basato sulla truffa ed il furto, a tutti i livelli a cominciare dallo stato che è in prima posizione !

marco.olt

Ven, 13/10/2017 - 08:33

MOLTO BENE!! Impossibile qui vige la legge: ruba et impera, una intera (o quasi) classe dirigente/politica alla gogna non la permetterebbero