La Cina sequestra una sonda americana e la crisi si acuisce

Dopo la telefonata tra Trump e Taiwan, un nuovo episodio crea attrito tra i Paesi

La tensione tra gli Stati Uniti e la Cina non accenna a diminuire, con l'ultima mossa in carico a Pechino, che ha sequestrato una sonda sottomarina americana nelle acque a largo di Subic Bay, nelle Filippine.

Il tutto è successo in acque internazionali, a più di 50 miglia nautiche dalle coste, in una zona in cui le acque territoriali filippine coprono solo 12 miglia. Un'azione improvvisa, che ha portato nelle mani dei cinesi quello che secondo il Pentagono è un "aliante sottomarino", ma qualcuno sostiene piuttosto sia un "drone sottomarino".

Il sequestro della sonda è l'ultimo episodio di uno scontro che si è acceso da quando una telefonata tra Tsai Ying-wen, il presidente di Taiwan e il presidente eletto Donald Trump ha messo in discussione la politica della "unica Cina", che per decenni è stato il cardine dei rapporti tra i due Stati.

Lo status quo, che ha retto i fili della diplomazia dal 1979 in poi, è stato profondamente scosso, con Trump che ha lasciato intendere che la strada seguita finora potrebbe non essere quella della sua amministrazione. Nulla di certo, per ora. Ma quanto accaduto oggi fa capire che la tensione è reale.

Commenti

cgf

Ven, 16/12/2016 - 21:26

Trump c'entra nulla, gli USA [di Obama] si stanno avvicinando troppo 'agl'affari' cinesi nell'area ed ai cinesi non piace essere spiati, that's it.