Condannato a morte il figlio di Gheddafi

Con la stessa accusa, genocidio, sono stati condannati alla pena capitale l'ex premier libico e l'ex capo dell'intelligence

Saif a- Islam in una foto del 2009

Saif al-Islam, secondogenito di Muammar Gheddafi, è stato condannato alla pena di morte con l'accusa di genocidio nell’ambito di un processo che vede imputati anche altri esponenti del passato regime. Quarantatre anni, dopo la morte del padre guidò la resistenza nazionale contro le milizie del Cnt e contro la Nato. Laureato in architettura, si era perfezionato alla London school of economics and political science con una tesi sulla natura anti-democratica della governance globale (poi rivelatasi copiata).

Il 19 novembre 2011 fu arrestato vicino al confine tra la Libia e il Niger, mentre cercava di fuggire. Contro di lui era stato spiccato un mandato di cattura internazionale per crimini contro l’umanità commessi durante la repressione della rivolta popolare, poi trasformatasi in guerra civile. Saif attualmente è detenuto in un carcere di Zintan, a 180 km a sud-ovest di Tripoli: la milizia rifiuta di consegnarlo al governo centrale.

Il processo, che vedeva sul banco degli imputati 37 persone, si è aperto nell’aprile 2014, prima che il caos travolgesse la Libia, ora spaccata con due governi e due parlamenti, uno a Tripoli e un altro a Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale.

Il figlio del colonnello Gheddafi, come riferiscono i siti d'informazione libici, è stato condannato al plotone di esecuzione.

Altre condanne a morte per l'ex numero uno dell’intelligence, Abdullah Senussi, e l’ex premier Baghdadi al-Mahmoudi. Le accuse si riferiscono al 2011, all’epoca della rivolta contro il regime di Gheddafi.

Commenti
Ritratto di Fakallah

Fakallah

Mar, 28/07/2015 - 11:53

Onore al figlio del grande gheddafi!!!!

nonnoaldo

Mar, 28/07/2015 - 11:53

Sanno alcune cosette che non si vuole che siano raccontate.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 28/07/2015 - 11:53

Orrore! - Che l'Europa intervenga per proteggerli. -r.r.- 11,53 - 28.7.2015

Cormi

Mar, 28/07/2015 - 12:04

Comunque adesso tutto il mondo occidentale si è ben pentito di dar ascolto all'ebete di sarkozy che ha creato l'attuale disastro degli immigrati, solo per fini personali; all'ora costrinsero Berlusconi,( che era chiaramente l'unico contrario proprio perchè aveva capito che sarebbe stato l'unico modo per salvaguardare gli interessi nazionali, economici e di sicurezza), ad aderire all'intervento, su pressione dell'europa, di obama e di napolitano e si sono visti i risultati !! Adesso vorrebbero fare lo stesso con Putin, ma questo è di tutt'altra pasta e per fortuna non ci riusciranno mai, anzi un pò di Putin farebbe bene ,in questo momento, anche all'Italia !!!

epc

Mar, 28/07/2015 - 12:26

Non ho alcuna simpatia per il personaggio, ma questi pseudo-processi mi fanno vomitare.....

Kosimo

Mar, 28/07/2015 - 14:49

solo un governo e una opposizione di dementi permettono di bombardare un paese confinante potenzialmente testa di ponte per l'immigrazione di massa e partner commerciale senza tenere conto delle conseguenze

Boxster65

Mar, 28/07/2015 - 17:06

Ce ne faremo una ragione!

Ritratto di Matko Srzich

Matko Srzich

Mar, 28/07/2015 - 18:48

che farsa. La difesa dovrebbe chiamare a testimonire Sarkozy.

Kamen

Mar, 28/07/2015 - 19:01

Dopo la scellerata decisione di aggredire Gheddafi (appoggiata dal sig. Napolitano) l'unica possibilità,ora,di risolvere il problema libico consisteva nel far sì che Saif Al Islam fosse liberato dalla prigionia e ricollocato alla guida della Libia.

Dordolio

Mar, 28/07/2015 - 19:03

Ho l'impressione che il ruolo di giudici ed imputati in questo tipo di processi sarebbe liberamente intercambiabile. Ho detto tutto.

Boxster65

Mer, 29/07/2015 - 10:25

@Dordolio.. 19.03 Direi che quanto sopra potrebbe spesso accadere anche in Italia.