Così Bollywood fa le spese dello scontro per il Kashmir

La macchina dei sogni mette al bando i pakistani, che mettono al bando i film

Neppure l'arte viene risparmiata nello scontro che mette Pakistan e India uno di fronte all'altra. La tensione che è tornata ad acuirsi nella zona contesa del Kashmir ha infatti portato a conseguenze importanti anche per la macchina da soldi bollywoodiana, con una serie di misure bilaterali che hanno colpitoanche la "fabbrica dei sogni" del cinema indiana.

La prima mossa l'ha fatta New Delhi, impedendo ad attori e tecnici pachistani di lavorare sui set di Bollywood. Una misura presa dall'Indian Motion Pictures Producers Association (IMPPA), a cui ha fatto seguito un'altra decisione, arrivata questa volta da Karachi.

I film indiani, gli stessi alla cui lavorazione i pachistani non possono più lavorare, sono finiti così banditi da molte sale del Paese confinante. I dipendenti dei cinema di Karachi, scrive al Jazeera, hanno iniziato a rimuovere le locandine, sostituendole con quelle di produzioni locali o hollywoodiane.

"Ci sono migliaia e migliaia di negozi di cd sparsi in tutto il Pakistan", ha ricordato il corrispondente locale dell'emittente qatariota, lasciando intendere che se davvero il governo vuole perseguire la strada dello scontro sull'arte con Nuova Delhi, allora cambiare la programmazione delle sale non sarà affatto sufficiente.

Quella che sta attraversando il Kashmir, hanno detto i leader politici ieri, è la crisi peggiore nell'ultima generazione. L'Onu si è offerto di mediare per trovare una soluzione rapida a una situazione che sta deteriorando rapidamente.