La cultura italiana nel Sud Ovest cinese

L'obiettivo dello scambio culturale? La commistione tra arte, cibo e tradizione enogastronomica che avvicina Italia e Cina

Durante uno dei suoi primi discorsi ufficiali in qualità di neo Console Generale d’Italia a Chongqing, Filippo Nicosia ha sottolineato come i popoli cinese e italiano, tra i vari punti in comune, condividessero soprattutto l’amore per il buon cibo. L’arte culinaria, del resto, non è che uno dei moltissimi aspetti dell’universo culturale di un Paese, insieme alle arti figurative, alla lingua, alla letteratura, al cinema. In ognuno di questi ambiti, accanto alle inevitabili differenze, è possibile rintracciare inequivocabili elementi di vicinanza tra due dei Paesi che vantano il retaggio storico- culturale tra i più ricchi al mondo. L’obiettivo dello scambio in fondo è proprio questo: un confronto imparziale e libero da pregiudizi con ciò che è altro da sè, tale da permetterci di riconoscere ciò che ci rende simili agli altri e incuriosirci nella scoperta del nuovo. È proprio questo desiderio di esplorare le diversità culturali con un altro popolo la miccia che accende il meccanismo degli scambi istituzionali tra Paesi, determinanti per approfondire le relazioni, avviare proficue cooperazioni in vari settori e imparare gli uni dagli altri. È quello sin qui descritto lo spirito che ha sempre guidato il Consolato Generale d’Italia a Chongqing nella programmazione e realizzazione di iniziative e attività volte a promuovere la diffusione della cultura Italiana in tutto il Sud-ovest della Cina.

Il cibo

Il settore enogastronomico è senz’altro uno dei fiori all’occhiello dell’economia italiana. Le pietanze della cucina italiana sono famose in tutto il modo per i sapori delicati ma inconfondibli, nonché per la loro genuinità, e lentamente si stanno affermando anche nel Sud-ovest della Cina. Al cibo italiano è dedicata la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, un’iniziativa lanciata dal governo italiano nel 2016 per facilitare e promuovere a livello internazionale la diffusione del ricco patrimonio enogastronomico del nostro Paese nel mondo e creare una maggiore consapevolezza di cosa voglia dire “mangiare italiano”, in linea con alcune delle tematiche discusse con successo durante l’Expo di Milano: qualità, sostenibilità, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio, biodiversità. La prima edizione, nel 2016, con la realizzazione di circa 1.400 eventi in ben 108 paesi del mondo ha avuto un gran successo. In Cina, in particolare, il riscontro del pubblico è stato talmente significativo che, durante la seconda edizione del 2017, il grande Paese asiatico è stato quello in cui si è tenuto il maggior numero di eventi su scala globale. Il Consolato Generale di Chongqing ha partecipato attivamente a tale iniziativa organizzando, in entrambe le edizioni, decine di attività volte ad avvicinare la popolazione locale alla cultura culinaria italiana, tra cui: degustazioni, workshop e proiezioni. Con l’edizione del 2018 la rete diplomatico-consolare italiana mira a ottenere un riscontro ancora maggiore che in passato, e il Consolato Generale d’Italia a Chongqing sarà come sempre in prima linea con una serie di eventi pensati e realizzati ad hoc.

L'arte

"Oggi grazie all’archeologia percorriamo un viaggio ideale che supera la sfera spazio-temporale: chi avrebbe mai immaginato di poter ammirare i reperti dell’area vesuviana restituiti alla luce con i guerrieri di terracotta del primo imperatore cinese Qin Shi Huang; la mostra che abbiamo appena inaugurato rappresenta una vera e propria opportunità di dialogo culturale tra l’Italia e la Cina”, così ha esordito lo scorso febbraio l’onorevole Dorina Bianchi, sottosegretario di Stato del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, durante il suo intervento in occasione dell’apertura ufficiale della mostra itinerante “Pompei - The Infinite Life” presso il Jinsha Archeology Museum di Chengdu. Ideata dalla China Museum Ldt, società cinese con sede a Pechino che coopera con oltre 500 musei cinesi, e realizzata con la collaborazione della Direzione Generale dei Musei del MIBACT, “Pompei - The Infinite Life” più che una semplice mostra è un viaggio tra i secoli e tra le culture dei due Paesi che trasporta in Cina i miti della cultura europea facendoli incontrare con il vastissimo patrimonio culturale cinese. L’allestimento espositivo, curato da architetti italiani, è stato infatti studiato in modo tale che i reperti di Pompei interagiscano con le meraviglie dei siti archeologici cinesi di 5 musei nazionali: l’Archeology Museum di Chengdu fino al 3 maggio, il Qinshihuang Mausoleum Museum di Xi’an (1 giugno - 24 agosto), il Tianjin Museum (21 settembre - 14 dicembre), il Wuhan Museum (8 gennaio - 2 aprile 2019), per poi concludersi in quinto museo in corso di definizione. Il Console Generale a Chongqing Filippo Nicosia, commentando l’inaugurazione della mostra, ha messo in evidenza come essa costituisca un segno evidente dell’impegno congiunto di Italia e Cina nel rafforzare i rapporti culturali lungo la Nuova Via della Seta. Nel congratularsi con gli organizzatori ha assicurato il pieno sostegno da parte del Consolato, affermando che, proprio come ha dichiarato il Presidente della Repubblica d’Italia Sergio Mattarella durante la sua visita ufficiale in Cina nel febbraio 2017, l’iniziativa cinese Belt and Road non avrà solo importanti ripercussioni in ambito commerciale e strutturale ma rappresenta una formidabile opportunità per creare nuovi percorsi per gli scambi culturali e per approfondire la conoscenza reciproca.

Restauro e conservazione dei beni culturali

Due tra i Paesi che detengono il patrimonio architettonico e artistico tra i più vasti al mondo come Cina e Italia, vere e proprie “superpotenze culturali”, non possono che intrattenere profonde relazioni di cooperazione in tema di tecniche di restauro e conservazione dei beni culturali. Tra i più significativi frutti di tale collaborazione nel Sud-ovest della Cina, deve essere menzionato il progetto Innovative Technologies for Cultural Heritage, che ha avuto luogo nel marzo 2018 a Chongqing. Nata dagli sforzi congiunti del Chongqing Bureau for Cultural Relics, della Chongqing University, dell’ICE (Istituto Nazionale per il Commercio Estero), del Consolato Generale d’Italia a Chongqing e del Venetian Heritage Cluster, e inserita nell'accordo di collaborazione tecnica siglato nel maggio del 2017 presso il Consolato Italiano a Chongqing tra l’Academy Dazu Rock Carvings e il Venetian Heritage Cluster, tale iniziativa è finalizzata allo scambio di competenze tra Cina e Italia nel settore della valorizzazione del patrimonio artistico-architettonico. L’iniziativa si è aperta il 26 marzo con un seminario tecnico che ha avuto per oggetto la presentazione delle più recenti soluzioni per il restauro, di innovative tecniche di diagnostica per la comprensione dello stato conservativo dell’opera d’arte e le cause di degrado e di nuovi sofisticati materiali per il restauro delle policromie lapidee. Al workshop sono seguiti, nei due giorni successivi, incontri individuali fra le aziende italiane e le aziende/referenti istituzionali cinesi partecipanti al seminario tecnico.

Letteratura e cinema

L'ufficio Educazione del Consolato Generale d’Italia a Chonqging organizza periodicamente delle conferenze, dal nome Caffè Letterario, in occasione delle quali, con l’ausilio di esperti di letteratura italiana e docenti universitari di materie umanistiche, sono approfondite particolari tematiche della letteratura italiana. L’iniziativa del Caffè Letterario è stata creata in seno alla Biblioteca istituita presso questo Consolato Generale ed intitolata a Benedetto Croce. L’idea di questi incontri nasce dall’esigenza di dare un maggiore impulso alla promozione e alla diffusione della lingua italiana, e di fornire un ulteriore elemento che contribuisca ad una valorizzazione del nostro immenso patrimonio letterario. Nell’ultima edizione, nell’aprile scorso presso la sala eventi del Consolato, si è discusso di storia e cultura della Sicilia, regione italiana crocevia di molteplici civiltà del Mediterraneo, ricca di testimonianze storiche, artistiche e culturali. Davanti ad una nutritissima platea composta principalmente da giovani studenti, il professor Fabrizio Leto, docente di lingua e cultura italiana presso l’Università per gli Studi Internazionali del Sichuan (SISU) di Chongqing, ha ricostruito la storia della Sicilia fin dal periodo preistorico, soffermandosi sulle tappe più significative del percorso di evoluzione culturale e dei costumi e analizzando le opere degli artisti siciliani più rappresentativi.

Per quanto riguarda invece il cinema, nel corso di questi anni il nostro Consolato si è dedicato ad un’intensa opera di pianificazione e realizzazione di proiezioni periodiche presso la propria sala eventi. La visione di un film costituisce infatti una delle modalità più dirette e coinvolgenti per avvicinarsi alla cultura di un Paese, per apprenderne lo stile di vita e valutarne la bellezza. Ciò risulta ancora più vero nel caso specifico di un Paese ricco di fascino artistico e architettonico come l’Italia, che, attraverso il cinema, può mettere in mostra i tanti gioielli di cui dispone come in una sorta di “vetrina”. Nella selezione delle pellicole, si è sempre cercato di trovare un equilibrio tra i classici della cinematografia italiana e prodotti più recenti, rivolti ad un pubblico giovane interessato all’immagine di un’Italia moderna. Visto il successo riscosso, anche quest’anno, nell’ultima settimana di maggio, abbiamo riproposto la Settimana del Cinema Italiano nel Mondo con una serie di proiezioni in un cinema di Chongqing.