La de Gaulle ritorna in Francia, nel Mediterraneo solo la Kuznetsov

La prossima settimana la portaerei Charles de Gaulle farà rotta verso Tolone dopo aver svolto un ruolo cruciale nell’Operazione Chammal. Ultimo mese di attività per la Admiral Kuznetsov.

Tra poche ore la portaerei Charles de Gaulle sospenderà i raid contro lo Stato islamico ed entro la prossima settimana farà rotta verso la Francia per essere soggetta ad interventi di manutenzione. Questi ultimi dureranno almeno dodici mesi. Considerando le turnazioni delle portaerei Usa nella regione, l’unico vettore operativo nel Mediterraneo sarà l’Admiral Kuznetsov. La USS Dwight D. Eisenhower, attualmente nel Golfo Persico, concluderà a breve il suo dispiegamento, mentre la USS George H.W. Bush (attualmente in addestramento), non giungerà prima della fine del prossimo gennaio.

Il presidente francese Francois Hollande ha posticipato per due volte la manutenzioni programmate sulla Charles de Gaulle, come ad esempio il nuclear refueling (ogni sette anni) dei due reattori K15. L’unica portaerei a propulsione nucleare della Marina francese, vettore da 42,500 tonnellate varato nel 1994 ed entrato in servizio nel 2001, la prossima settimana farà rotta verso Tolone dopo aver svolto un ruolo cruciale nell’Operazione Chammal. Negli ultimi due anni, “Le Grand Charles” ha lanciato le sue squadriglie di cacciabombardieri Rafale-M (24 in turnazione) contro obiettivi nemici in Iraq e Siria. E’ stata progettata per lanciare aerei con mare forza 6 e per trasportare un massimo di quaranta Rafale-M, 3 Northrop Grumman E-2C Hawkeye e sette elicotteri. Può effettuare 100 voli al giorno, mentre le sue catapulte a vapore possono lanciare un aereo ogni trenta secondi dalla pista obliqua. Appontaggio e decollo non possono essere effettuati nello stesso momento. Pensata per una guerra lampo, la de Gaulle trasporta 500 tonnellate di munizioni e carburante per il gruppo aereo imbarcato per 45 giorni: ciò ha richiesto un apparato logistico costante. Dal settembre dello scorso anno, le forze aeree francesi hanno svolto 5200 missioni, effettuando mille raid e distruggendo 1600 obiettivi.

La Francia manterrà nelle operazioni contro l’Isis i dodici Rafale dell’Armée de l'Air, schierati in Giordania. Con l’uscita di scena della de Gaulle, la Coalizione perderà, almeno per i prossimi 30/45 giorni, quella flessibilità operativa che assicurava il vettore francese e le 24 piattaforme aeree multiruolo ad ala fissa della Marine nationale.

Ultimo mese di attività per la Kuznetsov

Entro la seconda decade di gennaio, anche la portaerei russa Admiral Kuznetsov ritornerà in Russia per interventi di ammodernamento. I lavori inizieranno entro il primo trimestre del 2018, un anno dopo rispetto a quanto affermato in precedenza dal Ministero della Difesa russo. La nave resterà in cantiere per tre anni: soltanto nel 2021 ritornerà in mare. Previsti lavori di rifacimento dell’intero ponte di volo, con sostituzione del rivestimento e del sistema di decollo ed atterraggio. Dal venti novembre scorso, la base aere di Hmeimim, nella provincia di Latakia, ospita diverse piattaforme Su-33/MiG29KR della Marina russa provenienti dalla Kuznetsov. Le voci su un problema ai cavi d’arresto della portaerei non sono mai state confermate dall’ammiragliato russo, ma dopo l’incidente del 15 novembre scorso, i MiG-29KR non sarebbero più decollati dalla Kuznetsov. Per il Ministero della Difesa russo, il vettore è pienamente operativo.