Le dieci basi Usa nel Mediterraneo per colpire i terroristi

I droni decollano dalle basi in Turchia, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Nigeria, Arabia Saudita, Oman, Seychelles e Sigonella, in Sicilia

Gli Stati Uniti hanno svariate basi nel Mediterraneo equipaggiate con i droni armati. Il Pentagono, per le missioni di “targeting leader” utilizza le basi in Turchia, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Gibuti (un piccolo paese sul Corno d'Africa) Nigeria e Sigonella, in Sicilia.

Fino dal 2011, l’Air Force gestiva anche una base in Etiopia, a 400km da Addis Abeba, in missioni di ricognizione ed attacco: è stata dismessa lo scorso gennaio. La CIA, gestisce una base per operazioni “Hunter Killer” in Arabia Saudita e probabilmente anche presso la Seeb Air Base dell’Oman. Il Pentagono ha schierato droni tattici in Uganda e Burundi. Di grande importanza il rischieramento Reaper nelle Seychelles. Da queste basi (e da quelle non ancora note all’opinione pubblica), gli Usa effettuano missioni di ricognizione ed attacco in Yemen, Pakistan, Somalia, Iraq, Libia, Siria ed in tutti i focolai nell’area africana e medio orientale. Le missioni di assassinio della CIA non rientrano nei parametri standard e nelle restrizioni imposte dal Pentagono.

Soltanto negli Stati Uniti, il Pentagono gestisce circa sessanta basi equipaggiate con i droni, mentre all’estero l'espansione è costante. I droni sono la componente fondamentale nella pianificazione militare di Washington e parte integrante della nuova strategia contro-insurrezionale. Da rilevare che le strutture fino ad oggi operative non si rivelano sempre ottimali (per i contesti del futuro), motivo per cui l’espansione in Africa, Medio Oriente ed Asia è praticamente una certezza.

Entro i prossimi cinque anni l'Air Force diverrà la più grande forza da combattimento UAV (unmanned aerial vehicle) del pianeta. All’attuale flotta composta da 175 “Reaper” e 150 “Predator”, gli USA aggiungeranno altri 75 “Mietitori”. Il Pentagono conta di avere in linea ben 17 squadroni (rispetto agli attuali otto) dislocati nella Beale Air Force Base nei pressi di Sacramento, in California, nella Davis-Monthan Air Force Base vicino a Tucson, in Arizona. “Mietitori” nella Joint Base di Pearl Harbor-Hickam vicino Honolulu e nella Langley Air Force Base a Newport, Virginia.

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Commenti

alox

Mar, 23/02/2016 - 13:16

Inviate le foto all'alleato Putin....

Rotohorsy

Mar, 23/02/2016 - 13:19

Gli Stati Uniti sono un Paese occidentale, democratico e alleato dell'Italia con usi e costumi identici ai nostri. Più basi militari ha per difendere il nostro modo di vivere (anche se coincide con i loro interessi) e meglio è, per noi e per loro.

alox

Mar, 23/02/2016 - 21:28

@Rotohorsy sottoscrivo appieno il suo Commento: GRAZIE! Il mondo oggi e’ di fronte ad un nuovo Dittatore: Putin. Purtroppo la leadership Italiana (oppsizione ma anche al groverno) lo esalta e lo vede come colui che risolve i problemi: un esempio!.... mi ricorda la situazione pre-seconda guerra; non ho ancora identificato il Duce.