Il diplomatico britannico: "Sbagliato invitare Trump a Londra"

L'ex segretario generale del Foreign Office, Peter Ricketts: "Il gesto della May imbarazza la regina Elisabetta"

L'invito di Theresa May a Donald Trump perché il presidente Usa visiti il Regno unito può mettere in imbarazzo la regina Elisabetta. Lo sostiene l'ex diplomatico britannico Peter Ricketts, segretario generale del Foreign Office tra il 2006 ed il 2010, in una lettera inviata al Times.

Si tratterebbe di una questione di protocollo, dal momento che mai prima d'ora un presidente degli Stati Uniti si è recato in "visita di Stato" a Londra nel primo anno del mandato. Per questo, sostiene il quotidiano britannico, la Corona avrebbe chiesto d declassare il viaggio a "visita ufficiale" che non obbliga i reali a incontrare l'ospite.

Eppure proprio l’ufficio della May ha fatto sapere attraverso un portavoce che "l’invito è stato esteso per conto della Regina", che "gli Stati Uniti sono tra i nostri principali alleati" e che pertanto "non si vede l’ora di accogliere il presidente Trump nel corso dell’anno".

Ma oggi Peter Ricketts - che ora siede nella Camera dei Lord - sottolinea la possibilità che il soggiorno di Trump possa portare a dure contestazioni in piazza e che per questo la mossa del premier britannico è stata "prematura": "Sarebbe stato ben più saggio stare a vedere quale tipo di presidente sarebbe stato Trump, prima di consigliare alla regina di invitarlo", dice il diplomatico, "Non vi sono precedenti di presidenti degli Stati Uniti che si siano recati in visita di stato in questo Paese nel primo anno del loro mandato. Il governo si deve muovere con rapidità per proteggere Sua Maestà da una controversia che sta crescendo".