Disastro Germanwings: "Fin dall’inizio sapevano che era colpa dei piloti"

Frèdèric Helbert, il giornalista del magazine francese Paris Match, ha raccontanto: "Dalla prima notte il nastro dell'aereo era stato visionato"

Un airbus A320 della Germanwings

"Secondo le informazioni di Paris Match, fin dal primo giorno, e lo dico con fermezza, fin dalla prima notte, gli inquirenti sapevano che era una storia che riguardava i piloti". Parla Frèdèric Helbert, il giornalista del magazine francese che sostiene di aver visionato un video degli ultimi secondi dell'Airbus A320 di Germanwings. "Dalla prima notte, il nastro del cockpit voice recorder è stato decodificato - prosegue - dalla prima notte, gli inquirenti tedeschi sono andati nell'appartamento di Lubitz e hanno trovato montagne di farmaci e i documenti che sappiamo".

Viene chiarita anche la vicenda che riguarda il video della tragedia. Il filmato che riprenderebbe gli ultimi istanti del volo Germanwingsprecipitato sulle Alpi francesi sarebbe "indiscutibilmente autentico". Lo afferma il giornale tedesco Bild che, insieme al francese Paris Match, sostiene di essere in possesso del video, estratto da un telefono cellulare rinvenuto sul luogo del disastro. Ma Frèdèric Helbert ha chiarito che Paris Match "non possiede" il video girato nell'aereo di cui ha descritto il contenuto, ma ne ha "visionato" uno. "Non possiedo questo video", ha dichiarato il giornalista nell'intervista messa in rete sul sito Internet di Paris Match. "A fare le riprese è un passeggero che si trova nella parte posteriore dell'aereo", ha aggiunto, affermando che il video "non fornisce" alcun elemento "utile all'inchiesta".

Eppure, i telefonini trovati sul luogo del disastro dell'aereo Germanwings devono ancora essere analizzati e saranno tenuti sotto custodia. Come conferma il procuratore francese, Brice Robin, che ha in mano l'inchiesta sul disastro aereo. La giustizia francese chiede che chiunque abbia un video sulla tragedia, deve immediatamente consegnarlo alla magistratura.

Commenti

macchiapam

Mer, 01/04/2015 - 18:23

Ora imperversano i complottisti; ma bisogna starne alla larga. Quello che conta, invece, è che l'ipotesi della follia del co-pilota è poco convincente. Resta infatti da spiegare perchè mai i passeggeri indossassero le mascherine dell'ossigeno mentre la discesa dell'aereo era lenta e planante. E, ancora, perchè il comandante abbia ritenuto di uscire dalla cabina di pilotaggio (una cosa rarissima) non, come si è detto, per andare alla toilette (nella cabina di pilotaggio c'è infatti una toilette riservata ai piloti) ma essendosi reso conto che qualcosa non andava. Informazioni per interfono dagli steward non gli arrivavano: il che fa pensare che gli occupanti dello spazio passeggeri fossero obnubilati da una qualche esalazione venefica, e così poi anche il co-pilota, annebbiato anche lui.

Anonimo (non verificato)

Raoul Pontalti

Mer, 01/04/2015 - 19:47

#macchiapam: cambia pusher! Dove sta la notizia delle mascherine indossate dai passeggeri? E l'esalazione venefica dapprima avrebbe prodotto i suoi effetti nella zona passeggeri e poi nella zona cabina pur blindata mentre il comandante ne rimase immune continuando a tentare di forzare la porta della cabina...

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gian td5

Mer, 01/04/2015 - 22:39

macchiapam, sia serio o almeno sobrio, quante birre ha dovuto bere per convincersi che nella cabina di pilotaggio di quell'aereo ci fosse un WC? Questa è una tragedia, non una chiacchierata al bar.

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bonoitalianoma

Gio, 02/04/2015 - 01:08

Alcuni anni fa, per quanto ne sappia, pure un'altro aereo precipitò, inspiegabilmente, in zona pressoché disabitata della Grecia e si suppose che la causa fu l'asfissia dei viaggiatori ovviamente compresi i piloti. È il caso di dire che le vie del cielo ... chissà dove finiscono.

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gabriele74-cina

Gio, 02/04/2015 - 03:59

la vicenda è decisamente non chiara. Se da un lato sono propenso a pensare che la causa sia la follia del pilota, dall'altro incomincio a pensare che questa vicenda sia piena di fatti strani. Troppo veloci le indagini, il processo mediatico sul copilota dipinto da tutti come un pazzo, 3 capi di stato che si precipitano sul luogo del disastro, una compagnia che sapeva e non sapeva delle condizioni di salute mentale del pilota, un presunto filmato fatto dentro l'aereo con un telefono quando le scatole nere allo schianto erano ridotte malissimo, ecc. C'è sicuramente altro che cercano di nascondere, ben più grave, ma conviene incolpare un morto e chiudere la faccenda.

linoalo1

Gio, 02/04/2015 - 09:26

Io avevo sospettato qualcosa con l'inaspettato arrivo della Merkel e C.!

accanove

Gio, 02/04/2015 - 09:52

ben lontani dai complottisti la cosa non convince in ambito "aeronautico", convince solo la procura che caso unico si è "sbregata" prima di chi di dovere, gli organi preposti alle indagini (BEA) se ne stanno ben zitti. Se cellulari rinvenuti sul luogo del disastro sono stati consultati e scaricati il cordone di sicurezza ha fallato alla grande.

onurb

Gio, 02/04/2015 - 10:43

macchiapan. E dire che l'incipit del suo commento afferma che bisogna stare lontani dai complottisti. Oltre a ciò che le obbietta Raoul Pontalti, le chiedo come fa a definire lenta e planante la discesa dell'Airbus a 400 kts e a 3.000 ft al minuto e da dove trae la notizia delle mascherine di ossigeno indossate, quando dell'aereo è rimasto poco o nulla? C'è un'unica risposta possibile: lei è l'unico passeggero sopravvissuto al disastro.

onurb

Gio, 02/04/2015 - 10:50

bonoitalianoma. Rifletta su un particolare: l'aereo ha iniziato una discesa con parametri costanti, come dimostrato dal grafico che anche il Giornale ha pubblicato, in un momento in cui doveva mantenersi al livello di crociera. Ciò fa capire che l'autopilota è stato riprogrammato volontariamente da qualcuno esperto. Difficile pensare che lo abbia potuto fare un pilota in asfissia.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Gio, 02/04/2015 - 10:57

Su questa tragedia so quello che sanno tutti,però non mi convince il fatto di vedere i resti dell'aereo così sbriciolati in pezzettini così minuscoli,quando si disintegrò lo Space Shuttle trovarono pezzi di dimensioni molto maggiore.

brandoren

Gio, 02/04/2015 - 12:11

Parce sepultis si dice ma nel nostro caso è sepolta la verità su quanto accaduto ed accusare un morto conviene perchè tranne in qualche rara occasione i morti non sono adusi a parlare.