Terroristi si fanno esplodere a Gaziantep per non essere presi

I jihadisti, braccati dalla polizia, hanno innescato l'esplosivo. Morti tre poliziotti

Attivisti siriani sfollati a Gaziantep chiedono la fine dei bombardamenti su Aleppo

Due attentatori suicidi si sono fatti esplodere nel giro di poche ore a Gaziantep, città turca a poche decine di chilometri dal confine con la Siria, dove erano in atto una serie di operazioni di polizia contro cellule del sedicente Stato islamico.

Durante un primo raid nel quartiere di Besyuzevler tre poliziotti sono rimasti uccisi e altre otto persone sono state ferite nella perquisizione di un covo jihadista. Secondo il governatore di Gaziantep, Ali Yerlikaya, quattro di queste erano di origini siriane.

Un altro terrorista si è fatto esplodere nella zona di Burak. Secondo l'agenzia stampa Anatolia durante le operazioni di oggi sarebbe rimasto ucciso Mehmet Kadir Cabel, ritenuto il responsabile per le attività dell'Isis a Gaziantep.

Sebbene l'Isis non abbia mai rivendicato un attacco in Turchia, sono almeno sette gli attentati per cui le autorità accusano i jihadisti di Abu Bakr al-Baghdadi, tra i quali l'attacco a Suruc, in cui persero la vita 35 attivisti e il doppio attentato suicida di Ankara, in cui morirono oltre 100 persone nell'ottobre scorso.

Un'inchiesta svolta da Reuters e pubblicata a settembre descrive la città di Gaziantep come una base avanzata per i jihadisti, con una rete di case sicure per i miliziani e magazzini per armi ed esplosivi, assemblati con materiali acquistati in Turchia.

Ad agosto di quest'anno la città è finita di nuovo nel mirino, quando un attentatore suicida si è fatto esplodere durante i festeggiamenti per un matrimonio, uccidendo decine di persone.