Egitto: "Pronti a chiedere aiuto a Israele contro Isis"

Al-Sisi, riporta Haaretz, si sarebbe detto disposto a far intervenire dell'esercito israeliano per combattere i terroristi dello Stato islamico

L'Isis portebbe davvero avere i giorni contati. Dopo il tremendo attentato sul Sinai, compiuto da una cellula vicina allo Stato islamico, e che è costato la vita a 30 militari egiziani, il presidente al-Sisi si è detto disposto a "chiedere" all’esercito israeliano di agire contro i terroristi. Lo riporta Haaretz che cita una fonte egiziana al corrente delle decisioni in corso. E questo - ha aggiunto il quotidiano - non sarebbe visto dal Cairo come una violazione della sovranità egiziana, visto che Gaza ricade
sotto la responsabilità israeliana.

Commenti

zanzarlad

Gio, 02/07/2015 - 13:04

mmm non male l'idea , hanno ancora nella mente la guerra dei 6 giorni . come dire al nemico del mio nemico anche se non è amico chiedo una mano

alberto_his

Gio, 02/07/2015 - 13:22

IDF, Al Sisi e, presuntamente, ISIS: un'accolita di sanguinari. La vedo male per i palestinesi lì in mezzo. Facile sia una scusa per massacrare ancora i gazawi e spartirsi definitivamente il Gaza Marine.

Raoul Pontalti

Gio, 02/07/2015 - 14:21

Qui si mescola il sacro con il profano, ossia cose diverse. Gli attentati sinaitici non hanno nulla a che vedere con la questione di Gaza e di Hamas. Sono dovuti a tensioni meramente locali risalenti addirittura all'epoca nasseriana e aggravatesi dopo la restituzione del Sinai all'Egitto con Sadat e soprattutto Mubarak. La politica di incremento turistico al sud e di (mancata) industrializzazione al nord ha creato una polveriera nel nord sinaitico con focolai d'incendio sporadici anche nel breve periodo del governo dei Fratelli Musulmani. Da rilevare che la presenza dell'esercito egiziano nel Sinai è limitatissima in virtù degli accordi di pace del 1979. Taluno di questi ribelli si atteggerà ad emulo di ISIS, ma è tutt'altra cosa. Non serve dunque l'esercito israeliano nel Siani, bastando dare via libera a quello egiziano in deroga al trattato di pace.

Tuthankamon

Gio, 02/07/2015 - 16:47

L'avevo detto ieri che avremmo visto le alleanze piu' strane! Egitto con Israele a sua volta con Hezbollah. Questo AL Sisi e' uno tosto e realista, ma si era gia' visto ... deve solo temere il destabilizzatore Obama che questa volta potrebbe fare gli ... AUTUNNI arabi!!

Ritratto di giubra63

giubra63

Gio, 02/07/2015 - 23:04

Egitto, Giordania, Israele, Tunisia e Marocco sono il baluardo sia contro lo Stato Islamico che i Fratelli Musulmani che il Movimento Islamico di Resistenza-Hamas. Ci aggiungerei anche i cristiani del Libano.

Raynolds

Ven, 03/07/2015 - 08:53

La presenza di militari egiziani in Sinai non è affatto "limitatissima" e deroghe al trattato del 1979 si susseguono a ripetizione. E' dal 2005 che Israele ha iniziato a consentire all'Egitto di schierare forze militari in Sinai e dal 2012 al 2014 l'incremento è stato notevole, arrivando ad un totale di 10 Brigate nell'area. Gli hanno permesso anche di utilizzare veicoli blindati e soprattutto elicotteri Apache.Il problema è che non controllano le aree montuose dove i beduini e gli islamici della Fratellanza Musulmana trafficano in armi,si addestrano e pianificano azioni terroristiche,perché non sono capaci di farlo! Territorio ostile e realtà locali al cui confronto la mafia, la ndrangheta e la sacra corona unita,apparirebbero dei circoli per boys scout...e forze armate egiziane che sono quello che sono...